Regionali, 7 liste sicure con Fico ma centristi vogliono spazio: la mappa di sicuri e in lizza

 

Il vero terreno di scontro nel centrosinistra campano non sono tanto le dichiarazioni di rito o le polemiche di giornata, quanto la composizione delle liste che dovranno sostenere la corsa di Roberto Fico alla presidenza della Regione. Il limite fissato è otto formazioni, ma al momento la mappa politica appare tutt’altro che definita.

LE SETTE CERTEZZE

Al momento sono sicure sette sigle: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Fico Presidente, Campania a testa alta, Casa Riformista e Partito Socialista. Un mosaico già piuttosto variegato, che però non chiude i giochi.

L’OTTAVA CASELLA

L’ultimo tassello dovrebbe essere occupato da Noi di Centro di Clemente Mastella, intenzionato a presentarsi con un proprio simbolo per valorizzare il radicamento cattolico e la voce delle aree interne. Ma non è l’unico soggetto a reclamare spazio.

GLI ALTRI PRETENDENTI

Sul tavolo restano almeno cinque realtà che non vogliono farsi inglobare:

  • Più Europa, che attraverso Franco Moxedano ha ribadito di non escludere la corsa autonoma, anche se si arrivasse a nove liste complessive.
  • Il Cdu di Giovanni Mensorio, anch’esso deciso a mantenere la propria identità.
  • I cattolici di Per, che rivendicano un ruolo nel nuovo equilibrio.
  • Campania Popolare, guidata da Giuseppe Sommese, che chiede “maggiore coinvolgimento” ricordando il contributo portato in questi cinque anni di alleanza.
  • Alleanza Democratica di Vincenzo Varriale, pronta a sostenere la coalizione ma non a rinunciare al simbolo, ammonendo che “troppa rigidità rischia di spezzare la corda”.

L’EQUILIBRIO DA TROVARE

Fico continua a ribadire la necessità di una coalizione “pulita e libera” e non sembra disposto ad andare oltre la soglia delle otto liste. Ma l’incastro resta complicato: ogni sigla difende la propria autonomia, ognuno chiede riconoscimento politico e visibilità. La trattativa è serrata e la prossima settimana sarà decisiva per definire il quadro.

LA CORNICE POLITICA

Sul fondo si muovono le consuete tensioni tra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca, che continua a lanciare affondi polemici. Ma il vero nodo resta quello delle liste: quante saranno, quali simboli entreranno davvero in coalizione e quali invece rischiano di restare fuori dalla porta. La partita decisiva per il centrosinistra campano si gioca qui.