Pollena Trocchia, mensa scolastica: esito positivo dopo il sopralluogo ispettivo comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Mensa scolastica, nelle scorse ore il sopralluogo ispettivo della Commissione Mensa comunale presso il Centro Cottura della ditta incaricata del servizio di refezione scolastica si è concluso con esito positivo.

«Lunedì si è svolto un sopralluogo ispettivo della Commissione Mensa unitamente al sottoscritto e a un rappresentante dell’ufficio scolastico presso il Centro Cottura della ditta affidataria del servizio nel nostro comune con l’obiettivo di verificare che i pasti dei nostri bambini siano preparati in un ambiente impeccabile. La visita ha confermato il pieno rispetto delle norme igieniche e delle buone pratiche di lavorazione. Continuiamo a vigilare con cura affinché la pausa pranzo a scuola sia non solo un momento di educazione alimentare, ma anche di assoluta sicurezza» ha spiegato Arturo Cianniello, assessore alla pubblica istruzione del comune di Pollena Trocchia, presente alla visita ispettiva insieme a due mamme e a un dipendente comunale incaricato.

Nel corso del sopralluogo gli ambienti e i macchinari sono risultati in ottimo stato di manutenzione, puliti e sanificati; gli alimenti conservati correttamente, sollevati da terra e protetti da ogni contaminazione; lo staff della ditta regolarmente munito dei dispositivi di protezione necessari quali cuffie e mascherine; nessuna presenza di infestanti è stata rinvenuta e i sistemi di prevenzione e di protezione si sono rivelati efficaci.

«L’argomento della mensa scolastica è di fondamentale importanza e comprendiamo bene l’attenzione ad esso riservato dai genitori dei nostri alunni, per questo motivo abbiamo sempre preso in seria considerazione le segnalazioni che nel corso dell’anno ci sono state rivolte. Oggi, come confermato anche dal sopralluogo delle scorse ore, possiamo ben dire che qualche criticità riscontrata in passato, peraltro con ditte non più incaricate del servizio, è stata del tutto superata» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Crisi Trasnova a Pomigliano, i lavoratori scrivono a Fico: “Il suo silenzio ci distrugge”

POMIGLIANO D’ARCO – La crisi legata a Trasnova continua a pesare in modo significativo sul territorio pomiglianese, dove centinaia di lavoratori si trovano sempre più vicini alla perdita dell’occupazione. Dopo mesi di mobilitazioni, incontri con le istituzioni e presidi, la situazione appare ormai vicina a un punto critico. A partire dal 1° maggio, infatti, numerose famiglie potrebbero ritrovarsi senza stipendio e senza adeguate garanzie.

In questo clima di forte preoccupazione, i lavoratori hanno deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, attraverso una lettera aperta, per sollecitare un intervento concreto.

“Egregio Presidente della Regione Campania Fico, la nostra vertenza è drammatica e rischia di lasciare tra pochi giorni le nostre famiglie senza lavoro e senza prospettive. Ricordiamo quando, in campagna elettorale, era presente ai cancelli per darci solidarietà, pronto ad ascoltarci e a sostenere i nostri problemi. Quella presenza rappresentava per noi un segnale importante del Suo impegno verso il mondo del lavoro e un sostegno morale di primaria importanza. Oggi però, da quando Lei è diventato Presidente della Regione, ci sentiamo messi in secondo piano.

Ci saremmo aspettati la Sua presenza agli incontri istituzionali, in particolare nell’ultimo di Venerdì in Regione, e anche al presidio pacifico del giorno di Pasqua, proprio in una delle vertenze più delicate del territorio. Stiamo vivendo una situazione estremamente difficile, con il rischio concreto di licenziamento ormai imminente e l’impossibilità di intravedere soluzioni concrete. Per questo Le chiediamo un intervento immediato, concreto e visibile, di tornare ad ascoltare i lavoratori e di farsi carico di questa vertenza in prima persona anche in occasione del prossimo tavolo al MIMIT.

Confidiamo in un Suo riscontro e soprattutto in un Suo impegno reale affinchè si garantisca la continuità la lavorativa in un territorio già disastrato a livello occupazionale. I lavoratori Trasnova”

La lettera rappresenta l’ennesimo tentativo dei dipendenti di ottenere attenzione istituzionale su una vertenza che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più urgenti. I lavoratori chiedono risposte rapide e soprattutto azioni tangibili, mentre il tempo stringe e il rischio di perdere il lavoro diventa sempre più concreto.

San Gennaro Vesuviano celebra la primavera: tre serate tra gusto e musica in piazza

  “In respiro della tradizione” accende Piazza Margherita dal 16 al 18 aprile con sapori vesuviani e spettacoli dal vivo.     Tre serate per riscoprire i sapori autentici del territorio e vivere la piazza come luogo di incontro, cultura e divertimento. Dal 16 al 18 aprile, San Gennaro Vesuviano ospiterà l’evento “Il respiro della tradizione – Viviamo la primavera”, in programma nella centrale Piazza Margherita. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco con il supporto delle istituzioni locali, si propone di valorizzare le eccellenze enogastronomiche e musicali del territorio vesuviano, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza immersiva tra cibo, spettacolo e tradizione. Si parte giovedì 16 aprile con “Pasta in Festa”, una serata dedicata alla regina della tavola italiana. Protagonisti saranno prodotti simbolo come la pasta di Gragnano e il pomodoro San Marzano, accompagnati da show cooking, degustazioni e momenti di intrattenimento musicale con Marilena Graziano e il cabaret di Antonio Manganiello. Venerdì 17 aprile sarà invece la volta di “San Marzano Street”, un viaggio nei sapori vesuviani con piatti della tradizione e spettacoli dal vivo. La serata sarà animata dalla musica popolare de Gli Scacciapensieri e dal cabaret di Simone Schettino, artista molto amato dal pubblico campano. Gran finale sabato 18 aprile con “Sedanini del Monaco”, appuntamento che unirà gastronomia e musica classica napoletana. Sul palco si esibiranno Fiorella Boccuzzi e, a seguire, il concerto della tradizione con Stany Ruggeri insieme ai Bottari della Cantica Popolare. Ogni sera, a partire dalle ore 20:30, spazio anche a giovani artisti locali, momenti karaoke e intrattenimento per tutte le età, in un clima di festa pensato per coinvolgere l’intera comunità. L’ingresso gratuito rende l’evento ancora più accessibile, confermando la volontà di creare un’occasione condivisa capace di unire generazioni diverse nel segno della tradizione e della convivialità. Un appuntamento che si inserisce nel solco delle iniziative di valorizzazione del territorio vesuviano, puntando su identità, cultura e socialità come elementi fondamentali per la crescita della comunità.

Saviano, smontano una ringhiera di protezione e scappano

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A Saviano, in pieno giorno, due individui hanno smontato una ringhiera utilizzata come protezione indisturbati

Questo è uno dei tantissimi episodi che avvengono quotidianamente sul territorio. In particolare, in questo caso i due uomini hanno agito in pieno giorno, non curando la presenza di auto e pedoni.

Gli individui, a Saviano, hanno smontato e sottratto una ringhiera di ferro installata su un muro di contenimento e l’episodio è stato documentato da alcune telecamere di video sorveglianza situate nella zona.

Il furto in questione non rappresenta solo un danno economico ma qualcosa di più grave e importante. Riguarda la sicurezza e la protezione dei pedoni, data la precarietà dell’area esposta a rischi di caduta nel vuoto senza alcuna protezione.

Sulla questione è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, dopo aver ricevuto e visionato i filmati delle telecamere: “Siamo di fronte a una deriva criminale che non conosce più limiti. Agire alla luce del sole, smontando arredi urbani e protezioni di sicurezza con questa calma apparente, dimostra che questi delinquenti non temono più nulla. E la conferma di un territorio dove la percezione di impunità è altissima.”

Ha poi dichiarato di aver allertato le forze dell’ordine: “Non si tratta di piccoli furti, ma di atti che mettono a repentaglio l’incolumità fisica delle persone. Chi ha rubato quella ringhiera ha consapevolmente creato un baratro pericoloso per i residenti di Saviano. Ho chiesto alle Forze dell’Ordine di acquisire i filmati per risalire ai volti di chi ha compiuto questo gesto spregevole. Non possiamo permettere che le nostre strade diventino un terreno di saccheggio quotidiano.”

Il deputato ha concluso l’intervento con un appello alle istituzioni: “Occorre potenziare immediatamente il controllo del territorio. Servono più pattuglie e un sistema di videosorveglianza pubblico che funzioni e faccia da deterrente. I cittadini non possono essere lasciati soli a difendere persino le recinzioni delle proprie abitazioni o delle strade pubbliche.

La lotta al degrado passa inevitabilmente per una presenza costante dello Stato che riaffermi la legalità anche di fronte a episodi che qualcuno, erroneamente, definisce minori.”

Campania, la IeFP duale contribuisce alla riduzione della dispersione scolastica

Riceviamo e pubblichiamo La IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), erogata dalle istituzioni formative accreditate dalla Regione, contribuisce in modo determinante al risultato storico di riduzione della dispersione scolastica in Campania” dichiarano i dirigenti dell’associazione Formazione Duale Campania. I recentissimi dati ISTAT sulla dispersione scolastica in Italia, ed in particolare nel sud del Paese, mostrano una radicale inversione di tendenza, che permette alle regioni meridionali, prima fra tutte la Campania, di recuperare lo storico divario con il Nord. “E’ netta la differenza tra il prima e il dopo. Dal 2016 la Regione Campania ha riportato sul territorio la IeFP regionale, riformando via via normativa e programmazione e così creando una rete capillare di enti di formazione sempre più specializzati: la scelta è stata premiata dai risultati”. Le istituzioni formative accreditate da Regione Campania per la IeFP esprimono dunque soddisfazione per questo risultato e gratitudine nei confronti delle istituzioni. Tra il 2019 ed il 2025 sono stati infatti 13.219 gli allievi accolti nel sistema regionale di IeFP, considerando una stima degli iscritti nell’anno formativo 2025/26: ragazze e ragazzi prevalentemente provenienti da esperienze di abbandono scolastico. L’impegno delle istituzioni formative accreditate”, dichiarano i dirigenti dellassociazione Formazione Duale Campania, “prosegue con determinazione, per garantire listruzione, la formazione e leducazione di tutti i giovani campani, favorendone inoltre linserimento lavorativo nel tessuto sociale ed economico della regione. Tanto lavoro infatti rimane ancora da compiere, innanzitutto per consolidare il sistema regionale di IeFP, a garanzia del mantenimento di questi risultati, ed inoltre per raggiungere tutte le ragazze ed i ragazzi cui ancora non si riesce a garantire pienamente il diritto distruzione e formazione. L’associazione, dal canto suo, opererà al fianco delle istituzioni per innalzare sempre più la qualità del servizio e per garantire l’approfondimento sul tema, anche da un punto di vista scientifico”. Di questi ed altri dati si discuterà nel seminario organizzato a Napoli dallassociazione il 15 maggio pv, al quale parteciperanno le istituzioni regionali, insieme ad esperti e rappresentanti istituzionali di livello nazionale.

Open Outdoor Experiences 2026: il Parco Nazionale del Vesuvio tra tutela e innovazione

Riceviamo e pubblichiamo
Il Parco Nazionale del Vesuvio ha preso parte alla quarta edizione di Open Outdoor Experiences 2026, in corso a Paestum, confermandosi protagonista nei processi di valorizzazione sostenibile e innovazione dei territori.
L’incontro, moderato da Giovanni Romano, responsabile della comunicazione e promozione dell’Ente, si è aperto con i saluti istituzionali di Angelo Coda.
«Open Outdoor Experiences nasce con l’obiettivo di mettere in rete esperienze, territori e buone pratiche – ha dichiarato Angelo Coda, organizzatore dell’iniziativa –. La presenza del Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo sostenibile, offrendo modelli replicabili anche in altri contesti».
Nel suo intervento, il Presidente Raffaele De Luca ha ribadito la centralità della tutela della biodiversità e della valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico nelle politiche del Parco.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre presentato il progetto Mr. Plinio, illustrato da Raffaele Annunziata, fondatore della Seed Media Agency: una soluzione basata sull’intelligenza artificiale pensata per migliorare l’accesso alle informazioni e l’esperienza di visita all’interno dell’area protetta.
«Il Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta un modello in cui tutela ambientale e innovazione possono procedere insieme, rafforzando la qualità dell’offerta e la fruizione consapevole del territorio – ha dichiarato il Presidente De Luca –. Iniziative come questa confermano l’importanza di investire in strumenti e progettualità capaci di valorizzare in modo sostenibile il nostro patrimonio naturale».
La partecipazione all’evento si inserisce nel percorso intrapreso dall’Ente, sempre più orientato a integrare conservazione ambientale, innovazione tecnologica e fruizione sostenibile del territorio.

Casoria, chiude la villa comunale: rinascerà più moderna e funzionale

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Prosegue il programma di rigenerazione urbana promosso dall’Amministrazione comunale di Raffaele Bene con un nuovo step operativo che riguarda uno dei luoghi più frequentati e simbolici della città. A partire da ieri, martedì 14 aprile, infatti, la Villa Comunale resterà chiusa al pubblico per consentire l’avvio di lavori di manutenzione straordinaria inseriti in un più ampio piano di riqualificazione degli spazi pubblici cittadini.

L’avviso è stato predisposto dal Comune per informare tempestivamente la cittadinanza su una chiusura necessaria a permettere l’esecuzione in sicurezza delle opere previste. L’intervento sulla Villa Comunale rientra in una visione più ampia di rilancio urbano che coinvolge anche altre strutture strategiche della città, come l’Ex Macello, destinato a diventare un nuovo polo culturale con sala teatrale e spazi multifunzionali, e il complesso della Caserma dei Carabinieri e del Tribunale, interessato da opere di messa in sicurezza, efficientamento e adeguamento alle normative vigenti.

Nel caso della Villa Comunale, i lavori riguarderanno in particolare la riqualificazione del verde, il miglioramento complessivo della fruibilità degli spazi, la realizzazione di nuove aree gioco e di zone dedicate al fitness all’aperto, oltre a interventi sulle aree esterne con nuove pavimentazioni, sistemazione degli spazi attrezzati e un’attenzione specifica al tema dell’accessibilità. L’obiettivo è restituire ai cittadini un luogo più moderno, sicuro, inclusivo e funzionale, capace di rispondere meglio alle esigenze delle famiglie, dei bambini, degli anziani e di chi vive quotidianamente gli spazi urbani.

“Con questo intervento – dichiara il sindaco Raffaele Bene – continuiamo a dare concretezza a un’idea di città che guarda al futuro senza dimenticare i bisogni quotidiani delle persone. La chiusura della Villa Comunale è un sacrificio temporaneo che chiediamo ai cittadini, ma è finalizzato a restituire uno spazio rinnovato, più bello, più sicuro e più accogliente. La rigenerazione urbana non è uno slogan, ma un lavoro costante che si traduce in cantieri, investimenti e risultati tangibili per la comunità”.

Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Capano, che sottolinea il valore strategico dell’intervento: “Stiamo investendo in modo concreto sulla rigenerazione della nostra città, restituendo spazi rinnovati e funzionali ai cittadini. Non si tratta solo di lavori pubblici, ma di un’azione più ampia di rilancio sociale, culturale e urbano, che mette al centro la qualità della vita e l’accessibilità dei luoghi. La Villa Comunale rappresenta un presidio importante di socialità e vivibilità, ed era necessario programmare un intervento strutturato per migliorarne standard, sicurezza e funzioni”.

L’Amministrazione comunale si scusa per gli eventuali disagi che la chiusura potrà comportare, sottolineando però come questo passaggio sia indispensabile per accelerare un percorso di trasformazione già avviato e destinato a incidere in modo significativo sulla qualità dello spazio pubblico a Casoria.

Castello di Cisterna, 86 dosi di droga: arrestato 28enne nel rione 219

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Ancora un’operazione antidroga nel cuore dell’area vesuviana. I Carabinieri della stazione di Castello di Cisterna hanno arrestato un 28enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento è scattato nel quartiere popolare “Legge 219”, zona già attenzionata dalle forze dell’ordine per episodi legati allo spaccio. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato un giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le palazzine del rione. Un comportamento che non è passato inosservato agli occhi degli operanti.

I Carabinieri hanno quindi deciso di procedere con un controllo approfondito. Sin dai primi momenti, il nervosismo mostrato dal 28enne ha rafforzato i sospetti dei militari, che hanno avviato una perquisizione personale.

L’attività ha dato esito positivo: l’uomo è stato trovato in possesso di ben 86 dosi di droga, suddivise in 20 dosi di cocaina e 66 dosi di crack, già confezionate e pronte per essere cedute sul mercato locale. Insieme agli stupefacenti, i militari hanno rinvenuto anche 250 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

A quel punto per il giovane sono scattate inevitabilmente le manette. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni sul suo futuro processuale.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in campo dall’Arma per contrastare il fenomeno dello spaccio nelle aree più sensibili. Un’attività costante che punta a garantire sicurezza e legalità nei quartieri, spesso teatro di traffici illeciti e microcriminalità diffusa.

Pomigliano d’Arco: furti e truffe telefoniche, cresce la preoccupazione tra i cittadini

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Ieri mattina si è verificato un tentativo di furto di una Fiat 500X in via Ercole Cantone. I malintenzionati, a bordo di una Citroën, sono stati messi in fuga prima di portare a termine il colpo grazie all’intervento di una passante che ha immediatamente allertato i carabinieri, giunti sul posto in breve tempo. L’auto ha riportato solo lievi danni.     Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi giorni, infatti, Pomigliano d’Arco torna a essere percepita dai cittadini come un luogo meno sicuro. Nel fine settimana è stata rubata una Jeep Renegade nei pressi del teatro Gloria; poco dopo, nel parcheggio dell’attività commerciale “Casamadre” e in quello della villa comunale, sono state danneggiate complessivamente sette auto per sottrarre oggetti lasciati all’interno. In uno dei veicoli presi di mira, dopo aver infranto il finestrino, sono stati rubati due profumi appena acquistati e un maglione. I danni, in questo caso, ammontano a circa 850 euro. A questi  si aggiungono anche due tentativi di truffa telefonica registrati la scorsa settimana: uno andato a segno, l’altro sventato. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di telefonate fraudolente in cui i malviventi, fingendosi familiari in difficoltà, riescono a convincere le vittime a consegnare denaro e oggetti in oro a sconosciuti. Questi episodi hanno contribuito a riportare un clima di tensione in città, alimentando la preoccupazione tra i cittadini e commercianti.

Come eravamo. L’elenco dei “quartieri e dei rioni periferici di Ottajano” nel maggio del 1846

Il 9 maggio 1846 il Segretario Generale dell’Intendenza della Provincia di Napoli chiese al sindaco di Ottajano, il terzignese Carlo Saverio Bifulco, l’elenco dei quartieri “annessi” al Centro Abitato e la loro distanza dal Centro. Quasi tutti i nomi dei luoghi indicati dal Segretario Generale di Ottajano, Achille Procida, sono ancora presenti nella memoria e nell’uso. Qualche nota storica, dettata da Luigi Iroso, sull’epidemia “gastro-nervosa” che turbò gli Ottajanesi nel 1846. Nel 1864 Ottajano ha 17.533 abitanti e nella provincia di Napoli solo Napoli, ovviamente, e Castellammare di Stabia hanno più abitanti. Correda l’articolo l’immagine di un manifesto della “Distilleria Galliano”.       Il quartiere Astalonga dista “un miglio e mezzo” e comprende i rioni Ammendola, Carilli, Pigliocchi, Scopari, Guastaferri, Carrafielli. Il quartiere Zabatta sta a “un miglio e mezzo” (Uliani, Tristi, Recupe, Coglielli, Palonchi, Viti), mentre il quartiere “Santa Maria la Scala” è lontano “miglia due” (Caldarelli, Salvati, Iunni, Lucuni). Il quartiere “Campitello” dista “miglia tre” (Lupi, Pagliarone, Commissario, Pagani, Uliani di sopra, Pacicchi). Il quartiere “Avini” dista “miglia tre e mezzo” (Sant’Antonio, Sciaccoli, Santa Teresa, Crapari di sotto, Ranieri, Mesciuni). Il quartiere “Passanti” dista “miglia cinque” (Scocozza, San Felice, Caprari al Mauro, Carilli al Mauro, Gilappi, Amati). Bisogna percorrere “tre miglia” per raggiungere il Centro Abitato “dal Terzigno” che comprende molti “rioni”: Perni, Bianchi, Bifulchi, Catapani, Miranda, Ugliani, Casilli, Croce dei Camaldoli, Pizzoli, Croce del Carmine. Il quartiere Mattiuni dista “miglia due e un quarto” (Bianchi, Guastaferri, Longhi). Il quartiere “Piano” dista “miglia quattro e mezzo” (Santi e Guadagni di sotto).   Il quartiere “Casilli” dista “miglia due e tre quarti” (Nappi, Piattelli, Judici, Ciferi, Cotruni, Cetrangoli, Crispi, Valdassami, Capocresti, Ambruosi, Mastanielli, Parisi, Guadagni di sopra). Il quartiere “San Giuseppe” sta a “un miglio e mezzo” (Scudieri, Ammendola, Purgatorio, Bartoli, Caramagni, Mastro Mattei, Lavinaio, Crocevia, Mastro Giuseppe, Fontana) e a “due miglia” si apre il quartiere “Cupa di Boccia” (Lucarelli, Fecatielli, Cicchetti, Copellarielli, Giugliani, Rossilli). Il quartiere “Santa Maria Apparente” dista “miglia due e mezzo” e comprende solo il rione “Asciuttolilli”, mentre a “un miglio e mezzo” si trovano i “rioni” di San Gennarello (Francesi, Menculi, Cutoli, Quattrograno, Prischi, Furchi, Ammirati, Ranieri, Ionni, Purgatorio, Spini). Il quartiere “Cacciabella” dista “miglia due e mezzo” (Alteri, Vitoni, Lucci, Gaudo, Albertini). Scrive il prof. Luigi Iroso, storico eccezionale del nostro territorio, che a partire dagli ultimi giorni dell’aprile 1846, “l’equilibrio epidemiologico, precario nella nostra realtà territoriale, esplode con virulente manifestazioni febbrili”.   Pietro Ramaglia, sommo clinico, e medico personale di re Ferdinando II, viene invitato dal sindaco Bifulco a “illuminare” i medici ottajanesi, che non riescono a capire la natura del morbo. E Ramaglia, dopo aver osservato gli aspetti del fenomeno, emette la sentenza: è febbre petecchiale, e suggerisce le medicine efficaci, e infine allestisce anche un pronto soccorso. Contribuisce a vincere la febbre anche il dottor Aniello Marigliani, inviato dall’Intendente della Provincia. Il dottore spiega che tutto nasce dai forti venti che agitano il clima, dalla miseria che impedisce ai poveri di vestirsi in modo adeguato e da un nemico storico della plebe meridionale: il micidiale pane “formato con la così detta azzimatura”. E il 10 giugno 1846 la commissione sanitaria sequestra alcuni sacchi di farina destinati a due “panizzatori”: Angelo Menichini e Vincenzo Capasso.  E’ farina “chiaramente nociva”, ma i due, “in virtù di complicati stratagemmi giuridici”, non vengono arrestati. Anche nel 1846 viene documentato un reato che percorre tutta la storia di Ottaviano: alcuni proprietari di fondi in via Lavinaio hanno spostato in avanti le siepi di recinzione e si sono impadroniti di porzioni cospicue del demanio pubblico.   Ma il sindaco Bifulco fa la voce grossa e costringe i predatori a restituire alla Comunità il bottino. Una “tabella” firmata nel 1864 dal Prefetto della Provincia di Napoli e usata dall’ “Ufficio delle Tasse per l’applicazione della legge d’imposta” ci dice che Castellammare di Stabia ha 21.794 abitanti, e subito dopo viene Ottajano con i suoi 17.533 abitanti. Gli abitanti di Afragola sono 16.493, 9.983 quelli di Caivano, 10.893 gli abitanti di Frattamaggiore e 8.706 quelli di Casoria. “Somma Vesuviano” (così scrive il prefetto) conta 7.599 abitanti, mentre 9.204 sono i Torresi di Torre del Greco e 15.480 quelli di Torre Annunziata. Più di 5000 Ottajanesi hanno meno di 14 anni, pochi sono quelli che hanno più di 60 anni, i “possidenti” sono 3000, 200 sono gli “esercenti di arti liberali”, e cioè medici, avvocati, notai, maestri di scuola e commercianti, 49 sono i preti, 22 le “monache”, 300 gli “artigiani”, 1070 gli “operai”, 59 i “familiari”, cioè i servitori, 1300 gli “agricoltori” e 100 i mendicanti (30 i maschi e 70 le “femmine”).