Mariglianella, caos al concerto della Festa Patronale: spuntano coltelli dopo lite tra 14enni

Doveva essere un momento di svago e di comunità, ma la festa patronale di San Giovanni Evangelista a Mariglianella ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Nella serata del concerto, affollata da famiglie e giovani, due ragazzi di appena 14 anni hanno acceso una lite violenta che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.

Secondo quanto ricostruito, uno dei due adolescenti ha estratto un coltello a farfalla tentando di colpire il coetaneo. La scena, avvenuta in via Napoli, ha scatenato il panico tra i presenti. Solo la prontezza dei militari, già sul posto per garantire l’ordine pubblico, ha impedito che la discussione degenerasse in dramma.

Il minore armato è stato bloccato e perquisito. Oltre all’arma che stava impugnando, i carabinieri hanno trovato in suo possesso un secondo coltello a serramanico e una dose di hashish. Tutto è stato sequestrato e per il giovane è scattata la denuncia.

La vicenda apre interrogativi inquietanti sulla diffusione delle armi tra i più giovani e sull’uso di sostanze stupefacenti già in età adolescenziale. Mariglianella, che in questi giorni celebra il suo santo patrono con spettacoli e concerti, si ritrova così a fare i conti con un episodio che mette in luce fragilità sociali e familiari.

I carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per chiarire le ragioni del gesto e capire se dietro la lite ci siano questioni personali pregresse. Nel frattempo, l’episodio diventa monito per istituzioni e famiglie: l’attenzione deve restare alta, soprattutto quando i luoghi di festa e aggregazione vengono frequentati da tanti giovanissimi.

L’episodio, fortunatamente risolto senza feriti, resta un campanello d’allarme sulla necessità di prevenzione e di educazione al rispetto e alla legalità.

Pomigliano, minorenne di Brusciano trovato con la droga picchia 3 agenti della Municipale

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  POMIGLIANO D’ARCO – Un controllo di routine della Polizia Locale si è trasformato in un episodio violento sabato notte, quando un ragazzo minorenne è stato sorpreso con droga e denaro contante. Nel tentativo di evitare l’identificazione, il giovane ha aggredito tre agenti, che hanno riportato lesioni.   L’intervento è avvenuto intorno alle 23:40 di sabato in via Trieste, durante un servizio di pattugliamento. Gli operatori hanno notato il ragazzo armeggiare con una borsa a tracolla; alla vista delle divise ha cercato di darsi alla fuga, colpendo gli agenti con calci e pugni. Dopo una breve colluttazione è stato bloccato e reso inoffensivo.   La perquisizione personale ha consentito di rinvenire una piccola quantità di hashish avvolta nel cellophane, 202 euro in contanti e un telefono cellulare. Con lui c’era un altro giovane che, approfittando della concitazione, è riuscito ad allontanarsi.   I tre agenti feriti sono stati trasportati all’Ospedale del Mare, dove i sanitari hanno diagnosticato contusioni guaribili in una settimana.   Il ragazzo, residente a Brusciano, è stato deferito in stato di libertà alla Procura dei Minorenni di Napoli e successivamente affidato ai genitori.  

Regionali, 7 liste sicure con Fico ma centristi vogliono spazio: la mappa di sicuri e in lizza

  Il vero terreno di scontro nel centrosinistra campano non sono tanto le dichiarazioni di rito o le polemiche di giornata, quanto la composizione delle liste che dovranno sostenere la corsa di Roberto Fico alla presidenza della Regione. Il limite fissato è otto formazioni, ma al momento la mappa politica appare tutt’altro che definita.

LE SETTE CERTEZZE

Al momento sono sicure sette sigle: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Fico Presidente, Campania a testa alta, Casa Riformista e Partito Socialista. Un mosaico già piuttosto variegato, che però non chiude i giochi.

L’OTTAVA CASELLA

L’ultimo tassello dovrebbe essere occupato da Noi di Centro di Clemente Mastella, intenzionato a presentarsi con un proprio simbolo per valorizzare il radicamento cattolico e la voce delle aree interne. Ma non è l’unico soggetto a reclamare spazio.

GLI ALTRI PRETENDENTI

Sul tavolo restano almeno cinque realtà che non vogliono farsi inglobare:
  • Più Europa, che attraverso Franco Moxedano ha ribadito di non escludere la corsa autonoma, anche se si arrivasse a nove liste complessive.
  • Il Cdu di Giovanni Mensorio, anch’esso deciso a mantenere la propria identità.
  • I cattolici di Per, che rivendicano un ruolo nel nuovo equilibrio.
  • Campania Popolare, guidata da Giuseppe Sommese, che chiede “maggiore coinvolgimento” ricordando il contributo portato in questi cinque anni di alleanza.
  • Alleanza Democratica di Vincenzo Varriale, pronta a sostenere la coalizione ma non a rinunciare al simbolo, ammonendo che “troppa rigidità rischia di spezzare la corda”.

L’EQUILIBRIO DA TROVARE

Fico continua a ribadire la necessità di una coalizione “pulita e libera” e non sembra disposto ad andare oltre la soglia delle otto liste. Ma l’incastro resta complicato: ogni sigla difende la propria autonomia, ognuno chiede riconoscimento politico e visibilità. La trattativa è serrata e la prossima settimana sarà decisiva per definire il quadro.

LA CORNICE POLITICA

Sul fondo si muovono le consuete tensioni tra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca, che continua a lanciare affondi polemici. Ma il vero nodo resta quello delle liste: quante saranno, quali simboli entreranno davvero in coalizione e quali invece rischiano di restare fuori dalla porta. La partita decisiva per il centrosinistra campano si gioca qui.  

Giovani sempre più online: ecco quanto tempo trascorrono in rete in una giornata

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In Italia i giovani adulti (18–34 anni) restano connessi per oltre 3 ore al giorno solo da smartphone. Nel giorno medio, l’audience digitale complessiva naviga per circa 2 ore e 44 minuti, mentre le stime auto-dichiarate parlano di quasi 6 ore quotidiane. A livello globale, il tempo online sale a 6 ore e 38 minuti. Qui trovi il quadro aggiornato, spiegato in modo chiaro, con un focus su quando, dove e perché si trascorre così tanto tempo in rete. Il dato chiave: quanto tempo passiamo online, oggi Se guardiamo alle misurazioni oggettive dell’audience in Italia, gli utenti hanno navigato nel giorno medio per 2 ore e 44 minuti per persona (tutte le fasce considerate dall’indagine). È un tempo “reale” rilevato su siti e app, non un ricordo dichiarato dagli utenti. Dentro a questo quadro, i giovani adulti spiccano: a febbraio 2025, i segmenti 18–24 e 25–34 hanno superato abbondantemente le 3 ore al giorno da mobile. In altre parole, lo smartphone concentra la parte più importante della loro giornata digitale. Italia vs mondo: perché i numeri non coincidono sempre Se invece chiedi alle persone “quante ore stai online in totale?”, le stime auto-dichiarate raccontano un’altra storia: in Italia il tempo medio giornaliero “percepito” è quasi 6 ore (5h39m), mentre nel mondo si arriva a 6 ore e 38 minuti. La differenza con il 2h44m non è una contraddizione: misura cose diverse. Traccia l’uso effettivo di siti e app (panel e censimenti), le statistiche globali si basano su survey e includono ogni attività online (streaming, chat, cloud, navigazione casuale) su tutti i device. Un altro pezzo del puzzle: il tempo sui social si assesta, a livello mondiale, su 2 ore e 21 minuti al giorno. È utile per capire quanto del tempo online dei giovani adulti viene assorbito da feed, storie e short video rispetto ad altre attività. Dove scorre il tempo: mobile al centro, social e video in primo piano Nell’uso quotidiano conta soprattutto il mobile. A inizio 2025, quasi il 90% del tempo online degli italiani tra 18–74 anni arriva da smartphone: pratico, sempre in tasca, perfetto per messaggistica, video brevi, mappe, acquisti veloci. Nei mesi caldi del calendario (eventi, festival, sport) i picchi si notano soprattutto da mobile. Per i giovani adulti, le 3+ ore su mobile si spezzano in routine molto riconoscibili: chat e gruppi, scroll di contenuti brevi, video on-demand, musica in streaming, ricerca rapida di info e recensioni. Dentro l’intrattenimento rientrano cataloghi sterminati: film e serie, creator, piattaforme di gioco, nuovi casinò online e community tematiche. Quando si sta online: micro-momenti e “second screen” Il tempo dei giovani adulti non è un blocco unico. È fatto di micro-momenti: attese, spostamenti, pause caffè, sofa-time serale. In queste finestre lo smartphone colma gli spazi con scroll veloci, clip, aggiornamenti e acquisti “mordi e fuggi”. La sera, spesso, scatta il second screen: TV accesa e telefono in mano per commentare, cercare informazioni sugli ospiti, comprare ciò che si vede in spot o contenuti. Le rilevazioni italiane 2025 mostrano che il giorno medio mantiene una costanza sorprendente, con variazioni legate a grandi eventi e stagionalità.  

Sant’Anastasia, spara dopo lite e lo ferisce: costruttore fermato per tentato omicidio

Sant’Anastasia, lite in strada degenera: 59enne arrestato per aver sparato a un uomo Svolta nel grave episodio di sangue di ieri a Sant’Anastasia. I carabinieri hanno infatti fermato Luigi Gifuni, imprenditore edile di 59 anni, accusato di aver tentato di uccidere Damiano Romano, cinquantenne del posto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe nato da vecchi attriti che, nel corso della mattinata di sabato, sono esplosi in un violento alterco per motivi considerati banali. Gifuni avrebbe raggiunto Romano per chiarire la questione ma, al culmine della lite, lo avrebbe colpito con uno schiaffo. Pochi istanti dopo avrebbe estratto una pistola, sparando un colpo diretto all’addome dell’avversario. Il ferito è caduto a terra ed è stato soccorso tempestivamente dalla moglie, che ha chiamato i sanitari del 118. Trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania di Napoli, Romano è stato ricoverato in prognosi riservata: le sue condizioni sono gravi ma non corre attualmente pericolo di vita. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i militari della sezione rilievi dell’Arma, che hanno eseguito i primi accertamenti, repertando bossoli e ascoltando testimoni. Nel frattempo Gifuni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato e condotto in caserma. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio. L’autorità giudiziaria di Nola ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice. La comunità locale, scossa dall’accaduto, segue con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute della vittima, mentre le indagini proseguono per ricostruire nei dettagli l’esatta dinamica dell’aggressione.

Domenica di sangue sul lungomare, centrato da proiettili

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Torre del Greco, colpi di pistola sul lungomare: ferito un uomo di 59 anni   Momenti di terrore ieri pomeriggio a Torre del Greco, dove si è consumato un agguato armato a pochi passi dal mare. In via De Gasperi, all’altezza del lungomare, un uomo di 59 anni è rimasto ferito a seguito di una sparatoria. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli investigatori, la vittima sarebbe stata avvicinata improvvisamente da due individui armati che non hanno esitato a esplodere diversi colpi di pistola.   Il 59enne, raggiunto a una gamba, è stato soccorso e trasportato d’urgenza presso l’ospedale più vicino. Le sue condizioni, seppur serie, non destano preoccupazione per la vita: i medici hanno confermato che non si trova in pericolo immediato. Nonostante ciò, la violenza dell’azione ha creato grande allarme tra i passanti e i residenti della zona, che hanno udito gli spari e assistito ai momenti concitati successivi.   Gli agenti del commissariato locale di polizia sono intervenuti rapidamente, avviando i rilievi sul posto. Sul manto stradale sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni bossoli, utili alle indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e per risalire all’identità dei responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista investigativa: gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze e verificando eventuali collegamenti con episodi recenti o con rapporti personali e professionali della vittima.   La comunità di Torre del Greco, intanto, resta scossa per un episodio che porta nuovamente sotto i riflettori la questione della sicurezza urbana. In pieno giorno, lungo una delle strade più frequentate della città, si è consumato un atto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La polizia continua a mantenere il massimo riserbo sulle indagini, ma l’obiettivo è individuare al più presto i due autori del raid armato.

La ricetta di Biagio: tagliatelle ai carciofi. Le gusti di più, se pensi al mito della ninfa Cynara

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Sui carciofi si può scrivere un libro: mito, storia e leggende. Si racconta che Caravaggio, nell’osteria del Moro, a Roma, chiese un piatto di carciofi, di cui era goloso, ma dopo il primo boccone, non soddisfatto, sguainò la spada e inseguì il cameriere da cui era stato servito. Caterina de’ Medici, zia dei Medici che acquistarono il feudo di Ottajano, quando divenne regina di Francia, portò i carciofi a Parigi: a Firenze li aveva portati da Napoli, nel 1466, Filippo Strozzi il Vecchio. Quando Italo Calvino paragonò l’opera di Carlo Emilio Gadda a un carciofo.   Ingredienti: 3 carciofi, gr.250 di tagliatelle all’uovo, 1 spicchio d’aglio, olio d’oliva, sale fino, formaggio grattugiato, menta fresca. Dopo aver pulito i carciofi e averli passati nell’acqua, li tagliamo in fettine sottili, mettiamo le fettine in padelle e le trattiamo con l’olio, il sale, la mente fresca e i pezzetti d’aglio. Poi le lasciamo cuocere per circa 20 minuti aggiungendo poca acqua.  Cotti i carciofi, aggiungiamo le tagliatelle cotte precedentemente, stendiamo un velo di formaggio grattugiato e mescoliamo con misura e con attenzione. Il “piatto” è pronto.   I Persiani e Alessandro il Macedone, persuasi, come poi quelli del “Cynar” – la celebre pubblicità di Ernesto Calindri – che il carciofo rinsaldasse i nervi, ordinarono che le loro truppe ne mangiassero con continuità. Dalla storia si può passare alla letteratura, al carciofo “marziale” a cui Neruda ha dedicato un’ode gustosa: il carciofo “non fu mai tanto marziale/ come alla fiera/ in mezzo agli ortaggi / con le camicie bianche”. Ma come Orlando, innamorandosi perdutamente di Angelica, perde il senno e la dignità del guerriero, così anche il carciofo di Neruda viene umiliato da Maria che lo prende dal banco del mercato, “lo compra” e lo “confonde” nella sua borsa, tra un paio di scarpe e, affronto imperdonabile, con un cavolo cappuccio. I popoli costruttori di simboli non sono riusciti a imbrigliare il carciofo in una rete coerente di significati. Sarà colpa del colore: il verde e il viola basta la vicinanza con il rosso, a riscaldarli, mentre se stanno vicino all’azzurro, diventano ancora più freddi. Secondo i Greci, la bella Cynara, incontrata dal re degli dei sulle coste della Sicilia, non disse di sì alle proposte di Zeus, e Zeus trasformò l’imprudente ragazza in un carciofo, condannandola a infiammare sensi e desideri in uomini e donne, a diventare, insomma, un potente afrodisiaco. Secondo un’altra versione, la ragazza prima si arrese alle voglie di Zeus, lo seguì sull’Olimpo, ma poi, vinta dalla noia, fuggì via e perciò venne punita dal divino tiranno, che però diede il suo nome al complicato ortaggio. La fama “afrodisiaca” del carciofo spinse   Luigi XIV, re di Francia, a ordinare ai giardinieri di coltivare il prezioso ortaggio nel parco di Versailles, e forse proprio di questi carciofi si servì Madame du Barry per mettere un po’ di fuoco e di forza nelle stanche membra di Luigi XV. Era dunque fatale che Marilyn Monroe, la divina tra le belle, fosse eletta “reginetta di bellezza”, nel 1947, quando era ancora sconosciuta, nel “Festival del carciofo” che si teneva a Castroville, città della California. Nel 1963 Italo Calvino condusse una battaglia, vittoriosa, per far sì che il Premio Internazionale degli Editori venisse assegnato a Carlo Emilio Gadda”. “La realtà del mondo – così inizia il memorabile discorso da lui pronunciato nella circostanza – si presenta ai nostri occhi multipla, spinosa, a strati fittamente sovrapposti, come un carciofo. Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove.”. “E l’opera di Gadda – dichiarò Calvino – consente questo gioco meglio e più a lungo di ogni altra”. Forse conviene scriverlo un “quaderno” sul carciofo, e sul tonno, e sui maccheroni. Senza dimenticare i pittori che al carciofo si sono ispirati, come De Pisis (vedi immagine in appendice).

Tengono disabile in ostaggio per gioco, 2 arresti

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La vittima venne sequestrata a Pompei del 2024 e tenuta per ora in ostaggio per gioco

Due persone sono state accusate per aver sequestrato una persona disabile per strada, averla trattenuta per diverse ore in un’abitazione subendo ripetute violenze e successivamente esser buttato in una piscina nonostante non sapesse nuotare.

Questa accusa, bloccata dagli uomini del commissariato di Polizia di Pompei, é stata contestata ai due soggetti e, nei confronti di questi, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’evento sarebbe accaduto a Pompei nell’agosto del 2024. I reati contestati agli accusati sarebbero di sequestro di persona e lesioni personali.

Da quanto emerge dalle indagini i due indagati avrebbero prelevato con la forza per strada la persona con disabilità, costringendola a salire sulla loro auto, per poi portarla a casa di uno dei due, riportando lesioni su diverse parti del corpo.

Qui si sarebbero verificate diverse violenze durate due ore, durante le quali i due avrebbero coperto la bocca della vittima per impedirle di chiedere aiuto, arrivando a stringere il suo collo con il braccio.

Da quanto accertato dagli inquirenti e riportato nell’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, avrebbero provato la vittima delle chiavi di casa e del cellulare.

Nella casa il disabile avrebbe subito offese ripetute con termini indicibili, poi buttato nella piscina della casa e costretto rimanervi con la forza nonostante non sapesse nuotare.

I due indagati avrebbero procurato alla vittima lesioni personali in diverse parti del corpo per poi abbandonarla in un fondo agricolo.

Le indagini degli agenti di polizia del commissariato di Pompei hanno permesso di accertare i reati per i quali erano accusati, ovvero di sequestro di persona e di lesioni personali.

In una nota la Procura di Torre Annunziata sottolinea: “i due avrebbero agito per motivi abietti e futili, all’esclusivo fine di diletto, con sevizie e crudeltà inutilmente inferte ad una persona disabile e approfittando della sua minorata capacità che ne limitava la possibilità di difesa”.

Ad uno dei due indagati è stata notificata l’ordinanza applicativa direttamente in carcere, dato che si trovava già nella casa circondariale di Poggioreale nell’ambito di un altro procedimento penale.

Somma, domenica di sport con la “Due Comuni” e lo “Sport City Day”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato Stampa   Un’intera giornata di Sport – Socialità e di impegno Sociale.   Domenica 21 Settembre dalle ore 8 e 30 la Maratona Podistica per Telethon. Partenza ore 9 da Via Roma!   Dalle ore 18, in Piazza Vittorio Emanuele III, il Villaggio dello Sport per lo Sport City Day!   Tancredi Cimmino – Presidente Telethon Napoli: “Il 21 Settembre la Due Comuni, maratona podistica per Telethon. Ben 800 atleti! Avremo nella Maratona anche ricercatori, scienziati che ogni giorno sono in trincea nel contrasto al cancro e alle malattie rare! Ringrazio l’Unione Stampa Sportiva Italiana per il patrocinio”.     Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano : “Sarà una giornata tutta di sport all’aria aperta. La mattina la grande Maratona podistica per la ricerca Telethon, al pomeriggio il Villaggio dello Sport aperto a tutti! ”.   Rosalinda Perna – assessore allo sport dfel Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – : “La Due Comuni è diventata una tradizione che unisce sport, solidarietà e comunità. Al pomeriggio, invece e fino a sera avremo il Villaggio dello Sport, nell’ambito dello Sport City Day, con il patrocinio dell’Osservatorio Permanente sullo Sport, del Comune e della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali!”.       “Mancano poche ore alla Maratona Podistica – La Due Comuni – per Telethon. Il 21 Settembre due Comuni come Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, saranno insieme per la ricerca scientifica con la Fondazione Telethon. Circa 800 atleti e al loro fianco anche i ricercatori. Avremo nella Maratona atleti, ricercatori, scienziati che ogni giorno sono in trincea nel contrasto al cancro e alle malattie rare. La Due Comuni è giunta alla quinta edizione e in cinque anni ha visto la partecipazione complessiva di più di 4000 atleti divenendo con certezza uno dei principali e più attesi eventi in grado di unire Sport e impegno Sociale e conoscenza ed è entrata nel cuore di tutti. Oltre agli atleti avremo i cittadini comuni che accompagnati da guide specializzate parteciperanno alla camminata che unirà attività motoria e conoscenza del patrimonio culturale di Somma Vesuviana. La Due Comuni è una corsa che ogni anno a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia,coinvolge tantissime persone unite per far correre insieme un messaggio di solidarietà per chi lotta e non si arrende a una malattia genetica rara. Partenza degli 800 atleti da Via Roma, alle ore 9. Ai nastri di partenza anche ricercatori e autorità. L’edizione 2025 si terrà il 21 Settembre e comprenderà, come è accaduto nelle edizioni precedenti, una passeggiata non competitiva e una gara podistica competitiva di 10 Km. Ringrazio l’Unione Stampa Sportiva Italiana per avere concesso il patrocinio all’edizione 2025”. Lo ha annunciato Tancredi Cimmino, Presidente di Telethon Napoli.   Una grande giornata di Sport!   “Avremo più di 800 atleti che correranno per la ricerca ed avremo un evento che sarà in grado di unire tutti. Bambini, ragazzi, padri, madri, persone con disabilità, atleti – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – saranno uniti dalla ricerca scientifica. Somma Vesuviana c’è e cammineremo davvero tutti insieme. L’appuntamento per tutti è alle ore 9 del 21 Settembre con partenza da Via Roma, a Somma Vesuviana! Non avremo solo La Due Comuni, ma dalle ore 18 e 30, Somma Vesuviana sarà tappa dello Sport City Day con tanto sport per tutti, gratuito, libero e all’aria aperta !”.   Maratona Telethon la mattina del 21 Settembre ma al pomeriggio il Villaggio dello Sport, in Piazza Vittorio Emanuele III.   “La Due Comuni è diventata una tradizione che unisce sport, solidarietà e comunità. Al pomeriggio, invece e fino a sera avremo il Villaggio dello Sport, nell’ambito dello Sport City Day – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore allo Sport del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – con il patrocinio dell’Osservatorio Permanente sullo Sport, del Comune e della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali! Dalle ore 18, in Piazza Vittorio Emanuele III, avremo tutti gli sport. Avremo le arti marziali, la pallavolo, il basket, la scherma, la skating, il calcio, il running, l’atletica, ma anche la zumba, lo yoga, il ballo della Salsa e Bachata”.  

Fondazione Festa dei Gigli di Nola, il sindaco Ruggiero nomina il nuovo commissario

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E’ il commercialista Giovanni Ruggiero: a lui il compito di risanare le casse e di modificare statuto e regolamenti _Il primo cittadino: “Azione doverosa in presenza di un organismo di fatto paralizzato da una grave crisi gestionale del recente passato”. _ “La Festa dei Gigli di Nola è il nostro patrimonio comune, dobbiamo ripartire verso un rilancio sotto una guida chiara e trasparente. Un obiettivo possibile con la collaborazione di tutti noi”: il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero nomina un nuovo commissario della Fondazione Festa dei Gigli di Nola, dopo le recenti dimissioni del vice prefetto Roberto Esposito, nominato dal commissario straordinario del Comune di Nola in prossimità della scorsa edizione dell’evento dedicato a San Paolino per la necessità di garantirne il regolare svolgimento in uno scenario caratterizzato da sentenze della Giustizia Amministrativa e da un CdA di fatto dimezzato da dimissioni e sfiducie. Il compito di normalizzare la Fondazione Festa dei Gigli è stato affidato a Giovanni Ruggiero, commercialista e revisore dei conti: “Ritengo doveroso – ha scritto il sindaco Andrea Ruggiero in una lettera aperta ai cittadini pubblicata sulla sua pagina Facebook – avviare un nuovo periodo di commissariamento, indicando una figura terza che possa affrontare con la giusta determinazione e risolutezza le criticità che altrimenti sterilizzerebbero la missione dell’organismo. Bisognerà avviare un risanamento generale, partendo dalla grave situazione economica, fino ad apportare le necessarie modifiche a statuto e regolamento che ad oggi hanno lasciato spazio a interpretazioni ambigue e generando decisioni controverse”. Nella comunicazione alla comunità, il primo cittadino ha espresso la propria opinione sui recenti provvedimenti assunti dal commissario dimissionario che hanno chiamato in causa a vario titolo i protagonisti della scorsa edizione della Festa dei Gigli: “Le decisioni assunte probabilmente sarebbero state più comprensibili, e forse anche più condivisibili, se fossero arrivate nei giorni immediatamente successivi al giorno della ballata, quando l’emotività era ancora forte, mentre oggi rischiano soltanto di destabilizzare quel nuovo percorso che avevamo immaginato potesse nascere all’alba di una nuova edizione”.