In Italia i giovani adulti (18–34 anni) restano connessi per oltre 3 ore al giorno solo da smartphone. Nel giorno medio, l’audience digitale complessiva naviga per circa 2 ore e 44 minuti, mentre le stime auto-dichiarate parlano di quasi 6 ore quotidiane. A livello globale, il tempo online sale a 6 ore e 38 minuti. Qui trovi il quadro aggiornato, spiegato in modo chiaro, con un focus su quando, dove e perché si trascorre così tanto tempo in rete.
Il dato chiave: quanto tempo passiamo online, oggi
Se guardiamo alle misurazioni oggettive dell’audience in Italia, gli utenti hanno navigato nel giorno medio per 2 ore e 44 minuti per persona (tutte le fasce considerate dall’indagine). È un tempo “reale” rilevato su siti e app, non un ricordo dichiarato dagli utenti.
Dentro a questo quadro, i giovani adulti spiccano: a febbraio 2025, i segmenti 18–24 e 25–34 hanno superato abbondantemente le 3 ore al giorno da mobile. In altre parole, lo smartphone concentra la parte più importante della loro giornata digitale.
Italia vs mondo: perché i numeri non coincidono sempre
Se invece chiedi alle persone “quante ore stai online in totale?”, le stime auto-dichiarate raccontano un’altra storia: in Italia il tempo medio giornaliero “percepito” è quasi 6 ore (5h39m), mentre nel mondo si arriva a 6 ore e 38 minuti. La differenza con il 2h44m non è una contraddizione: misura cose diverse. Traccia l’uso effettivo di siti e app (panel e censimenti), le statistiche globali si basano su survey e includono ogni attività online (streaming, chat, cloud, navigazione casuale) su tutti i device.
Un altro pezzo del puzzle: il tempo sui social si assesta, a livello mondiale, su 2 ore e 21 minuti al giorno. È utile per capire quanto del tempo online dei giovani adulti viene assorbito da feed, storie e short video rispetto ad altre attività.
Dove scorre il tempo: mobile al centro, social e video in primo piano
Nell’uso quotidiano conta soprattutto il mobile. A inizio 2025, quasi il 90% del tempo online degli italiani tra 18–74 anni arriva da smartphone: pratico, sempre in tasca, perfetto per messaggistica, video brevi, mappe, acquisti veloci. Nei mesi caldi del calendario (eventi, festival, sport) i picchi si notano soprattutto da mobile.
Per i giovani adulti, le 3+ ore su mobile si spezzano in routine molto riconoscibili: chat e gruppi, scroll di contenuti brevi, video on-demand, musica in streaming, ricerca rapida di info e recensioni. Dentro l’intrattenimento rientrano cataloghi sterminati: film e serie, creator, piattaforme di gioco, nuovi casinò online e community tematiche.
Quando si sta online: micro-momenti e “second screen”
Il tempo dei giovani adulti non è un blocco unico. È fatto di micro-momenti: attese, spostamenti, pause caffè, sofa-time serale. In queste finestre lo smartphone colma gli spazi con scroll veloci, clip, aggiornamenti e acquisti “mordi e fuggi”. La sera, spesso, scatta il second screen: TV accesa e telefono in mano per commentare, cercare informazioni sugli ospiti, comprare ciò che si vede in spot o contenuti. Le rilevazioni italiane 2025 mostrano che il giorno medio mantiene una costanza sorprendente, con variazioni legate a grandi eventi e stagionalità.



