Nasconde le sigarette sotto un’auto in sosta: dentro c’è la cocaina

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Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 24enne  afragolese, con precedenti di polizia, anche specifici, per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in corso Enrico De Nicola, hanno notato un soggetto che, accortosi della presenza degli operatori, si è disfatto di un pacchetto di sigaretta occultandolo sotto una vettura parcheggiata. Pertanto i poliziotti, insospettiti, lo hanno raggiunto e bloccato recuperando, altresì, il pacchetto di cui il prevenuto si era disfatto e al cui interno gli agenti hanno rinvenuto 35 involucri di cocaina del peso di circa 19 grammi e 85 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio. Inoltre, essendovi fondato motivo di ritenere che potessero esservi ulteriori elementi in ordine ai fatti per i quali si stava procedendo, gli operatori hanno effettuato un controllo presso l’abitazione del predetto dove hanno rinvenuto un bilancino di precisione; per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

De Luca show su Fico: “Codice etico? Può impararlo non insegnarlo. Io primo impresentabile”

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Non passa giorno senza che Vincenzo De Luca, da buon “osservatore disinteressato”, non faccia partire una delle sue consuete bordate all’indirizzo di Roberto Fico, l’ex presidente della Camera catapultato nella corsa a Palazzo Santa Lucia. Puntuale come un abbonamento Rai, il governatore uscente si collega in diretta social e scocca la frecciatina quotidiana. Stavolta l’argomento è il “codice etico”: «Ho sentito parlare di introduzione di un codice etico. Su questo punto sono puntiglioso: chi viene in Campania il codice lo deve imparare, non insegnare. Noi abbiamo un modello di gestione rigorosa e spartana della cosa pubblica». Tradotto: in Campania l’etica è già in saldo sugli scaffali, basta saperla riconoscere. Fico, invece, fa la parte del monaco zen: non replica, non risponde, non si scompone. «Nessuna polemica con lui. Mai», ripete ai suoi, come se stesse recitando un mantra contro il malocchio. De Luca, però, ci tiene a ricordare a tutti che lui di “etichette” se ne intende: «Chi vi sta parlando è il primo degli impresentabili, sono il numero uno», dice con orgoglio, come se fosse un titolo da sfoggiare al curriculum. E siccome non gli basta, mette nel mirino anche il reddito di cittadinanza in salsa regionale: «Noi siamo all’avanguardia, anche in questo caso bisogna imparare non insegnare». Per non parlare della stoccata a Gaetano Manfredi, accusato di organizzare “compleanni, prime comunioni, anniversari e pippe varie” invece di governare Napoli. Nel frattempo, mentre De Luca affina il suo repertorio, Fico si allena al silenzio olimpico, convinto che ignorare sia la miglior risposta. Al massimo, per stemperare, ci pensa Maurizio Crozza che trasforma il tutto in sketch televisivo, mettendo sul palco il finto Fico e il finto De Luca. Perché, a conti fatti, la campagna elettorale in Campania è già uno show comico involontario.

Carbonara di Nola, inaugurata al De Curtis la prima “stanza morbida” per bimbi con disabilità

Riceviamo e pubblichiamo:  Carbonara di Nola, inaugurata a scuola la prima stanza dell’area nolana dedicata ai bimbi con disabilità Il sindaco Antonio Iannicelli: “Luogo simbolo di attenzione e di inclusione” Colori e comfort, accoglienza ed inclusione, gioco e formazione: a Carbonara di Nola l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Iannicelli ha inaugurato la “stanza morbida” per i bambini con disabilità che frequentano l’istituto comprensivo “Antonio De Curtis”. Uno spazio dedicato, senza barriere e senza pericoli, da poter utilizzare in maniera complementare alla presenza in classe. Lì i bimbi possono giocare, rilassarsi ma anche continuare ad imparare utilizzando perfino la tecnologia grazie ad un colorato tavolo interattivo. L’aula è stata dedicata a Maria Grazia Sorrentino, insegnante prematuramente scomparsa che ha lasciato un vuoto nell’intera comunità per la dedizione e la passione con la quale ha sempre svolto il suo servizio ai piccoli alunni. “La maestra Maria Grazia – ha infatti sottolineato il primo cittadino – è stata molto più di un insegnante. E’ stata una guida, un riferimento, una presenza costante ed amorevole per tanti bambini, colleghi e famiglie”. La stanza dell’inclusione rappresenta una novità nel territorio dell’area nolana: è infatti il primo spazio così concepito che prende forma nelle scuole del territorio. “Questo – ha per questo evidenziato il sindaco Antonio Iannicelli – non è un punto di arrivo ma un nuovo inizio. Continueremo a lavorare per rendere la nostra comunità più inclusiva, accogliente ed attenta ai bisogni di tutti”. “Qui – ha specificato ancora Iannicelli prima del taglio del nastro avvenuto alla presenza della famiglia dell’insegnante scomparsa – non c’è solo un ambiente protetto, accogliente e stimolante. Qui c’è la testimonianza della volontà di prendersi cura di tutti, senza lasciare insieme nessuno”. “Abbiamo realizzato uno spazio che oltre all’istruzione, garantisca anche il benessere emotivo, sensoriale e relazionale”.

Vesuvius Art, la rassegna artistica di Urbe Vesuviana torna a Pollena Trocchia

Riceviamo e pubblichiamo

Dieci volte Vesuvius Art. Sabato sera a Villa Cappelli è in programma l’edizione del decennale della fortunata rassegna di arte organizzata dall’associazione culturale Urbe Vesuviana.

Dopo l’apprezzato appuntamento dello scorso anno, dunque, l’evento di punta dell’associazione no profit da anni attiva all’ombra del Vesuvio torna a Pollena Trocchia dopo essere stato ospitato negli anni precedenti a Sant’Anastasia e Somma Vesuviana.

Torna, come sempre, ricco di contenuti. La mostra – con le esposizioni di una ventina di artisti – partirà alle 19:30 e proseguirà fino alle 23:00, impreziosita da esibizioni di musica live con voce di NormAna e tastiera di Ciro Perna.

Prevista inoltre anche un’attività collaterale gratuita, ma fruibile su prenotazione: un laboratorio di tecniche di base di pittura a cura di Giovanni Abete.

«Siamo orgogliosi di essere arrivati alla decima edizione di quest’evento itinerante sul territorio vesuviano, che si arricchisce ogni anno di nuovi artisti e talenti e richiama sempre tante persone. Sarà un’iniziativa all’insegna di arte, cultura e musica, che dopo il successo dello scorso anno si terrà nuovamente nella cornice suggestiva di Villa Cappelli. Il Vesuvius Art sarà anche l’occasione per festeggiare i dieci anni di attività della nostra associazione» ha detto Vincenzo Di Costanzo, presidente di Urbe Vesuviana.

«Siamo lieti del fatto che, sulla scorta del successo dello scorso anno, l’edizione numero dieci del Vesuvius Art si tenga di nuovo a Pollena Trocchia: sarà un’occasione per puntare i fari dell’attenzione su tanti talenti, giovani e meno giovani, che avranno l’occasione di farsi apprezzare ed esporre la propria arte sullo sfondo di uno dei gioielli del nostro territorio, Villa Cappelli» ha commentato Francesco Pinto, vicesindaco di Pollena Trocchia delegato agli eventi.

«Abbiamo patrocinato questa iniziativa perché convinti della validità della proposta, a maggior ragione perché arriva da un’associazione composta da giovani con già tanti anni di impegno alle spalle: promuovere l’arte e la creatività e al tempo stesso le bellezze della nostra terra creando connessioni, occasioni di incontro e socialità. Ci auspichiamo, anzi siamo certi, che in tanti sabato parteciperanno al Vesuvius Art» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Rissa tra ultras nel derby, 23 Daspo

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Il Questore di Napoli ha adottato 23 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), di cui 7 aggravati poiché già destinatari dello stesso provvedimento, istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, per periodi di 5 e 6 anni, nei confronti di altrettanti soggetti di età compresa tra 17 e i 49 anni. Nello specifico, al termine dell’incontro di calcio Turris-Sorrento dello scorso 26 gennaio, disputatosi presso lo stadio “A. Liguori” di Torre del Greco, i predetti hanno preso parte ad una rissa che ha visto contrapporsi tifosi appartenenti a due frange del tifo organizzato della locale squadra di calcio. Nello specifico, i supporter locali, travisati, armati di cinghie e caschi, si sono fronteggiati nei pressi di un esercizio commerciale del corso Vittorio Emanuele a Torre del Greco utilizzando, altresì, suppellettili, tavoli e sedie dello stesso provocando diversi danni e creando un grave pericolo per la pubblica incolumità nonchè per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Regionali, è già tempo di toto-nomi: ecco i possibili candidati di tutte le liste

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Il tempo scorre e i candidati restano nell’ombra. Le Regionali non sono lontane e, mentre il centrosinistra ha già incoronato Roberto Fico, il centrodestra tarda a indicare lo sfidante. Una scelta che condizionerà inevitabilmente anche la formazione delle liste, dove l’attesa si fa spasmodica. «Stiamo perdendo tempo», ha dichiarato con tono critico l’ex consigliere comunale di FdI Pasquale Napoletano, fotografando un malumore sempre più diffuso.

FRATELLI D’ITALIA, TRA CASERTA E NAPOLI

In casa Meloni i nomi restano numerosi. Oltre agli ormai noti Errico Scala, Alfonso Piscitelli e Giuseppe Tamburro, si muove Massimo Pelliccia, ex sindaco di Casalnuovo, già proiettato in campagna elettorale. In campo anche Luigi Roma, Steve Stellato e Rosa Di Maio, con l’ipotesi di altre due presenze femminili per bilanciare le quote rosa.

FORZA ITALIA E IL NODO ZANNINI

Gli azzurri vivono giorni complicati. Dopo l’arresto del segretario provinciale Guida, resta saldo il riferimento alla commissaria Amelia Forte. Più incerto il futuro del consigliere Giovanni Zannini, mentre restano da definire le altre candidature.

IL MONDO DELUCHIANO E LA LISTA “A TESTA ALTA”

Intorno a Fico si muove la lista deluchiana “A testa alta”: qui dovrebbero candidarsi Carmine Mocerino e Lucia Fortini, assessore uscente, insieme a Rossella Casillo. Spinge per esserci anche Vittoria Lettieri, figlia dell’ex sindaco di Acerra Raffaele Lettieri.

IL PD TRA VECCHI E NUOVI VOLTI

Nel Partito Democratico, accanto ai casertani già in lizza nel Casertano come Marco Villano e Massimo Schiavone, si fanno avanti diversi napoletani: Carmela Fiola, forte anche del peso del padre Ciro, Massimiliano Manfredi, fratello del sindaco Gaetano, i consiglieri comunali Enza Amato e Salvatore Madonna, oltre all’ex primo cittadino di San Giorgio Giorgio Zinno. Rimane aperta la pista che porta a Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe.

LEGA, AZIONE E M5S

La Lega conferma tra i suoi big Antonella Piccerillo, Massimo Grimaldi e Maurizio Del Rosso, con l’ingresso in vista di Daniela Nugnes. In Azione restano stabili i profili di Angela Simonelli, Nicola Esposito e Giuseppe Riccio, mentre la casa riformista di Armando Cesaro potrebbe accogliere Ciro Buonajuto, sindaco uscente di Ercolano.

Il Movimento 5 Stelle, infine, si affida alla scelta della “comunità”, ma tra i possibili candidati compaiono i nomi degli uscenti Gennaro Saiello e Michele Cammarano, del consigliere napoletano Salvatore Flocco e di Laura De Vita, già collaboratrice di Fico a Montecitorio.

Striano: 7,45 milioni di euro per la nuova scuola primaria in via Farricella. E’ il finanziamento più alto della storia della città

La Regione Campania, nell’ambito del programma “Scuola Viva in Cantiere”, ha dichiarato finanziabile per un importo di 7.450.000 euro la realizzazione ex novo dell’edificio scolastico dell’Istituto Comprensivo A. D’Avino in via Farricella I° a Striano.   L’intervento consentirà la costruzione di una scuola moderna, sicura e funzionale, dotata di palestra, refettorio e laboratori, con la conseguente dismissione del vecchio plesso sprovvisto di questi servizi.   «È il finanziamento unico più alto della storia di Striano – dichiara il sindaco Giulio Gerli – un risultato che premia il lavoro costante e di squadra dell’Amministrazione. Abbiamo perseguito questo obiettivo con determinazione, convinti che l’investimento nella scuola sia un investimento sul futuro della nostra comunità».   Soddisfazione è stata espressa anche dalla vicesindaca e assessora all’Istruzione Olimpia Ferrara, che ha seguito da vicino ogni passaggio tecnico e amministrativo: «Abbiamo lavorato con impegno per arrivare a questo risultato. Dopo l’abbattimento di piazza D’Anna, la nuova scuola rappresenterà un ambiente più adeguato e sicuro per i nostri alunni, uno spazio che potrà rispondere meglio alle esigenze educative e didattiche delle nuove generazioni».   Con questo intervento, Striano compie un passo concreto verso il miglioramento della propria offerta scolastica e dei servizi alle famiglie, in linea con il programma dell’attuale amministrazione comunale, che vinse le elezioni comunali lo scorso anno.

Cercola, apre il “Baraonda Cafè”: luogo inclusivo gestito da ragazzi autistici

A Cercola aprirà il 13 settembre il Baraonda Cafè, locale gestito interamente da ragazzi con disturbi dello spettro autistico

Questa è una nuova realtà voluta fortemente dalla Tam Cooperativa Sociale e il progetto rientra nell’iniziativa di inserimento lavorativo “Si può fare!”, finanziata dal Bando Autismo della Regione Campania.

L’inaugurazione del locale inclusivo è fissata per sabato 13 settembre alle ore 18:00 in Via Ghandi 27 a Cercola.

Il team speciale sarà formato da 5 ragazzi e ragazze che si occuperanno di caffè, cornetti e gelati, assistiti da un barman esperto.

In particolare, 2 ragazzi e una ragazza si occuperanno della postazione bar e un ragazzo sarà grafico/social media manager.

A supporto ci sarà un’equipe educativa composta da tre operatrici e uno psicologo.

Tra i baristi in formazione c’è Rosario che è alle prese con la macchina del caffè e le sue funzioni. Ha raccontato le sue emozioni e sensazioni per questo nuovo inizio: “Per questa nuova esperienza mi sento emozionato e anche un po’ ansioso. Per me Baraonda è un posto accogliente”.

Ruolo importante lo ricoprirà Stefano, che sarà il grafico e social media manager del Baraonda Cafè. Finalmente potrà coltivare le sue passioni: “Mi sento molto felice e soddisfatto. Questa nuova avventura per me è più di un lavoro: è un’occasione per creare, comunicare, mettermi in gioco”.

Il team di supporto ai ragazzi si dice fiducioso per questa nuova avventura, in particolare Diana Nocerino, tutor per l’inserimento lavorativo spiega che: “Ogni incontro con i ragazzi è un piccolo universo da esplorare. Questo lavoro non farà crescere solo loro, ma anche noi. È un privilegio accompagnarli in questo percorso”.

“Il Baraonda Cafè – racconta lo psicologo Agostino Borroso – è uno spazio di autonomia, dove sviluppare competenze sociali e incoraggiare percorsi di vita indipendente. Vogliamo che sia un luogo inclusivo per tutta la comunità”.

Tra le varie visite ricevute prima dell’inaugurazione, una speciale è stata quella del Sindaco di Cercola Biagio Rossi e del Vicesindaco Bentivoglio.

Il Sindaco Rossi ha raccontato sulla sua pagina facebook il clima di unione che c’è in questa attività e che, come sospettavamo, si beve un caffè buonissimo: “Stamattina sono stato in Viale Gandhi 27 dove, sabato pomeriggio alle 18, sarà inaugurato ufficialmente il “Baraonda Cafè”, il bar sociale gestito dalla cooperativa sociale Tam. Parliamo di un locale particolare dove, ogni giorno, 5 giovani con disabilità psichica e disturbo dello spettro autistico saranno protagonisti dietro al bancone servendo caffè, gelati, cornetti e tantissime altre delizie.

Ho conosciuto Sabrina e Simone, due dei ragazzi speciali che lavorano come baristi, alternandosi con Giada e Rosario. Il quinto ragazzo, Stefano, si occupa invece di grafica e social.

A supportarli ci sono Andrea (barman esperto) e Diana (psicologa). Ad accoglierci e ad illustrarci il progetto c’era la dottoressa Martina Scognamiglio, che si occupa della comunicazione per la cooperativa Tam.

Baraonda Cafè nasce all’interno del programma “Sì può fare!”, finanziato dal Bando Autismo della Regione Campania, e ha l’obiettivo di valorizzare la diversità, attraverso l’inclusione e l’inserimento lavorativo. Un’iniziativa lodevole che arricchirà la comunità di Cercola, e per questo speriamo che sarete in tanti sabato all’inaugurazione, e soprattutto che frequenterete questo bar che, vi assicuro, prepara un caffè buonissimo”.

Questo non è un semplice bar dove prendere un caffè, ma un luogo dove la comunità si ritrova per costruire insieme inclusione.

Fonte foto: pagina facebook ufficiale Baraonda Cafe

Strage di Forio, Lyudmyla tornata nella casa di Pomigliano senza il suo Nunzio: “Ho incubi continui”

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Strage di Forio d”Ischia, Lyudmyla torna a casa: «Non voglio ricordare quei terribili momenti»
«Non voglio parlare, non voglio ricordare: sono ancora sconvolta». Con queste parole, affidate a un’intervista al Mattino, Lyudmyla Velykgolova ha raccontato il suo stato d’animo dopo essere stata dimessa dall’ospedale. La 42enne ucraina è l’unica sopravvissuta alla tragedia di Forio dello scorso agosto, quando l’ex compagno Antonio Luongo, 69 anni, uccise sua madre e il nuovo fidanzato, Nunzio Russo Spena, prima di togliersi la vita. Lyudmyla rimase gravemente ferita: sei colpi di pistola la ridussero in fin di vita, costringendola a un lungo ricovero che ha tenuto tutti col fiato sospeso.
Oggi è tornata nella casa alla periferia di Pomigliano d’Arco che condivideva con Nunzio, ma la sua vita è segnata per sempre. Porta ancora un proiettile nella milza che deve essere monitorato e convive con il dolore e la paura. «Ha incubi continui, il suo cuore è a pezzi», raccontano le persone a lei vicine. Non riesce a parlare di quei momenti e, più di tutto, ha bisogno di ritrovare serenità.
Gli amici di Nunzio ricordano la coppia come affiatata e serena. «Era contento, aveva ritrovato la sua serenità con Lyudmyla e mi disse che sarebbe partito per Ischia», ha raccontato un amico, ancora incredulo per la perdita. «Ho perso un fratello: è un dolore indescrivibile», aggiunge.
La vacanza a Ischia doveva essere un momento di gioia, ma si è trasformata in una strage annunciata. Luongo aveva seguito la donna sull’isola e studiato i suoi movimenti prima di compiere l’azione. Una tragedia che lascia dietro di sé dolore, paura e tante domande senza risposta.
Da sinistra Lyudmyla, Luongo e Russo Spena

Due bambini ricoverati per aver ingerito cannabis: uno è un neonato

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Due bambini napoletani, entrambi di età inferiore a un anno, sono finiti in ospedale dopo aver ingerito sostanze stupefacenti. I piccoli, ricoverati a distanza di poche ore l’uno dall’altro al Santobono, hanno riportato un’intossicazione da cannabis. Due episodi distinti, ma che riaccendono l’attenzione sul tema delle intossicazioni accidentali nei minori.   I CASI   Il primo episodio si è verificato nella notte tra il 9 e il 10 settembre. Un neonato di San Pietro a Patierno è giunto al pronto soccorso pediatrico in stato di coma e con sintomi riconducibili a una possibile intossicazione. Gli esami tossicologici hanno confermato la presenza di THC, principio attivo della cannabis.   Poche ore dopo, la sera del 10 settembre, un secondo bambino è stato trasferito al Santobono dall’ospedale Vecchio Pellegrini, dove la madre lo aveva portato inizialmente. La donna ha raccontato che il figlio avrebbe raccolto da terra qualcosa in un giardino vicino a piazza Garibaldi. Anche in questo caso, i test clinici hanno rilevato la presenza di cannabis.   LE CURE   Entrambi i piccoli sono stati sottoposti a trattamenti di decontaminazione e idratazione intensiva, che hanno permesso di stabilizzare i parametri vitali nell’arco di due giorni. «In questi casi – spiega Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso del Santobono – vengono effettuati accertamenti mirati e test urinari per rilevare eventuali sostanze stupefacenti. Successivamente si procede con terapie di supporto per favorire la disintossicazione».   L’ALLARME   Il protocollo sanitario prevede anche la segnalazione immediata alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, che a loro volta si attivano per monitorare il contesto familiare. Le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni, serviranno a chiarire eventuali responsabilità.   Il dato che emerge, tuttavia, è allarmante: «In media ogni anno registriamo circa 15 minori intossicati da stupefacenti» spiega Tipo. I sintomi, prima che si arrivi al coma, comprendono difficoltà respiratorie, perdita di equilibrio, sonnolenza e alterazioni motorie.   Due episodi ravvicinati che riportano alla ribalta un fenomeno sempre più diffuso e che impone un’attenta riflessione da parte delle famiglie e delle istituzioni.