Nella storia del merluzzo, dello stocco e del baccalà c’è una pagina “sfiziosa” e poco nota
L’inizio di tre grandi Civiltà: Sumeri, Babilonesi e Assiri
💡 L’Angolo dell’Esperto: Uno dei reperti più preziosi della civiltà Sumerica- Lo Stendardo di Ur:
L’Ur-Nammu (o più correttamente lo Stendardo di Ur) è uno dei reperti più preziosi e affascinanti della civiltà sumerica, risalente al periodo Protodinastico III (circa 2500 a.C.). Fu rinvenuto negli anni ’20 dall’archeologo britannico Sir Leonard Woolley all’interno delle Tombe Reali di Ur (nell’attuale Iraq). Lo Stendardo non è un vero “vessillo”, ma una cassetta di legno a forma di trapezio, lunga circa 47 cm e larga 20 cm. La sua funzione originale è ancora dibattuta: potrebbe essere stata la cassa di risonanza di uno strumento musicale o un contenitore per oggetti preziosi. I materiali utilizzati testimoniano l’estensione delle rotte commerciali sumere:- Lapislazzuli: Pietra blu proveniente dall’Afghanistan per lo sfondo.
- Conchiglie: Originarie del Golfo Persico per le figure bianche.
- Calcare rosso: Proveniente dall’India per i dettagli.
- Bitume: Usato come collante per fissare i tasselli al legno.
- Il Lato della Guerra
- Registro inferiore: Mostra quattro carri da guerra trainati da onagri (asini selvatici). Notiamo una sequenza “cinematografica”: i carri partono al passo e finiscono al galoppo, travolgendo i nemici.
- Registro mediano: Una falange di soldati sumeri in uniforme (con mantelli di cuoio e lance) scorta i prigionieri di guerra nudi e feriti verso il re.
- Registro superiore: Al centro troneggia il re (più grande degli altri per la gerarchia delle proporzioni). La sua testa rompe la cornice superiore, sottolineando la sua maestà mentre riceve i prigionieri catturati.
- Il Lato della Pace
- Registri inferiori: Raffigurano il popolo e i servitori che portano bottino di guerra e tributi: sacchi di grano, pesci, buoi e pecore.
- Registro superiore: Rappresenta un banchetto reale. Il sovrano siede a sinistra, rivolto verso i suoi nobili. Sulla destra, un musico suona un’arpa (simile a quelle ritrovate nelle stesse tombe) e un cantante allieta i commensali.
- Convenzioni Stilistiche
- Gerarchia delle proporzioni: L’importanza di un personaggio è determinata dalla sua dimensione fisica.
- Isocefalia: Le teste dei personaggi dello stesso rango sono poste alla stessa altezza.
- Visione simultanea: I corpi sono rappresentati con il volto e le gambe di profilo, ma l’occhio e il busto sono visti frontalmente, per mostrare ogni parte nel modo più chiaro possibile.
- Significato Storico e Sociale
- Testimonia la stratificazione sociale: Vediamo chiaramente la divisione tra re, nobili/sacerdoti, soldati e lavoratori/schiavi.
- Mostra l’evoluzione militare: È una delle prime rappresentazioni del carro da guerra a ruote piene e della fanteria organizzata.
- Celebra il dualismo del potere: Il re sumero è sia un guerriero implacabile (lato guerra) sia il garante dell’abbondanza e del culto (lato pace).
- Oggi l’originale è conservato al British Museum di Londra, dove rimane uno dei pezzi più visitati della collezione mesopotamica.
Corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sospeso direttore dell’Ispettorato del Lavoro
Su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli, la Polizia di Stato ha eseguito nella giornata di ieri una misura interdittiva della durata di dodici mesi nei confronti del direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per Napoli e Salerno.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda un’ipotesi di corruzione legata all’esercizio della funzione e ad atti contrari ai doveri d’ufficio. L’uomo sarebbe coinvolto in un’organizzazione criminale con estensione anche all’estero, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile, hanno evidenziato l’esistenza di un meccanismo illecito ormai strutturato: gli indagati avrebbero ricevuto regali di valore, viaggi e altre utilità in cambio della predisposizione di pratiche utili a facilitare l’ingresso di cittadini stranieri.
L’inchiesta aveva già portato, lo scorso 9 marzo, all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 18 persone: quindici in carcere e tre agli arresti domiciliari.
Resta fermo che si tratta di una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato innocente fino a sentenza definitiva.
Dieta e Bioritmi: Perché non conta solo “cosa” mangiamo, ma “quando” lo facciamo
A cura della Prof. Teresa Esposito Specialista in Dietologia Clinica e Genetica Molecolare, Temple University of Philadelphia.
Nel campo della nutrizione moderna, stiamo assistendo a un cambio di paradigma: il superamento del semplice calcolo calorico a favore della cronobiologia. Non siamo macchine alimentate a benzina che bruciano lo stesso carburante allo stesso modo in ogni momento della giornata. Siamo organismi complessi regolati da orologi biologici finemente sincronizzati.
Come medico specialista in genetica molecolare e clinica e specialista in Dietologia clinica , Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia, vedo quotidianamente come il disallineamento tra il nostro stile di vita e i nostri ritmi circadiani sia alla base di patologie metaboliche, obesità e disturbi del sonno.
Il cuore della Cronoalimentazione
La cronoalimentazione si basa su un principio scientifico solido: il nostro metabolismo segue un ritmo circadiano di circa 24 ore, regolato dal nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo. Questo “orologio centrale” coordina migliaia di “orologi periferici” situati nel fegato, nel tessuto adiposo e nel pancreas.
Il rilascio di ormoni come l’insulina, il cortisolo e la melatonina non è costante. Mangiare un carboidrato complesso alle otto del mattino ha un impatto metabolico radicalmente diverso rispetto al consumarlo alle undici di sera, quando la sensibilità all’insulina è ridotta e il corpo si prepara al digiuno notturno e alla riparazione cellulare.
La sfida dei turnisti: il “Jet Lag” sociale
Un capitolo critico riguarda chi lavora su turni. Infermieri, operai, forze dell’ordine e piloti vivono in una condizione di disincroniacircadiana. Quando lavoriamo di notte e mangiamo in orari in cui il corpo dovrebbe riposare, creiamo un conflitto biochimico.
Il rischio di sviluppare sindrome metabolica e diabete di tipo 2 aumenta drasticamente perché il sistema digestivo è “spento”, mentre il cervello richiede energia. In questi soggetti, la strategia non è solo ipocalorica, ma deve essere “cronoprotettiva“: modulare l’apporto proteico e lipidico per sostenere la vigilanza notturna senza sovraccaricare il metabolismo basale.
La rivoluzione della Nutrigenetica
Tuttavia, non esiste una ricetta universale. La ricerca in genetica molecolare ci insegna che ognuno di noi possiede varianti specifiche nei cosiddetti geni CLOCK.
Grazie ai test genetici, oggi possiamo mappare questi polimorfismi. La dieta diventa così un abito sartoriale: basata sul DNA del paziente, possiamo stabilire con precisione chirurgica quali siano le ore d’oro per l’assunzione di nutrienti, ottimizzando la perdita di grasso e il recupero energetico.
Conclusioni: verso una Medicina di Precisione
Nutrirsi non è solo un atto biochimico, è un atto di sincronizzazione. Rispettare i propri bioritmi, compatibilmente con le proprie necessità genetiche e lavorative, è la vera frontiera della prevenzione. La salute non si costruisce solo a tavola, ma anche rispettando il tempo che il nostro codice genetico ha scritto per noi.
Breve nota sull’autore
La Prof. Teresa Esposito è specialista in Dietologia Clinica e in Genetica Molecolare. Adjunct Professor della TempleUniversity,Philadelphia . Si occupa di ricerca e clinica applicata alla nutrizione di precisione e alla genomica.
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Somma, presentazione del romanzo “La linea sottile tra di noi” di Mariarita Geografo
Somma Vesuviana. Si terrà domenica 22 marzo alle ore 10:30, presso Garden Carotenuto, la presentazione del romanzo “La linea sottile tra noi”, opera d’esordio di Mariarita Geografo.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “Giovani in Campo”, che invita la cittadinanza a partecipare all’evento, dedicato alla scoperta di una nuova voce della narrativa contemporanea.
Il romanzo racconta la storia di Sofia, una giovane di 19 anni che lascia Milano per trasferirsi a Roma, dove intraprende il suo percorso universitario e ritrova la sua migliore amica, Giulia. L’equilibrio della sua vita viene però messo in discussione dall’incontro con Gianmarco, un ragazzo fuori dagli schemi. Tra relazioni complesse, verità non dette e scelte difficili, la protagonista si troverà ad affrontare un percorso di crescita personale segnato da emozioni intense e consapevolezze profonde.
L’autrice, nata a Napoli nel 2002, è attualmente studentessa di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Prossima alla laurea, aspira a una carriera nel giornalismo e nella scrittura. “La linea sottile tra di noi” rappresenta il suo esordio letterario e nasce dal desiderio di esplorare tematiche attuali legate ai rapporti umani e alla crescita individuale.
L’evento sarà aperto al pubblico e rappresenterà un’occasione di incontro tra l’autrice e i lettori, oltre che un momento di promozione culturale sul territorio.
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Leadership gentile: come comunicare autorevolezza senza rigidità
- Dare indicazioni chiare senza imporre – Una delle sfide più comuni per chi guida persone è trovare il giusto equilibrio tra chiarezza e partecipazione. Un leader rigido tende a comunicare in modo direttivo:
- Gestire un errore senza creare difesa – Gli errori fanno parte di ogni processo lavorativo. Il modo in cui vengono gestiti dice molto dello stile di leadership. Un approccio rigido può generare tensione:
- Stabilire confini con rispetto – Molti professionisti temono che essere gentili significhi essere troppo disponibili. In realtà accade il contrario: la leadership gentile richiede confini chiari. Un esempio tipico riguarda la gestione delle richieste: Modalità passiva:
- Fare feedback che motivano – Il feedback è uno degli strumenti più importanti della leadership. Un feedback percepito come giudizio può demotivare:
- Creare fiducia nel quotidiano – La leadership gentile non si esprime solo nei momenti di tensione o di decisione. Si costruisce soprattutto nella quotidianità. Piccoli comportamenti fanno una grande differenza: riconoscere il lavoro fatto bene chiedere opinioni prima di decidere ascoltare senza interrompere dare indicazioni chiare sugli obiettivi.Nel tempo questi gesti costruiscono fiducia, e la fiducia è il vero fondamento dell’autorevolezza.


