La ricetta di Biagio: tagliatelle ai carciofi. Le gusti di più, se pensi al mito della ninfa Cynara

Data:

Sui carciofi si può scrivere un libro: mito, storia e leggende. Si racconta che Caravaggio, nell’osteria del Moro, a Roma, chiese un piatto di carciofi, di cui era goloso, ma dopo il primo boccone, non soddisfatto, sguainò la spada e inseguì il cameriere da cui era stato servito. Caterina de’ Medici, zia dei Medici che acquistarono il feudo di Ottajano, quando divenne regina di Francia, portò i carciofi a Parigi: a Firenze li aveva portati da Napoli, nel 1466, Filippo Strozzi il Vecchio. Quando Italo Calvino paragonò l’opera di Carlo Emilio Gadda a un carciofo.

 

Ingredienti: 3 carciofi, gr.250 di tagliatelle all’uovo, 1 spicchio d’aglio, olio d’oliva, sale fino, formaggio grattugiato, menta fresca. Dopo aver pulito i carciofi e averli passati nell’acqua, li tagliamo in fettine sottili, mettiamo le fettine in padelle e le trattiamo con l’olio, il sale, la mente fresca e i pezzetti d’aglio. Poi le lasciamo cuocere per circa 20 minuti aggiungendo poca acqua.  Cotti i carciofi, aggiungiamo le tagliatelle cotte precedentemente, stendiamo un velo di formaggio grattugiato e mescoliamo con misura e con attenzione. Il “piatto” è pronto.

 

I Persiani e Alessandro il Macedone, persuasi, come poi quelli del “Cynar” – la celebre pubblicità di Ernesto Calindri – che il carciofo rinsaldasse i nervi, ordinarono che le loro truppe ne mangiassero con continuità. Dalla storia si può passare alla letteratura, al carciofo “marziale” a cui Neruda ha dedicato un’ode gustosa: il carciofo “non fu mai tanto marziale/ come alla fiera/ in mezzo agli ortaggi / con le camicie bianche”. Ma come Orlando, innamorandosi perdutamente di Angelica, perde il senno e la dignità del guerriero, così anche il carciofo di Neruda viene umiliato da Maria che lo prende dal banco del mercato, “lo compra” e lo “confonde” nella sua borsa, tra un paio di scarpe e, affronto imperdonabile, con un cavolo cappuccio.

I popoli costruttori di simboli non sono riusciti a imbrigliare il carciofo in una rete coerente di significati. Sarà colpa del colore: il verde e il viola basta la vicinanza con il rosso, a riscaldarli, mentre se stanno vicino all’azzurro, diventano ancora più freddi. Secondo i Greci, la bella Cynara, incontrata dal re degli dei sulle coste della Sicilia, non disse di sì alle proposte di Zeus, e Zeus trasformò l’imprudente ragazza in un carciofo, condannandola a infiammare sensi e desideri in uomini e donne, a diventare, insomma, un potente afrodisiaco. Secondo un’altra versione, la ragazza prima si arrese alle voglie di Zeus, lo seguì sull’Olimpo, ma poi, vinta dalla noia, fuggì via e perciò venne punita dal divino tiranno, che però diede il suo nome al complicato ortaggio. La fama “afrodisiaca” del carciofo spinse   Luigi XIV, re di Francia, a ordinare ai giardinieri di coltivare il prezioso ortaggio nel parco di Versailles, e forse proprio di questi carciofi si servì Madame du Barry per mettere un po’ di fuoco e di forza nelle stanche membra di Luigi XV.

Era dunque fatale che Marilyn Monroe, la divina tra le belle, fosse eletta “reginetta di bellezza”, nel 1947, quando era ancora sconosciuta, nel “Festival del carciofo” che si teneva a Castroville, città della California. Nel 1963 Italo Calvino condusse una battaglia, vittoriosa, per far sì che il Premio Internazionale degli Editori venisse assegnato a Carlo Emilio Gadda”. “La realtà del mondo – così inizia il memorabile discorso da lui pronunciato nella circostanza – si presenta ai nostri occhi multipla, spinosa, a strati fittamente sovrapposti, come un carciofo. Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove.”. “E l’opera di Gadda – dichiarò Calvino – consente questo gioco meglio e più a lungo di ogni altra”. Forse conviene scriverlo un “quaderno” sul carciofo, e sul tonno, e sui maccheroni. Senza dimenticare i pittori che al carciofo si sono ispirati, come De Pisis (vedi immagine in appendice).

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Festa delle Lucerne 2026, sicurezza, accessi e viabilità: ecco tutte le info

Riceviamo  e pubblichiamo Dal 3 al 5 agosto torna il...

Acerra, neonata muore prima del parto in clinica: inchiesta sui medici

La Procura ha avviato un'indagine per fare piena luce...

Terremoto, guasti alla rete idrica: disagi in 4 Comuni

  Disagi nell'erogazione idrica in diversi comuni vesuviani a causa...

Biometano a Pomigliano, Città Aperta presenta nuovi atti: “Ecco le carte dello scandalo”

  POMIGLIANO D'ARCO – Una lunga serie di presunte anomalie...