Rosanna Ammirati, ispirata interprete di un’arte antica: il ricamo “impreziosito”

L’artista ottavianese mi ha elencato il materiale di cui si serve per creare i capolavori che possiamo ammirare nelle immagini a corredo dell’articolo: prezioso filo italiano in filigrana, cristalli sfaccettati, perle naturali, pasta di turchese, pietre dure di vario colore e di varia provenienza con finiture lucide e opache, tele in colori acrilici, combinate con lini induriti da miscele di acqua e colla, lane sottili francesi. I gioielli sono stati lavorati con l’uncinetto. Dice l’artista: “Voglio ricordare che l’uncinetto riduce lo stress e l’ansia, promuove una meditazione intensa e rilassante e allena la coordinazione delle mani”. Insomma, ispira l’atto decisivo di ogni forma d’arte: il gesto. Le opere di Rosanna Ammirati sono un’alta testimonianza della “sapienza della mano”.   La riflessione di Donna Rosanna sull’importanza del ruolo della mano che muove l’uncinetto mi ha sollecitato a rileggere ciò che Stefano Follesa scrive sul tema: “Per Juhani Pallasmaa (La mano che pensa, 2014) la mano non è un semplice strumento, ma il luogo privilegiato in cui il pensiero si incarna, «l’intenzione, la percezione e il lavoro della mano non esistono separatamente. Ma tale interazione per aspirare alla virtù necessita di svilupparsi nella ripetizione del gesto. L’autore parla della necessità di “fermare il tempo e difendere la naturale lentezza e diversità dell’esperienza». L’esperienza accompagna quindi la virtù dando stabilità al talento; è l’esperienza (fatta di continue innovazioni e sperimentazioni) che, nella dimensione del tempo, guida la transizione verso l’eccellenza.”. E Corrado Bologna approfondisce la riflessione dello studioso finlandese: “ È un’intuizione geniale che la mano, mentre lavora, non sia solo uno strumento inerte, ma stia pensando: il suo stesso muoversi manifesta l’invisibile processo mentale che la guida.   Un nostro famoso e incantevole disegnatore, Tullio Pericoli, in un piccolo, bellissimo libro nato da un dialogo con Domenico Rosa, Pensieri della mano (Adelphi 2014), ha riflettuto con grande penetrazione sulla sapienza che abita la mano, specie quella dell’artista. «Posto che la mano sia un essere dotato di una mente, devo impegnarmi a conoscere questo nuovo soggetto e a entrare in relazione con lui come fosse un individuo vero e proprio, un personaggio che, con un suo ruolo, farà parte del gioco», dichiara Pericoli; «conoscere la propria mano vuol dire quindi scoprirne la velocità e la voglia di giocare. […] Vedo affiorare un metodo, il metodo della mia mano, di cui non sapevo niente. Non ne sospettavo nemmeno l’esistenza. Allora mi accorgo che la mano non agisce per puro istinto, che il gesto casuale, puro, non esiste. Che nella mano c’è una sapienza, e insieme, a volte, il peso della sapienza». Sapienza e gusto: osserviamo le creazioni della Ammirati: sono una preziosa armonia di colori e di forme, in cui ogni elemento materiale diventa nota musicale, e, mentre osserviamo, siamo indotti a pensare che in quel gioiello l’idea è diventata realtà, la sola realtà possibile: la mano dell’artista è una mano sapiente.   Le parole “ricamare e tessere” sono cariche di valori simbolici fin dall’antichità, fin dal mitico duello tra la dea Atena e la tessitrice Aracne che aveva osato sfidarla, un duello che ha affascinato poeti di ogni epoca. Mi piace ricordare ai Dirigenti Scolastici di oggi che nel 2004 a Ottaviano l’Istituto “D’Annunzio – Scotellaro” – era preside il prof. Giovanni Napolitano – promosse, con il sostegno della prof.ssa Rosaria Caiazzo, Assessore alla Pubblica Istruzione, il progetto “Gioiello di filo”, affidato alla guida di Rosanna Ammirati che, è giusto ricordarlo, è docente di Matematica e di Scienze: e anche questo è un aspetto significativo: l’arte e la scienza non possono fare a meno l’una dell’altra. Le allieve produssero “asciugamani con ricamo a punto antico, cuscini ricamati con punti classici, “ventole per lumi con motivi ad ars canusina e a punto perugino”.   Dicono i pessimisti che oggi le mani dei ragazzi sanno premere solo i tasti del computer e del telefonino: forse è una esagerazione, ma tutti concordiamo sulla necessità che ogni scuola abbia un laboratorio di arte. A metà del ‘700 Carmela Filomarino, moglie di Michele I Medici, condusse con sé, nel palazzo di Ottajano, tre ricamatrici napoletane, Angela Palazzolo e le sorelle Giovanna e Letizia Ferrito, che iniziarono la storia, notevole ancora nella seconda parte dell’’800, delle ricamatrici ottajanesi e della produzione e della lavorazione della seta. Preziosa Donna Rosanna, quando organizzerai una mostra pubblica dei tuoi capolavori?  

Pomigliano, primo giorno di mercato dopo il restyling

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Oggi, 16 aprile, si è svolto il primo giorno di mercato nella nuova area mercatale di via Miccoli, a Pomigliano d’Arco, dopo i lavori di riqualificazione.

Nei prossimi giorni, come scritto sui social dall’Assessore al Lavoro, commercio, personale e macchina comunale Marianna Manna, prenderanno il via interventi anche nell’area di via Gramsci, con l’obiettivo di renderla più sicura.

L’area mercatale era già utilizzata per questo scopo, ma, grazie a un percorso condiviso con le associazioni dei commercianti e degli ambulanti, sono stati effettuati importanti lavori di ristrutturazione.

L’11 aprile è stata così inaugurata una nuova area dotata di sistemi di videosorveglianza, sbarre per il controllo degli accessi e bagni autopulenti.

Lo spazio è stato pensato anche come uno dei principali parcheggi della città.

Ad oggi, l’area mercatale risulta molto più ordinata e spaziosa, accogliendo così un numero maggiore di cittadini interessati a fare la spesa del giovedì mattina in sicurezza.

Banditi si barricano con ostaggi durante rapina in banca

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  Momenti di alta tensione nella tarda mattinata di oggi, 16 aprile, nel quartiere Arenella di Napoli, dove è in corso una rapina all’interno della filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. L’intera area è stata rapidamente isolata dalle forze dell’ordine intervenute sul posto. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi – almeno due – sarebbero entrati in banca armati, uno dei quali con il volto nascosto da un casco integrale. Alla vista dei carabinieri e degli agenti della Polizia di Stato, i rapinatori si sarebbero barricati all’interno dell’istituto di credito, trattenendo diverse persone tra clienti e dipendenti. All’interno ci sarebbero circa trenta presenti. La situazione resta estremamente delicata: almeno tre persone avrebbero accusato malori e per questo motivo sono state allertate le ambulanze, pronte a intervenire. Nel frattempo, intorno alle 12.45, sul posto sono arrivati anche gli specialisti del Gruppo Intervento Speciale (GIS), segnale che si sta valutando ogni possibile scenario operativo. Nei pressi della banca è stata rinvenuta un’Alfa Romeo di colore nero con targa provvisoria cartacea: secondo gli investigatori, potrebbe essere il mezzo utilizzato per la fuga dai rapinatori. L’auto è ora sotto esame. Le forze dell’ordine stanno presidiando non solo gli ingressi della filiale, ma anche le strutture adiacenti. Non viene esclusa, infatti, la possibilità che i malviventi possano tentare di scappare attraverso vie secondarie, come passaggi interni o aperture nei muri. Al momento la zona resta blindata e non si esclude che possa scattare un’irruzione da parte delle unità speciali per mettere fine alla vicenda.

Firme false per le liste elettorali, 8 indagati tra parlamentari e politici

  Nuovo passaggio nell’indagine sulle presunte irregolarità legate alle elezioni comunali di Giugliano del maggio 2025. La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a otto persone, tra cui i parlamentari campani Gianluca Cantalamessa, senatore della Lega, e Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia. Coinvolti nell’inchiesta anche l’ex consigliere regionale Pasquale Di Fenza, i consiglieri regionali Massimo Pelliccia e Francesco Iovino, l’avvocato Giuseppe Maiello del Foro di Nola, il consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Nocerino e l’avvocata Rosa Cecere del Foro di Napoli Nord. Le verifiche investigative, coordinate dal sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo, si concentrano sulle modalità di autenticazione delle firme necessarie alla presentazione delle liste. In particolare, sotto la lente degli inquirenti ci sono numerose sottoscrizioni che sarebbero state certificate come apposte “in presenza” dei firmatari, circostanza che – secondo l’accusa – non sarebbe avvenuta realmente. L’indagine ha interessato tutte le 14 liste che hanno partecipato alla competizione elettorale, comprese quelle collegate sia al centrosinistra sia al centrodestra, oltre a una lista civica. Le elezioni si sono poi concluse con l’elezione a sindaco di Diego Nicola D’Alterio. Nel complesso, vengono contestati 113 episodi ritenuti irregolari, per un totale di 206 firme considerate non autentiche. Un quadro che punta a verificare la correttezza dell’intero iter amministrativo relativo alla presentazione delle candidature. Adesso gli indagati potranno far valere le proprie difese entro venti giorni, depositando memorie o chiedendo di essere interrogati. Successivamente, la Procura valuterà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio oppure optare per l’archiviazione del fascicolo.

Sant’Anastasia, la NexSolution promuove l’evento “opportunità di sviluppo per le imprese del Mezzogiorno”

Un evento promosso da NexSolution Srl per favorire il confronto concreto tra imprese e professionisti     NexSolution Srl, società specializzata nella consulenza alle imprese con un focus sulla finanza agevolata, organizza il suo primo evento “Opportunità di sviluppo per le imprese del Mezzogiorno”, un momento di incontro e confronto dedicato a professionisti e imprenditori che desiderano orientarsi tra strumenti, scenari e scelte strategiche per la crescita. L’appuntamento si terrà il 22 aprile 2026 alle ore 16:30 a Sant’Anastasia, presso I Giardini di Villa Giulia (Via Padre Raimondo Sorrentino, 4), in una location pensata per favorire il dialogo e la condivisione di idee. L’iniziativa nasce da un’esigenza concreta: mettere intorno allo stesso tavolo competenze diverse per leggere in modo chiaro e pragmatico le opportunità di sviluppo per le imprese del Mezzogiorno. Non sarà un incontro teorico, ma un’occasione di confronto reale su temi attuali e decisioni che oggi le imprese sono chiamate ad affrontare. Durante l’evento si discuterà di:
  • strumenti di finanza agevolata: ZES Unica e nuovo iperammortamento 2026
  • autoproduzione energetica e impianti fotovoltaici
  • polizze catastrofali, gestione del rischio e compliance nei progetti agevolati
Il programma prevede saluti istituzionali a cura dei presidenti dell’ODCEC di Nola e dell’Unione Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Nola, oltre all’introduzione di Alessio Napolitano, CEO & Co-Founder NexSolution Srl, che offrirà un inquadramento dello scenario economico e normativo e dell’utilizzo strategico della finanza agevolata nei progetti di investimento. Interverranno professionisti ed esperti di rilievo, tra cui:
  • Francesco Paolo Trapani, CEO di Errendi Srl, esperto in Project Management, automazione industriale e finanza agevolata
  • Marco Belardi, Direttore Tecnico B.U. Transizione 4.0/5.0 Polo Tecnologico Alto Adriatico, Lead Teacher presso Il Sole 24 Ore e divulgatore scientifico
  • Claudio Pelliccia, CEO & Founder di Fluid Energy
  • Armando Di Perna, Agente Generali Italia S.p.A. – Agenzia Generali Sant’Anastasia
L’evento sarà moderato dal giornalista Franco Buononato e si concluderà con un momento di networking e aperitivo finale, favorendo ulteriori occasioni di confronto tra i partecipanti. L’incontro è patrocinato dall’ODCEC di Nola ed è valido ai fini della formazione professionale continua, con riconoscimento dei crediti formativi, previa registrazione in ingresso e uscita. La partecipazione è gratuita. NexSolution Srl invita imprenditori, professionisti e stakeholder del territorio a partecipare a questo momento di confronto, con l’obiettivo di creare connessioni, condividere esperienze e individuare nuove opportunità di sviluppo per il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno. Per registrarsi e partecipare: https://dmf63w77.sibpages.com/ NexSolution Srl

Stabilimento Leonardo, attivisti identificati dai carabinieri durante volantinaggio

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Momenti di tensione nella mattinata di ieri davanti allo stabilimento Leonardo di Nola, dove un’iniziativa sindacale di volantinaggio ha acceso il confronto tra lavoratori, attivisti e forze dell’ordine. Secondo quanto riferito da FIOM e Unione Sindacale di Base, alcuni partecipanti all’iniziativa sarebbero stati fermati e identificati dai Carabinieri durante la distribuzione di materiale informativo. I sindacati sostengono che l’attività fosse stata preventivamente comunicata e organizzata nel rispetto delle regole. Nel loro intervento pubblico, le sigle sindacali parlano di un episodio giudicato “preoccupante”, sottolineando come il volantinaggio rappresenti una pratica consolidata e legittima nei luoghi di lavoro. Secondo la loro ricostruzione, il controllo sarebbe apparso eccessivo rispetto al contesto, con il rischio di creare un clima di pressione nei confronti dei lavoratori impegnati nell’attività sindacale. Sulla stessa linea anche alcuni attivisti, tra cui esponenti di Potere al Popolo, presenti sul posto insieme ai delegati. In una nota diffusa nelle ore successive, si evidenzia la volontà di proseguire nelle iniziative, ribadendo l’importanza del diritto all’organizzazione e alla mobilitazione. Al centro della protesta resta comunque la situazione industriale del sito nolano, in particolare per il comparto Aerostrutture. I rappresentanti dei lavoratori chiedono da tempo maggiore chiarezza sulle prospettive produttive e occupazionali, esprimendo timori su possibili riorganizzazioni o ridimensionamenti. L’episodio, dunque, si inserisce in una vertenza più ampia che riguarda il futuro dello stabilimento e le scelte strategiche del gruppo. Non si escludono nuove iniziative nelle prossime settimane, anche alla luce di una mobilitazione nazionale già annunciata per fine maggio a Roma. Resta aperto il confronto tra le diverse parti: da un lato le esigenze di ordine pubblico in un contesto industriale sensibile, dall’altro la richiesta di garantire pienamente gli spazi di espressione sindacale. Una vicenda che riporta al centro il tema dell’equilibrio tra sicurezza e diritto al dissenso nei luoghi di lavoro.

Teatro San Carlo, inchiesta sui conti: 12 indagati. Ci sono nomi eccellenti

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  Si allarga l’indagine sulla gestione economica della Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli, con dodici persone iscritte nel registro degli indagati. Tra i nomi figurano l’ex sovrintendente Stéphane Lissner e l’ex direttrice generale Emmanuela Spedaliere. L’inchiesta, coordinata dalla Procura partenopea, ruota attorno a ipotesi di truffa, falso e peculato. Su delega dei magistrati, la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni negli uffici della Fondazione, acquisendo documenti utili a ricostruire le modalità di gestione precedenti all’arrivo dell’attuale sovrintendente Fulvio Macciardi. Due i principali filoni investigativi. Il primo riguarda una serie di contratti stipulati con artisti di rilievo internazionale. Secondo l’accusa, sarebbero stati riconosciuti compensi ritenuti gonfiati attraverso attività collaterali – come lezioni, seminari e masterclass – formalmente previste ma, in alcuni casi, mai svolte. La somma complessiva contestata si aggirerebbe intorno ai 212mila euro e coinvolgerebbe cinque artisti, tra cui il tenore Jonas Kaufmann. Per questo capitolo, nei confronti di Lissner e degli artisti viene ipotizzato il reato di truffa. Risultano inoltre indagati Ilias Tzempetodinis, allora direttore dell’Accademia di canto, la stessa Spedaliere e alcune dirigenti della Fondazione. Gli investigatori stanno approfondendo anche la questione delle firme presenti sugli atti: tutte identiche, potrebbero essere state apposte in formato digitale o addirittura senza il diretto intervento dell’ex sovrintendente. Il secondo filone si concentra sulle attività delle Officine San Carlo di Vigliena. Qui, sotto la direzione artistica di Michele Sorrentino Mangini, figlio di Spedaliere, sarebbero stati organizzati spettacoli ritenuti non compatibili con la destinazione della struttura. Da questo punto nasce l’ipotesi di peculato. Le perquisizioni hanno interessato anche abitazioni e uffici di alcuni indagati, tra cui Spedaliere, Sorrentino Mangini e altri funzionari coinvolti. Parallelamente, sulla vicenda si muove anche la Corte dei conti, che sta verificando eventuali danni erariali. L’indagine è ancora nella fase preliminare e tutti gli indagati potranno chiarire la propria posizione nei prossimi sviluppi giudiziari.

Somma Vesuviana, la coalizione di centrosinistra : “Silvia Svanera è la nostra candidata sindaca”

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Riceviamo dalla coalizione e pubblichiamo dal centro
Silvia Svanera è la candidata sindaca della coalizione di centrosinistra per Somma Vesuviana. Dirigente scolastica e figura della società civile, Silvia Svanera mette la propria esperienza al servizio di una candidatura che nasce in una fase delicata per la città e intende offrire a Somma Vesuviana una prospettiva di amministrazione autorevole e responsabile.
La coalizione che la sostiene è composta da:
  – Lista Noi – Silvia Svanera Sindaca
  – Partito Democratico  (PD)
  – Movimento 5 Stelle (M5S)
  – Lista Per – per le persone e la comunità.
  – Avanti – (PSI CDU)
  – A Testa Alta – Somma Libera e Forte
  -Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)
Forze politiche ed esperienze civiche diverse, tenute insieme da un’esigenza comune: misurarsi con i problemi reali di Somma Vesuviana e segnare una chiara discontinuità nei metodi e nelle priorità.
Silvia Svanera assume la guida di questa coalizione con l’impegno di trasformare questa discontinuità in una proposta fondata su serietà, trasparenza e rispetto dei cittadini.
“In questi anni ho lavorato ogni giorno per la crescita delle nuove generazioni, nella convinzione che educare significhi anche assumersi responsabilità, dire la verità e formare coscienze libere. Oggi metto lo stesso impegno al servizio di Somma Vesuviana. La città ha bisogno di un’amministrazione affidabile, capace di parlare con chiarezza ai cittadini, di non nascondere i problemi e di affrontarli con responsabilità e trasparenza. È con questo spirito che assumo la guida di questa coalizione”, dichiara Silvia Svanera.
Nei prossimi giorni la coalizione renderà pubblica la propria impostazione politica e programmatica, indicando priorità, metodo e impegni verso la città. Una proposta rivolta all’intera comunità, fondata su attenzione ai bisogni reali, rispetto dei cittadini, chiarezza nelle scelte pubbliche, tutela dei servizi essenziali e ricostruzione delle condizioni per il rilancio della città.

Somma Vesuviana: Il quadro politico verso le amministrative

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A Somma Vesuviana il quadro politico, seppur tra incertezze e tensioni, va progressivamente definendosi in vista delle prossime elezioni amministrative.   Nel cosiddetto “campo largo”, le ultime ore sono state segnate da contrapposizioni accese, risoltisi solo nella tarda serata di due giorni fa con l’ufficializzazione del Partito Democratico: il partito sosterrà Silvia Svanera. La sua figura sta aggregando l’area progressista, dando corpo alla proposta avanzata mesi fa da Movimento 5 Stelle, Testa Alta, AVS e PSI. A rafforzare il fronte contribuiscono realtà civiche locali e la scelta di Umberto Parisi, che ha rinunciato a un percorso autonomo per convergere nel PD. Resta però l’incognita Antonio Coppola: se il giovane decidesse di scendere in campo con un’area civica dedicata, il numero dei candidati salirebbe a cinque, confermando la frammentazione locale.  La candidatura della preside Svanera è tra le più discusse. Nonostante le perplessità di parte dell’elettorato circa l’influenza di figure storiche come Carmine Mocerino — la cui presenza rimane sullo sfondo come elemento divisivo — il vero punto di forza della proposta risiede nel solido profilo culturale della candidata. Tra i cittadini emerge chiaramente l’auspicio che Svanera possa agire in piena autonomia, affermando una linea politica indipendente e credibile. La disputa per Palazzo Torino vede inoltre in campo: Adele Aliperta: commercialista e docente, già consigliera di maggioranza  (eletta nel 2017 con “Siamo Sommesi”); Peppe Nocerino: commercialista, con un percorso speculare alla Aliperta, eletto nel 2017 tra i banchi della maggioranza  e poi tra i banchi della minoranza nel 2022 sempre con la lista “Siamo Sommesi”; Antonio Granato: avvocato e già Presidente del Consiglio Comunale prima dello scioglimento dell’ottobre 2025; vanta una lunga esperienza tra le fila di Forza Italia e nelle coalizioni di centro-destra. Ad oggi, la campagna elettorale fluttua nell’incertezza. Lo scenario resta mutevole e imprevedibile, con un elettorato che, tra piazze fisiche e social, invoca a gran voce un cambio di passo reale.  

Baglioni agli studenti della Federico II: “Sono iscritto all’albo degli Architetti di Napoli”

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Nella giornata di ieri, intorno alle 14:30, si è tenuto, presso la chiesa di San Marcellino un dialogo tra Claudio Baglioni e gli studenti dell’Università Federico II.

   

L’incontro era riservato principalmente agli studenti di Musicologia, Etnomusicologia, Storia dell’arte, Architettura, Geografia, Economia e dei laboratori radiofonici.

Uno dei temi ricorrenti dell’incontro è stato “Grand Tour – La vita è adesso”, un tour di 40 tappe che inizierà a fine giugno e proseguirà fino a metà settembre, durante il quale l’artista si esibirà in luoghi ricchi di storia e cultura, come gli scavi di Pompei e la Reggia di Caserta.

Durante l’evento, il rettore Matteo Lorito ha consegnato all’artista un simbolo dell’Università: il sigillo dell’Ateneo, gesto che Baglioni ha accolto con grande gratitudine.

La chiesa era gremita: centinaia di studenti hanno partecipato con vivo interesse. Tra le curiosità che hanno maggiormente stupito i presenti, vi è stata l’iscrizione di Claudio Baglioni all’Albo degli Architetti di Napoli.

La sua laurea in Architettura e le competenze acquisite, ha raccontato l’artista, gli permettono spesso di intrecciare questo ambito con la sua carriera musicale, soprattutto nella progettazione dei palchi.

“Una delle domande più interessanti è stata quella inerente alle canzoni d’amore”, hanno commentato a seguito dell’evento alcuni studenti, riportando la risposta di Baglioni: “Se si scrivono canzoni d’amore è perché il sentimento non si conosce bene”.