POMIGLIANO D’ARCO – Sarebbe entrato in un negozio armato di un fucile a canne mozze, minacciando il titolare e la cassiera per farsi consegnare l’incasso. A distanza di poco più di un mese dalla rapina, i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno arrestato un 47enne, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti specifici.
Il colpo risale allo scorso 13 luglio e venne messo a segno ai danni di un’attività commerciale di via Indipendenza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rapinatore avrebbe fatto irruzione nel punto vendita impugnando un fucile a canne mozze. Dopo aver minacciato le persone presenti, avrebbe costretto la cassiera a consegnargli circa 2mila euro, per poi allontanarsi rapidamente.
Le indagini dei Carabinieri sono partite immediatamente. Determinante è risultata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del negozio e dagli impianti presenti nella zona. I militari hanno inoltre ricostruito gli spostamenti di un’auto nera che sarebbe stata utilizzata per raggiungere il luogo della rapina e per la successiva fuga.
Gli accertamenti si sono concentrati anche sui sistemi di lettura delle targhe, sul contratto di noleggio della vettura e sui dati telefonici. Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori sulle tracce del 47enne.
La Procura ha quindi richiesto una misura cautelare, successivamente disposta dal giudice per le indagini preliminari.
L’operazione si è conclusa nella notte del 17 agosto. L’uomo è stato individuato dai Carabinieri all’interno di un appartamento nel quartiere Pianura, a Napoli, dove è stato arrestato. Durante la perquisizione dell’abitazione i militari hanno trovato anche un fucile a canne mozze, ritenuto compatibile con quello utilizzato durante la rapina. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta agli ulteriori accertamenti investigativi.


