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- Maria Giuseppina Alaia detta Pina
- Natalia Ciraulo detta Loredana
- Francesco Marzullo detto Francesco
- Domenico Mascia
- Ivana Mascia
- Emilio Perrone
- Giuseppe Piccolo detto Peppe
- Pietro Piscopo
- Pasquale Pizzini
- Rosanna Sanges
- Annunziata Anna Spiezia detta Nunzia
- Antonio Spiezia detto Faraone
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Sant’Anastasia, campagna elettorale parte tra veleni incrociati e nuove alleanze
Si entra nel vivo della campagna elettorale a Sant’Anastasia, dove i principali protagonisti stanno già delineando visioni, strategie e toni di una sfida che si preannuncia intensa. Dai social arrivano messaggi chiari, tra richiami al cambiamento, difesa dell’operato amministrativo e costruzione di nuove alleanze politiche.
Alessandro Pace punta tutto sul contatto diretto con i cittadini e su un messaggio di rinnovamento. “Ogni giorno sono tra la gente, per le strade, nei quartieri, ad ascoltare i cittadini”, scrive, raccontando un clima diverso da quello percepito nei contesti politici tradizionali. Secondo Pace, fuori dai circuiti delle coalizioni si coglie “una voce stanca, delusa, ma ancora capace di sognare un cambiamento vero”. Un passaggio che evidenzia la volontà di intercettare soprattutto chi si è allontanato dalla partecipazione politica: “Incontro persone che non votano da anni e che oggi mi dicono che questa volta faranno la loro parte”.
Di tutt’altro tenore il messaggio del sindaco uscente, Carmine Esposito, che dal suo profilo lancia un attacco frontale agli avversari, parlando di “confusione ed inquinamento politico e morale” e di un rischio concreto per la comunità. Esposito rivendica il lavoro svolto e difende la sua azione amministrativa: “Sono pronto a combattere con i fatti, con le cose realizzate e con un bilancio sano che ci permetterà di investire per risolvere tante problematiche”. Non manca un passaggio più duro, in cui accusa lo schieramento opposto di volerlo “abbattere usando qualsiasi arma”.
Nel mezzo si inserisce la proposta politica di Mariano Caserta, che rivendica la nascita di un’alleanza ampia, il cosiddetto “campo largo”. “La vera grande novità di questa campagna elettorale” – scrive – è proprio la costruzione di una comunità politica che unisce esperienze diverse, dal civismo al Partito Democratico. Caserta parla di un percorso costruito con fatica: “Abbiamo resistito a chi remava contro” e guarda al futuro con un approccio inclusivo: “Ci vorrà grande impegno, ascolto e capacità di governare tutte le anime”.
Tre visioni diverse, dunque, che raccontano bene la complessità della sfida: da un lato il richiamo al cambiamento e all’ascolto, dall’altro la difesa dell’esperienza amministrativa, passando per il tentativo di costruire una sintesi politica più ampia. A Sant’Anastasia la partita è appena iniziata, ma il confronto è già entrato nel vivo.
Imprenditore scomparso nel nulla, Dda guida ricerca: Somma e Terzigno col fiato sospeso
Continuano senza sosta le ricerche di Francesco Vorraro, imprenditore di 60 anni originario di Somma Vesuviana e operante nel comparto alimentare, di cui si sono perse le tracce ormai da circa due mesi nel Napoletano.
Le attività investigative vanno avanti con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, che al momento mantiene aperte tutte le piste senza escludere alcuna ipotesi. Un elemento chiave emerso nei giorni successivi alla scomparsa riguarda il ritrovamento dell’auto dell’uomo, rinvenuta nell’area industriale di Sarno.
Secondo quanto ricostruito, il veicolo sarebbe stato condotto sul posto da due individui, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre, dopo aver parcheggiato l’auto, si allontanavano a bordo di un’altra vettura. Un dettaglio che ha ulteriormente indirizzato le indagini, facendo ipotizzare il coinvolgimento di terze persone.
Nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, impegnati nelle operazioni insieme ai vigili del fuoco, hanno intensificato le ricerche nell’area vesuviana. In particolare, l’attenzione si è concentrata a Terzigno, nei pressi di via Zabatta, dove sono stati impiegati anche mezzi meccanici, tra cui un piccolo escavatore, oltre alle unità cinofile specializzate.
L’attività sul campo potrebbe essere stata orientata da indicazioni investigative ritenute attendibili, anche se su questo aspetto gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Vorraro, residente da tempo a Somma Vesuviana ma con origini a Poggiomarino, era già comparso in passato in un’inchiesta legata al clan Giugliano, con accuse relative a presunti episodi di riciclaggio. Tuttavia, la sua posizione era stata successivamente chiarita, portando alla sua estraneità ai fatti contestati.
Le indagini proseguono serrate, con l’obiettivo di fare luce su una vicenda ancora avvolta da numerosi interrogativi.
