Brutale aggressione in casa a Casoria, Borrelli: “Porterò il caso in Parlamento”

Ci sono nuove informazioni sul caso della rapina avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 marzo a Casoria, dove una famiglia è stata brutalmente aggredita

 

Dalla ricostruzione della dinamica 5 o 6 malviventi si sarebbero introdotti nell’abitazione in Via Pimentel Fonseca a Casoria, intorno alle 2:30, aggredendo la famiglia nel sonno. Tutte le persone presenti in casa sono state legate con lenzuola e colpite brutalmente.

La gravità della situazione si evince dai referti medici. Il padre, 62 anni, ha riportato una frattura composta dell’ala iliaca destra, con prognosi di 25 giorni. Gli altri familiari hanno invece subito traumi cranici e contusioni multiple, con prognosi tra i 5 e i 6 giorni. Fortunatamente gli esami medici hanno escluso lesioni cerebrali.

I malviventi, una volta entrati in casa, sono andati a colpo sicuro verso il denaro e questo farebbe pensare a una possibile attività di osservazione preventiva per studiare il colpo.

Questa mattina le vittime hanno rilasciato un’intervista video per il giornale “Il Mattino” dove spiegano nei dettagli l’aggressione subita. Il figlio spiega come i malviventi siano entrati in casa, scassinando la serratura, con il volto coperto, con del materiale sotto alle scarpe per evitare di far sentire i propri passi e con i guanti, in pratica un piano ad hoc per non farsi scoprire.

Il padre ha poi spiegato che i ladri avevano una richiesta ben precisa: 500.000€. Questa somma di denaro fa ben pensare ad uno scambio di persona, dato che in casa hanno trovato una somma diversa, poco meno di 1000€. La violenza è durata circa un’ora prima che i malviventi abbandonassero l’abitazione.

Infine, la madre ha aggiunto che sono stati rubati degli orecchini d’oro e che hanno perquisito tutta la casa in cerca del denaro.

Le vittime si sono rivolte al deputato Francesco Emilio Borrelli chiedendo aiuto e visibilità per ricevere giustizia dopo la violenta aggressione.

Sulla questione, Borrelli e il rappresentante territoriale di Europa Verde Salvatore Iavarone hanno dichiarato: “Quello che è accaduto a Casoria è inaccettabile. Non siamo di fronte a una semplice rapina, ma a una vera e propria aggressione brutale. Una famiglia è stata legata e massacrata in casa propria. È un fatto gravissimo”.

Il deputato ha poi affermato che farà accesso agli atti e porterà il caso in Parlamento: “Per questo farò immediatamente accesso agli atti e porterò il caso all’attenzione del Parlamento, chiedendo un rafforzamento urgente dei controlli sul territorio e risposte concrete sulla sicurezza nell’area nord di Napoli”.

“Se episodi del genere accadono davvero – concludono -, significa che nessuno può più sentirsi al sicuro nella propria casa. Serve una risposta immediata dello Stato: più controlli, più presenza delle forze dell’ordine e tolleranza zero verso queste bande violente”.

Intanto la comunità è sconvolta e spaventata, temendo che episodi del genere possano arrivare ad essere all’ordine del giorno, non trovando pace e sicurezza nemmeno nel luogo più intimo, la propria abitazione.

Le forze dell’ordine hanno avviato delle indagini per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica.

Senato, ANGI: Sovranità digitale e strategia per la cybersicurezza cardini sviluppo paese

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Intelligenza artificiale, cybersicurezza e sovranità digitale al centro dell’incontro “Innovazione, AI e Cybersecurity: verso un nuovo paradigma nazionale”, ospitato a Palazzo Giustiniani, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, analisti ed esponenti del settore tecnologico per un confronto sul ruolo delle nuove tecnologie nello sviluppo economico e nella sicurezza del Paese. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del senatore Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione Industria del Senato e della Commissione parlamentare Antimafia, e di Gabriele Ferrieri, presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. “La politica per troppi decenni non ha guardato al lungo periodo. Per questo oggi ci troviamo a rincorrere, nonostante capacità, competenze e professionalità, altri Paesi in settori strategici come l’intelligenza artificiale. Questo Governo ha l’ambizione di tornare ad avere una visione di politica industriale, partendo da asset fondamentali come banche dati, intelligenza artificiale e tecnologie avanzate”, ha dichiarato il Senatore Gianluca Cantalamessa. “L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale incidono sulla competitività del Paese. È necessario rafforzare l’ecosistema dell’innovazione con la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e giovani talenti, per consentire all’Italia di partecipare alla costruzione della sovranità digitale europea”, ha affermato il Presidente dell’ANGI Gabriele Ferrieri. Nel panel si è discusso di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e competizione tecnologica tra Stati. Hanno partecipato il Sen. Gianluca Cantalamessa, Componente della Commissione Industria del Senato, della Commissione Parlamentare Antimafia e della Delegazione italiana OSCE; l’Ammiraglio Andrea Billet, Direttore Servizio Certificazione e Vigilanza, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN); Guido George Lombardi, Analista politico; Generale Massimo Panizzi già Vice Rappresentante Militare Italiano presso il Quartier Generale della NATO e Comandante dell’Istituto Geografico Militare dell’Esercito; Gabriele Ferrieri, Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Katia Lopetti, CEO TheFace 5.0; Giuseppe Mocerino, Presidente di Netgroup S.p.A.; Ivan Ranza, CEO di EPICODE Institute of Technology; Claudio De Paoli, Head of CyberSec di BIP; Cristian Perissinotto, Technical Solution Architect presso Cisco; Fabio Fregi, Managing Director Nscale. ​”L’innovazione tecnologica non può e non deve procedere nel vuoto etico. Come ho ribadito più volte, e come sostenuto anche da leader della tecnologia come Elon Musk, la nostra priorità assoluta deve essere l’integrazione di un solido sistema di valori all’interno dei processi di Intelligenza Artificiale. La cybersecurity del futuro non si baserà solo su muri digitali, ma sulla capacità dei nostri algoritmi di riflettere i principi di democrazia e libertà che definiscono la civiltà occidentale. Dobbiamo dotare le macchine di una ‘coscienza normativa’ e di sensori capaci di leggere la realtà esterna in modo oggettivo, garantendo che l’IA sia un supporto alla stabilità globale e non un elemento di rischio imprevedibile. Non si tratta solo di proteggere i dati, ma di proteggere l’integrità del nostro modo di vivere. Il tempo di agire è adesso: servono regole chiare e una connettività intelligente che permetta all’innovazione di essere, prima di tutto, sicura” ha spiegato l’analista politico Guido George Lombardi. Secondo Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup S.p.A., “La cybersicurezza oggi è una dimensione strategica della sicurezza nazionale e dello sviluppo economico. Alle tradizionali dimensioni del confronto – terra, mare, aria, spazio e cyberspazio – si aggiunge un sesto dominio, quello cognitivo, dove informazione, dati e percezioni diventano strumenti di competizione tra Stati e attori globali. Per questo è decisivo rafforzare il legame tra ricerca, industria e istituzioni e investire in intelligenza artificiale, cyber threat intelligence e trasferimento tecnologico. Solo così possiamo costruire una sovranità digitale europea e nazionale e rendere il sistema Paese più resiliente di fronte alle nuove minacce”. L’incontro ha evidenziato la necessità di rafforzare ricerca, competenze tecnologiche e capacità di difesa digitale del sistema Paese.  

Afragola, nasce il “Campo largo”: Giustino candidato sindaco

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Afragola, nasce il “Campo largo”: Giustino candidato sindaco di una coalizione ampia tra centrosinistra e area moderata Afragola si prepara a una nuova stagione politica in vista delle elezioni comunali del prossimo Maggio, con la formalizzazione di un’alleanza ampia e articolata che si riconosce nel cosiddetto “Campo largo”. Dopo mesi di confronto, dialogo e costruzione programmatica, le forze politiche e civiche coinvolte hanno individuato in Gennaro Giustino il candidato sindaco chiamato a guidare la coalizione. Il progetto nasce con l’ambizione dichiarata di offrire una proposta di governo solida e condivisa, fondata su legalità, trasparenza e centralità dell’interesse collettivo. Un percorso che, secondo i promotori, rappresenta la risposta più credibile alle esigenze della città, soprattutto in una fase storica che richiede stabilità amministrativa e capacità di affrontare le emergenze del territorio. La coalizione mette insieme partiti del centrosinistra e realtà civiche dell’area moderata, configurandosi come un laboratorio politico eterogeneo ma unito da obiettivi comuni. Tra le priorità indicate: il ripristino della legalità all’interno dell’ente, il rafforzamento dell’azione amministrativa e la costruzione di una maggioranza consiliare capace di garantire competenza e trasparenza. Nel suo intervento, Giustino ha sottolineato il valore politico del percorso che ha portato alla sua candidatura, definendolo “chiaro, trasparente e partecipato”. Un’investitura che, a suo dire, non nasce da una leadership personale ma da una sintesi politica condivisa: “Non perché sia il migliore, ma perché rappresento la soluzione ideale nel contesto attuale”, ha dichiarato, evidenziando il senso di responsabilità che accompagna questa scelta. Il candidato ha inoltre rimarcato il contributo della classe dirigente della coalizione, fatta – ha detto – di professionalità ed esperienze che avrebbero potuto ambire alla candidatura, ma che hanno scelto di fare un passo indietro per rafforzare un progetto unitario. Un passaggio che evidenzia la volontà di costruire un’alternativa credibile rispetto alla precedente esperienza amministrativa, definita implicitamente come fallimentare nei metodi e nei risultati. Giustino punta molto sul rapporto con i cittadini, parlando di entusiasmo crescente attorno alla sua candidatura e promettendo una campagna elettorale basata sul confronto sui contenuti e su una visione chiara di città. “Parleremo di programmi, regole e valori”, ha assicurato, rivendicando una netta discontinuità rispetto al passato, sia nelle scelte politiche che nei processi decisionali. Forte anche il richiamo ai valori che hanno caratterizzato il percorso della coalizione: legalità, coraggio e, come sottolineato dallo stesso candidato, anche sacrifici personali compiuti per il bene della città. Un messaggio che punta a rafforzare l’identità del progetto e a costruire un legame emotivo con l’elettorato. Il “Campo largo” di Afragola si presenta dunque come una sfida politica significativa, che mira a trasformare una convergenza elettorale in una proposta di governo stabile e duratura. La campagna elettorale, ormai alle porte, sarà il banco di prova per verificare la tenuta di questa alleanza e la sua capacità di convincere i cittadini sulla bontà del progetto. “Questa città tornerà ad essere una comunità”, è la promessa con cui Giustino ha chiuso il suo intervento. Un obiettivo ambizioso che sintetizza il senso politico dell’intera operazione e che rappresenterà il filo conduttore della sfida elettorale dei prossimi mesi. Coalizione “Campo largo” – Liste, partiti e riferimenti A Viso Aperto – Giustino Sindaco Partito Democratico (PD) Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) Movimento 5 Stelle Italia Viva – Annalisa Salzano Scelta Democratica – Antonio Lanzano, Francesco Castaldo, Aniello Silvestro Più Europa – Luigi D’Antó Lista Mastella – Raffaele Mosca, Mirko Iazzetta Afragola al Centro – Santo Esposito Senna A Testa Alta – Vincenzo De Stefano, Antonio Boemio Afragola in Comune – Antonio Caiazzo, Crescenzo Russo

Somma Vesuviana, venerdì 27 marzo l’incontro pubblico di Peppe Nocerino: “Un momento di confronto con la città”

Un primo appuntamento pubblico per incontrare cittadini, amici e sostenitori, condividere le ragioni di un impegno politico e spiegare le motivazioni della candidatura a sindaco di Somma Vesuviana. È quello promosso da Peppe Nocerino per venerdì 27 marzo alle ore 19 presso il bar Luxury Royal di via Aldo Moro a Somma Vesuviana, in un momento che si annuncia come la prima occasione di confronto diretto con la comunità. Commercialista, già consigliere comunale di Somma Vesuviana e già consigliere metropolitano, Giuseppe “Peppe” Nocerino è tra i primi nomi scesi ufficialmente in campo nella corsa verso le prossime amministrative. L’iniziativa del 27 marzo nasce con l’obiettivo di aprire una fase di ascolto e dialogo, mettendo al centro la città, i suoi bisogni e la volontà di costruire una proposta amministrativa fondata su partecipazione, serietà e visione. Un invito aperto alla città, dunque, per confrontarsi in maniera franca sul presente amministrativo e sulle prospettive future del territorio.

Pomigliano: le parole del proprietario del “Ritual” dopo la chiusura del locale

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Con un secondo video pubblicato sui social, Vittorio Candurro, proprietario del Ritual di Pomigliano d’Arco, si è espresso con grande professionalità in merito al provvedimento della Questura di Napoli. 

È stata disposta la chiusura momentanea di cinque locali, alcuni per 15 giorni mentre altri, tra cui il suo, per 30, al fine di ristabilire la sicurezza pubblica.

«Sono sempre dalla parte delle forze dell’ordine e non ho intenzione di presentare alcun ricorso, in quanto comprendo l’ampia risonanza mediatica del caso, ma ribadisco che le responsabilità non sono nostre», ha dichiarato, sottolineando inoltre che lo Stato non offrirà alcun sostegno per le perdite subite a seguito della chiusura dell’attività per 30 giorni.

«In questo modo non si è risolto il problema, ma lo si è semplicemente spostato altrove», ha aggiunto, precisando tuttavia che, per quanto possibile ,dato che la legge non consente perquisizioni invasive da parte dei buttafuori, saranno adottate misure di sicurezza molto più stringenti, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza all’interno del locale.

Pomigliano, l’incontro tra gli studenti del Liceo Imbriani e l’Accademia della Crusca

L’incontro con il presidente e con la vice dell’Accademia della Crusca è nato in collaborazione con il Centro di lettura Leggimi Forte di Pasquale Avallone e il Liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco.     L’ evento si è svolto presso la Sala Studio Imbriani dell’ex Distilleria in via Roma a Pomigliano d’Arco. L’occasione per gli alunni della Classe I Cambridge, guidati dalla prof.ssa Loredana Antignani, di riflettere sulla importanza del linguaggio giovanile e sulla lingua italiana nella sua interezza. Un vero dibattito intergenerazionale, dal titolo “L’Italiano e i giovani: competenze, acquisizione, perdita”, che ha permesso di approfondire le radici della lingua italiana, l’istruzione nel periodo degli anni’50 del Novecento fino agli anni ‘90 per poi giungere alle considerazioni dell’utilizzo della lingua italiana nel nuovo millennio. Certamente tutto è cambiato, il passato non potrà riproporsi, ma si può arginare il dilagare di forme contratte delle parole italiane con una maggiore consapevolezza dell’utilizzo dell’ italiano, dell’utilizzo dei verbi e degli aggettivi qualificativi che sono raramente adoperati. Questo è il discorso centrale del dibattito – tenuto dal presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, e della vice presidente, Rita Librandi – rivolto al pubblico presente ed in particolar modo ai giovani alunni del liceo di Pomigliano d’Arco. Oltretutto, si è anche approfondita la tematica dell’utilizzo di emoticon meme, presi dal mondo del web: si tratta di una vera e propria perdita di consapevolezza del linguaggio italiano. I relatori sono giunti alla considerazione che sarebbe fondamentale trasformare in frasi gli emoticon per esprimere le proprie emozioni ed utilizzare, il meno possibile, frasi già preconfezionate. La mera imitazione dei social media riduce il linguaggio e ciò diventa un problema per le nuove generazioni. L’ acquisizione di nuove terminologie italiane permette nuova consapevolezza e nuove conoscenze per i ragazzi che al termine del percorso liceale entreranno comunque a far parte del mondo del lavoro. La riflessione finale, infine, è stata dedicata all’enorme utilizzo di parole inglesi per definire attività quotidiane o stati d’animo che sarebbe meglio esprimere in italiano. Per i relatori invece, l’utilizzo della lingua britannica è ottimo per quanto riguarda i sistemi informatici, la navigazione sul web, e tutte le attività che la tecnologia ci porta a compiere, come scaricare un documento che solitamente anche in ambito lavorativo si dice download file. Questo interessante evento si è concluso con la certezza che parlare la lingua italiana sicuramente permette maggiore consapevolezza della nostra nazione, delle nostre origini e della cultura italiana, che è ricca di storia e tradizioni dimenticate negli ultimi venti anni e che andrebbero recuperate. (articolo in collaborazione con la giornalista Ivana Murolo)

Epatite A, il sindaco di Napoli vieta il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi

 Disposto il  rafforzamento dei controlli, sanzioni fino a 20mila euro.
  Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato in data 19 marzo  un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare l’incremento dei casi di Epatite A registrati sul territorio cittadino. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha rilevato, si legge in una  nota del Comune, “una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben 41 volte rispetto all’ultimo triennio”.
I dati epidemiologici evidenziano un’escalation: dai 3 casi registrati a gennaio, prosegue la nota,  “si è passati ai 19 di febbraio, fino a raggiungere i 43 casi nei primi diciannove giorni di marzo”.   Per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio, l’ordinanza stabilisce quanto segue: divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato; raccomandazione alla cittadinanza di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio; adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell’ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.
   L’ordinanza dispone un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo.   Le misure resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell’ASL Napoli 1 Centro
(foto: freepik)

Nasce l’associazione dedicata a Domenico Caliendo

È nata ufficialmente la Fondazione “Domenico Caliendo”, dedicata al piccolo bimbo di Nola di 2 anni e 3 mesi che ha perso la vita lo scorso 21 febbraio

La mamma del piccolo Domenico, Patrizia Mercolino, ha ufficialmente firmato i documenti che certificano la nascita della Fondazione “Domenico Caliendo”. La firma è arrivata oggi, 19 marzo, con la presenza dell’avvocato Francesco Petruzzi e del notaio Dott. Roberto Dante Cogliandro.

La donna in questi giorni ha rilasciato diverse dichiarazioni che riguardano le finalità di tale associazione. Tra queste, punto fondamentale è la vigilanza e il controllo dei casi di malasanità che portano alla morte dei bambini. Ma anche, fornire assistenza materiale, morale e giuridica a tutte le famiglie che potrebbero attraversare un periodo e un calvario straziante come quello vissuto dai genitori di Domenico.

La fondazione, con le varie donazioni ricevute, ha raccolto poco più di 45mila euro. La mamma ha precisato come questa associazione serva a mantenere vivo e nitido il ricordo di Domenico: “L’obiettivo principale dell’ente sarà mantenere viva la memoria di Domenico, e questo sarà compito mio”.

Finalità importante della fondazione riguarda anche l’assistenza legale alle famiglie vittime di casi simili a questo.

Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Caliendo, ha precisato su un’altra iniziativa: “l’organizzazione di eventi e iniziative per sensibilizzare le persone sull’argomento, essere di supporto ai cittadini e alle istituzioni per garantire un miglioramento del servizio sanitario, attivare raccolte fondi a supporto di strutture sanitarie e per finalita benefica, offrire un percorso psicologico per le persone che hanno subito danni da colpa medica o che hanno perso i propri congiunti a causa di mal practice».

In occasione della nascita della fondazione, il presidente della Regione, Roberto Fico, ha ribadito la vicinanza alla famiglia annunciando un pacchetto di iniziative: la prima sarà “un’ispezione straordinaria per chiarire se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note” e così valutare responsabilità gestionali e disciplinari nel trapianto.

Nella nota spiega: “Il quadro emerso dall’accertamento condotto finora nell’Azienda ospedaliera dei Colli da cui dipende il Monaldi, è estremamente preoccupante per protocolli di trasporto degli organi non aggiornati e mancato utilizzo di dispositivi di conservazione”.

In base a questo il governatore ha stabilito lo stop ai trapianti cardiaci pediatrici fino a quando non verranno eseguiti: reparti operatori specifici, reclutamento di cardiochirurghi pediatrici esperti, formazione del personale e protocolli aggiornati per il trasporto di organi. Il Centro trapianti campano intanto è passato al controllo centralizzato della Regione.

Rapina da incubo a Casoria: famiglia legata con le lenzuola

Notte di paura a Casoria, dove un’intera famiglia è stata vittima di una violenta rapina all’interno della propria abitazione. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del mattino, poco dopo le 3, in via Fonseca, quando un gruppo di malviventi è riuscito a introdursi nell’appartamento sorprendendo i residenti nel sonno.

Secondo una prima ricostruzione, i banditi, con il volto coperto per non essere riconosciuti, avrebbero forzato la porta d’ingresso e fatto irruzione all’interno della casa. Una volta dentro, hanno bloccato i tre componenti della famiglia: un uomo di 62 anni, la moglie di 59 e il figlio di 28 anni. I rapinatori li avrebbero immobilizzati utilizzando delle lenzuola trovate nell’abitazione, impedendo loro qualsiasi possibilità di reagire o chiedere aiuto.

L’azione è stata rapida ma estremamente intimidatoria. Dopo aver messo fuori uso i presenti, i malviventi hanno rovistato nelle stanze alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Al termine del colpo, sono riusciti a fuggire portando via contanti, facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte.

Fortunatamente, nessuno dei membri della famiglia ha riportato ferite fisiche, ma resta lo shock per quanto accaduto, con momenti di forte tensione vissuti durante la rapina.

Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi e per raccogliere le testimonianze utili a ricostruire con precisione la dinamica. Gli investigatori stanno lavorando per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Non si esclude che si tratti di una banda organizzata, già responsabile di altri colpi simili nel territorio.

“Cuori e 4 Zampe”, l’iniziativa dedicata agli animali al Centro Commerciale Campania

Riceviamo e pubblichiamo dal Centro Commerciale Campania

Domenica 29 marzo, il Centro Commerciale Campania presenta “Cuori e 4 Zampe”, una giornata interamente dedicata agli animali e alle associazioni che ogni giorno lavorano per la loro tutela e il loro benessere. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema della cura e del rispetto degli animali, promuovendo una cultura dell’adozione responsabile e creando occasioni di incontro tra persone e amici a quattro zampe. A partire dalle 10:00, in Piazza Campania, si alterneranno attività, testimonianze e dimostrazioni pratiche grazie al coinvolgimento di numerose realtà attive sul territorio, tra cui: Associazione UCP, OIPA, Nucleo Cinofili Carabinieri Sarno, Cani Salvataggio, Vesuvio and Friends, Cane Randagio Centro Cinofilo, Osservatorio Giuridico, SICS.

Un’occasione per conoscere da vicino il loro impegno quotidiano e ricevere informazioni utili sui percorsi di adozione consapevole.

Il programma della giornata:

Mattina: consulenze veterinarie, dimostrazioni di agility dog, area dedicata alla toelettatura, attività di attivazione mentale per il benessere dei cani.

Pomeriggio: alle 17:00 interverrà Eduardo Stoppa con uno spettacolo che unirà intrattenimento e sensibilizzazione, raccontando il valore del rispetto e della tutela degli animali.

Preview dell’evento: ad anticipare la giornata del 29 marzo, sono previste due giornate preview il 22 e 28 marzo, dalle 11:00 alle 19:00. Durante le preview sarà possibilericevere informazioni sull’iniziativa, ottenere gadget dedicati, scoprire promozioni per visitare “Quattrozampeinfiera” evivere in anticipo l’atmosfera dell’evento.

«Con “Cuori e 4 Zampe” il Centro Campania rafforza il proprio impegno verso iniziative che uniscono informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio. Un progetto che mette al centro il rapporto tra persone e animali, promuovendo valori di responsabilità, rispetto e consapevolezza».

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito: www.campania.com