L’abbandono degli animali domestici è un fenomeno che si acutizza durante la stagione estiva e spesso dietro a questo problema c’è un’adozione poco consapevole dei nostri amici a quattro zampe
Ormai questo fenomeno è diventato una piaga sociale, che riguarda tutti. Spesso le persone adottano un cane, un gatto a cuor leggero, pensando che porti poche responsabilità. La realtà però è ben diversa, un piccolo cucciolo porta via tantissimo tempo, impegno e forze e bisognerebbe pensarci su tantissime volte prima di fare la scelta di adottarne uno.
Purtroppo, davanti alla scelta di fare una vacanza che comprenda la presenza dell’amico a quattro zampe, con la conseguente rinuncia ad un tipo di vacanza più spensierata, le persone compiono una scelta tristissima: l’abbandono.
L’abbandono aumenta il randagismo, dato che le associazioni e i rifugi non hanno spazio sufficiente per accogliere tutti gli animali che non hanno più una causa, aggravando le difficoltà territoriali.
Ogni anno l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) organizza campagne antiabbandono che hanno una grandissima importanza, affiancate alle iniziative promosse dalle istituzioni, come per esempio “Inseparabili in Vacanza” del Ministero della Salute.
Importante sarebbe la sensibilizzazione fatta nelle scuole, che permetterebbe ai bambini di comprendere la responsabilità che porta un animale domestico e quindi di fare una scelta consapevole nel momento in cui si chiede ai genitori di adottarne uno.
Qui nasce una riflessione sull’adozione responsabile, dove le persone dovrebbero porsi diverse domande prima di prendere un animale: posso mantenerlo? sono disposto a fare sacrifici? Perché spesso è proprio da qui che parte il problema: le persone credono che un animale sia un gioco, una cosa di poco conto quando non è affatto così, sono creature da curare e proteggere pronte a donarti tutto il loro amore e noi dovremmo ricambiarli allo stesso modo.


