Cultura e impresa nel vesuviano: quando gli imprenditori diventano alleati dell’archeologia

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Se la ricerca scientifica, tutela, amministrazione locale e iniziativa imprenditoriale – spiega l’archeologo prof. Antonio De Simone – continueranno a procedere nella stessa direzione, Somma Vesuviana potrà diventare non soltanto un centro di eccellenza per gli studi archeologici, ma anche un modello di sviluppo culturale e civile, capace di generare nuove opportunità per l’intero territorio.     Tanti sono i parchi archeologici e i piccoli siti disseminati nei centri vesuviani, tra cui la splendida Villa augustea di Somma Vesuviana, il parco archeologico di Longola, l’Antiquarium di Boscoreale e così via. Questo patrimonio culturale potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita economica, occupazionale e sociale. Un esempio ci viene fornito da Avella che ha trasformato il suo immenso patrimonio storico in un vero e proprio motore economico. Per trasformare, però, questo potenziale in sviluppo servono però idee, investimenti e una visione condivisa. È qui che il mondo dell’impresa può fare la differenza. Per anni la tutela dei beni archeologici è stata considerata una competenza quasi esclusiva delle istituzioni pubbliche. Oggi, invece, si afferma sempre più un modello basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, nel quale gli imprenditori, in particolare, possono fornire il proprio contributo non solo con risorse economiche, ma anche fornendo competenze manageriali, esaltando capacità di innovazione e reti di relazioni. E allora investire nella cultura significherebbe investire nel territorio.   Un sito archeologico valorizzato, come quello di Somma Vesuviana, attira tanti visitatori, alimenta il turismo interno, sostiene le attività ricettive locali con i bed & breakfast, favorisce la ristorazione. Lo si nota facilmente durante le aperture straordinarie che si tengono l’ultimo sabato di ogni mese, quando la Villa Augustea di Somma Vesuviana viene regolarmente aperta al pubblico dalla Pro Loco in collaborazione con gli enti di ricerca e le istituzioni. Resta il fatto che ogni euro destinato alla valorizzazione del patrimonio può produrre ricadute positive sull’intera economia locale, generando occupazione e nuove opportunità soprattutto per i giovani. Il turismo culturale, comunque, sta cambiando volto. I turisti cercano sempre più esperienze autentiche, capaci di raccontare l’identità dei luoghi. In questo scenario, al di là degli ultimi fondi giapponesi che hanno destato una profonda ammirazione tra il pubblico, gli imprenditori sommesi stanno giocando un ruolo cruciale nel salvataggio e nella valorizzazione soprattutto del sito sommese. Oltre a sostenere le campagne di scavo dell’Università di Tokyo con raccolte fondi straordinarie, hanno donato terreni per ampliare l’area archeologica e costruito le scale di sicurezza per permettere le visite al pubblico: un vero esempio di virtuosismo di successo, che non solo ha già avuto la sua concretizzazione in diverse realtà italiane con un sincero dialogo tra amministrazioni e imprese, ma che ha permesso di restaurare monumenti, finanziare campagne di scavo, organizzare mostre ed eventi e migliorare l’accessibilità dei siti.
Prof. Masanori Aoyagi con l’imprenditore Fiore Di Palma e signora
Esperienze che dimostrano come la collaborazione tra pubblico e privato possa produrre benefici concreti quando è guidata da trasparenza, competenza e responsabilità condivisa. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: costruire un modello di sviluppo nel quale la cultura non venga considerata un costo, ma un investimento strategico. Gli imprenditori possono essere protagonisti di questo cambiamento, contribuendo a rendere l’archeologia non solo memoria del passato, ma motore di innovazione, occupazione e crescita sostenibile. In un Paese come l’Italia, dove il patrimonio archeologico è tra i più ricchi al mondo, il dialogo tra cultura e impresa non rappresenta più un’opzione, ma una necessità. Perché custodire il passato significa anche creare opportunità per il futuro. Su questo argomento, abbiamo sentito l’archeologo prof. Antonio De Simone in riferimento agli scavi della cosiddetta Villa augustea: Professore, dopo i risultati raggiunti e il sostegno dimostrato dal mondo imprenditoriale, quale dovrebbe essere oggi il prossimo passo per fare della Villa augustea di Somma Vesuviana un patrimonio stabile del territorio? Insomma gli imprenditori hanno fatto la loro parte. Adesso a chi tocca?Credo che oggi siamo entrati in una fase nuova della storia di questo scavo. Per molti anni il nostro obiettivo è stato la ricerca scientifica; oggi, senza abbandonare questo impegno, dobbiamo guardare anche alla valorizzazione di quanto è stato riportato alla luce. Le ricerche, infatti, hanno ormai assunto una dimensione internazionale. La collaborazione tra l’Università di Tokyo e gli atenei che operano sul territorio, come l’Università Suor Orsola Benincasa, rappresenta un modello di cooperazione scientifica destinato a proseguire ancora per molti anni, con risultati che potranno arricchire in modo significativo la conoscenza della storia del Vesuvio e dell’età romana. Ma già oggi una parte importante di questo straordinario complesso monumentale è visibile e suscita l’interesse di migliaia di visitatori durante le aperture al pubblico. È giunto quindi il momento di accompagnare la ricerca con un programma di restauro, di messa in sicurezza e di sistemazione dell’area, affinché il monumento possa essere fruito in condizioni sempre migliori. Questo è un compito che compete alla Soprintendenza, nella quale confidiamo affinché possa procedere con la necessaria sollecitudine. Accanto a questo si apre un’altra sfida, altrettanto importante: la gestione del sito. Qui il ruolo del Comune appare decisivo. L’amministrazione comunale può diventare il punto di riferimento di un progetto capace di coinvolgere stabilmente le energie migliori del territorio, a cominciare dagli imprenditori che, in tutti questi anni, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alle campagne di scavo, contribuendo concretamente alla crescita del progetto. Se ricerca scientifica, tutela, amministrazione locale e iniziativa imprenditoriale continueranno a procedere nella stessa direzione, Somma Vesuviana potrà diventare non soltanto un centro di eccellenza per gli studi archeologici, ma anche un modello di sviluppo culturale e civile, capace di generare nuove opportunità per l’intero territorio.”      

David Wark Griffith: Nascita di una Nazione Vs Intollerance

Bentornati al venticinquesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi parleremo di un grande regista nonché di David Wark Griffith e analizzeremo due dei suoi più famosi lungometraggi “Nascita di una Nazione” e “Intollerance”. Negli anni Dieci il cinema commerciale americano codificò un sistema di regole formali e narrative orientato alla massima chiarezza e alla comprensibilità dei rapporti di causa-effetto, spazio e tempo. Tutti gli elementi linguistici del muto  (come la profondità di campo, le didascalie, la recitazione, l’illuminazione e il montaggio )vennero posti al servizio della narrazione, guidando l’attenzione dello spettatore attraverso una concatenazione di eventi motivati dalla psicologia dei personaggi. Tra le innovazioni fondamentali di questo periodo si consolidò la tecnica del campo/controcampo e la regola dei 1800 gradi per strutturare le scene di dialogo ed evitare lo scavalcamento di campo, garantendo la continuità spaziale. Successivamente il focus si sposta nella Francia degli anni Venti e sulla profonda crisi e riorganizzazione della sua industria cinematografica nel dopoguerra. In questo contesto nacque l’Impressionismo francese, un movimento d’avanguardia in cui teorici e registi consideravano il cinema come una forma d’arte autonoma e pura.   David Wark Griffith è considerato uno dei padri fondatori del linguaggio cinematografico moderno. Nato in Kentucky da una famiglia del Sud impoverita dalla guerra civile, iniziò la carriera artistica come attore e drammaturgo teatrale prima di approdare al cinema nel 1908 con la casa di produzione Biograph. Nei suoi anni alla Biograph diresse centinaia di cortometraggi, sperimentando e codificando tecniche fondamentali come il montaggio alternato, il primo piano espressivo, la variazione delle inquadrature e l’uso drammatico delle luci per rendere la narrazione fluida e psicologicamente complessa. Il culmine della sua carriera arrivò nel 1915 con La nascita di una nazione, un kolossal monumentale e dal successo strepitoso, ma fortemente controverso per la sua visione razzista e celebrativa del Ku Klux Klan. Per rispondere alle critiche, l’anno successivo realizzò il colossale Intolerance (1916), un’opera ambiziosa strutturata su quattro storie parallele in epoche diverse, legatissime dal punto di vista tematico e formale. Nel 1919 fondò la United Artists insieme a Chaplin, Pickford e Fairbanks per tutelare l’indipendenza dei creatori. Con l’avvento del sonoro e il mutamento dei gusti del pubblico, il suo stile melodrammatico declinò, costringendolo a un progressivo isolamento dall’industria di Hollywood fino alla morte. 💡 L’Angolo dell’Esperto: Nascita di una nazione VS Intolerance Nascita di una nazione (1915) e Intolerance (1916) rappresentano i due pilastri monumentali della filmografia di D.W. Griffith e la nascita del lungometraggio classico. Il primo è un dramma storico incentrato sulla guerra civile americana e sulla Ricostruzione, celebre per aver codificato il montaggio alternato nella celebre sequenza del “salvataggio all’ultimo minuto”. Tuttavia, l’opera suscitò enormi polemiche e proteste per la sua sfacciata propaganda razzista e l’esaltazione del Ku Klux Klan. Ferito dalle accuse di censura e intolleranza, Griffith rispose l’anno successivo investendo un budget immenso in Intolerance. Quest’ultimo si sviluppa come un colossale atto d’accusa contro l’ipocrisia umana, intrecciando quattro storie ambientate in epoche diverse: la caduta di Babilonia, la passione di Cristo, la notte di San Bartolomeo e un dramma contemporaneo. Se strutturalmente il film del 1915 segue una narrazione lineare e ad alta tensione emotiva, Intolerance rivoluziona la sintassi cinematografica inventando il montaggio concettuale e parallelo, dove i segmenti temporali accelerano simultaneamente verso un climax comune, uniti dal leitmotiv simbolico della madre che dondola una culla. Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler.. o forse si… parleremo di grandi artisti e dell’analisi di una delle loro grandi opere ;^) A presto!!!

Blitz antidroga alla Circumvesuviana: arrestato un 29enne con 131 dosi di cocaina

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L’intervento della Polizia di Stato nei pressi della stazione di San Giuseppe Vesuviano. Dopo il fermo, la perquisizione nell’abitazione ha portato al sequestro di altra droga, denaro contante e materiale per il confezionamento.     SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Un presunto punto di spaccio a ridosso della stazione della Circumvesuviana è stato smantellato dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione condotta dal Commissariato di San Giuseppe Vesuviano. Un uomo di 29 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, al termine di un controllo che ha permesso di sequestrare complessivamente 131 dosi di cocaina già confezionate per la vendita.   L’intervento è scattato durante un servizio di osservazione nell’area della stazione ferroviaria, uno dei punti più frequentati della città. Gli agenti hanno notato un uomo mentre, secondo la ricostruzione investigativa, stava cedendo un involucro a un’altra persona in cambio di denaro. Alla vista dei poliziotti, il presunto acquirente è riuscito ad allontanarsi, mentre il 29enne è stato immediatamente bloccato. La perquisizione personale ha consentito di recuperare le prime dosi di cocaina e una somma di denaro ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i poliziotti hanno rinvenuto il resto dello stupefacente, già suddiviso in dosi, insieme a due bilancini di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento e ulteriore contante, elementi che hanno rafforzato il quadro indiziario raccolto dagli investigatori.   L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore dovrà convalidare il provvedimento e valutare la sua posizione. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso le aree di maggiore afflusso del territorio, come quella della Circumvesuviana, frequentata quotidianamente da studenti, lavoratori e pendolari. Proprio gli snodi del trasporto pubblico rappresentano spesso punti sensibili anche sotto il profilo della prevenzione e del contrasto ai reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz si inserisce nell’attività di controllo del territorio che il Commissariato di San Giuseppe Vesuviano sta portando avanti negli ultimi mesi per contrastare il fenomeno dello spaccio e garantire maggiore sicurezza in una delle zone più frequentate della città.

In casa con 124mila euro sospetti, coppia nei guai

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  Un’ingente somma di denaro contante, superiore ai 124mila euro, è stata scoperta dalla Polizia di Stato durante un controllo eseguito in un’abitazione di San Giorgio a Cremano. Il ritrovamento ha portato al sequestro dell’intero importo e alla denuncia di una coppia con l’accusa di riciclaggio. L’operazione è stata condotta nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Questura di Napoli. In campo sono scesi gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano, supportati dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e da un’unità cinofila. Nel corso delle verifiche, i poliziotti hanno eseguito un controllo domiciliare che ha consentito di rinvenire 124.160 euro in contanti. Una cifra considerevole che ha subito attirato l’attenzione degli investigatori. Secondo quanto reso noto dalla Polizia, l’uomo e la donna presenti nell’abitazione non sono riusciti a fornire elementi utili per dimostrare la legittima provenienza del denaro. In assenza di spiegazioni convincenti, gli agenti hanno proceduto al sequestro della somma. Per i due è così scattata la denuncia all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di riciclaggio. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire l’origine del denaro e verificare eventuali collegamenti con altre attività investigative. Il servizio di controllo ha interessato l’intero territorio di San Giorgio a Cremano. Nel bilancio dell’operazione figurano anche l’identificazione di 80 persone, tra cui 20 con precedenti di polizia, il controllo di dieci veicoli e numerose verifiche all’interno di attività commerciali. L’intervento conferma l’intensificazione delle attività di prevenzione e controllo predisposte dalla Polizia di Stato nell’area vesuviana, con particolare attenzione ai fenomeni legati al riciclaggio di denaro e alla criminalità economica.

Marigliano, operaio schiacciato da un tubo di diversi quintali: tre indagati

  È di tre persone indagate il primo bilancio dell’inchiesta aperta sul grave incidente sul lavoro avvenuto giovedì mattina, intorno alle 11.30, in un’azienda di trasporti di via Masseriola del Bosco, a Marigliano. Un lavoratore di circa 55 anni è stato travolto da un tubo d’acciaio di diversi quintali durante le operazioni di scarico di un autocarro. Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, resta ricoverato in prognosi riservata dopo essere stato sottoposto a interventi chirurgici.   Le indagini coordinate dalla Polizia Locale di Marigliano hanno ricostruito che un magazziniere, impegnato con un carrello elevatore, e un autista stavano scaricando il materiale dal mezzo pesante. Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’autista stava effettuando attività non rientranti nelle sue mansioni.   Determinanti, secondo gli investigatori, sono risultate le immagini delle telecamere di videosorveglianza, dalle quali emergerebbe che il tubo in acciaio sarebbe stato movimentato più volte dalle forche del muletto fino allo sganciamento di una fune di sostegno. Pochi istanti dopo il pesante manufatto avrebbe investito il lavoratore, colpendolo violentemente al volto e a un braccio.   Sul luogo dell’incidente sono stati eseguiti accurati rilievi planimetrici e tecnici, anche sulle macchie di sangue presenti nell’area. Alle attività investigative, disposte d’intesa con il pubblico ministero di turno, ha preso parte anche il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.   L’inchiesta vede tre persone indagate per lesioni colpose gravissime e presunte violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sotto sequestro sono finiti il camion coinvolto, il tubo d’acciaio e il carrello elevatore impiegato nelle operazioni. Il sequestro è già stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Nola.  

Costruzione del centrosinistra ad Acerra, summit tra Progressisti Democratici e Casa Riformista

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Progressisti Democratici Acerra e Italia Viva Casa Riformista si sono incontrati ieri, 10 luglio, per un primo momento di confronto politico e programmatico dedicato al futuro della città di Acerra. L’incontro si è svolto in un clima di ascolto, condivisione e collaborazione, consentendo di mettere a confronto idee, esperienze e proposte sui temi prioritari per la comunità: ambiente, sviluppo sostenibile, lavoro, politiche sociali, rigenerazione urbana, cultura, partecipazione e qualità dei servizi. Le due realtà hanno condiviso la necessità di avviare un percorso politico comune che contribuisca alla costruzione di un campo della sinistra, aperto, plurale e riformista, capace di coinvolgere tutte le forze politiche, civiche e associative che si riconoscono nei valori della democrazia, della giustizia sociale, della sostenibilità e della buona amministrazione. L’obiettivo è costruire una proposta credibile per Acerra, fondata sul confronto, sulla partecipazione dei cittadini e su una visione di sviluppo che metta al centro le persone, i diritti, il lavoro e la tutela del territorio. L’incontro di oggi rappresenta l’avvio di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori occasioni di confronto e con l’elaborazione di proposte condivise, nella convinzione che l’unità delle forze progressiste e riformiste rappresenti un valore aggiunto per offrire alla città una concreta prospettiva di miglioramento. Progressisti Democratici Acerra e Casa Riformista confermano il proprio impegno a lavorare insieme, con responsabilità e spirito costruttivo, per costruire un progetto politico all’altezza delle sfide che attendono Acerra.

Coltellate a due coetanei, fermato un 16enne

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Una rapida attività investigativa ha portato all’identificazione del presunto responsabile del grave accoltellamento che ha visto coinvolti due adolescenti. I carabinieri della Stazione di Marano di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un ragazzo di 16 anni, accusato di tentato omicidio plurimo aggravato.

L’inchiesta è partita subito dopo il fatto. I militari dell’Arma hanno effettuato i primi rilievi e ascoltato i testimoni presenti nel luogo dell’aggressione, un punto di ritrovo molto frequentato da giovani.

Successivamente le indagini, coordinate dalla Procura per i Minorenni di Napoli, sono state affidate alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, che ha ricostruito la vicenda attraverso analisi di dati digitali e verifiche tecniche, individuando nel 16enne il presunto autore dell’assalto.

Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe sferrato numerosi fendenti contro due coetanei, colpendoli in zone particolarmente delicate del corpo. Le vittime sono state trasportate d’urgenza negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano, dove i sanitari sono riusciti a salvarne la vita.

Gli investigatori ritengono che l’aggressione sia maturata per motivi di gelosia, definiti futili e sproporzionati rispetto alla gravità della violenza esercitata.

Il provvedimento cautelare rappresenta una misura adottata durante la fase delle indagini preliminari. Il minore resta pertanto presunto innocente fino all’eventuale pronuncia definitiva dell’autorità giudiziaria.

Somma Vesuviana, Il tempo delle istituzioni e la prova dei fatti: una riflessione

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Riceviamo dall’avvocato Vincenzo Nocerino e pubblichiamo   Nessuna frase interpreta meglio il passaggio che sta vivendo Somma Vesuviana: prima comprendere, valutare e scegliere; poi assumersi la responsabilità delle decisioni.  La Sindaca Silvia Svanera  ha rotto il silenzio con una lettera aperta ai cittadini.     Ha spiegato le ragioni per cui la composizione della Giunta ha richiesto più tempo del previsto e ha illustrato il lavoro già avviato, le priorità individuate e gli impegni che attendono l’Amministrazione nelle prossime settimane. Era un chiarimento atteso. Ed è arrivato. In un’epoca dominata dalla velocità dei social e dalla pressione dell’immediatezza, la politica rischia spesso di confondere la rapidità della risposta con la qualità della decisione. I cittadini  Sommesi chiedono giustamente attenzione, presenza e tempi adeguati, ma governare una città richiede anche la capacità di valutare, ascoltare e costruire una direzione amministrativa coerente. Il tempo della politica, quando è utilizzato per scegliere con maggiore consapevolezza, non è necessariamente un ritardo. Può diventare un investimento sulla qualità delle decisioni. Naturalmente, questo principio trova il suo valore soltanto se l’attesa viene accompagnata da lavoro concreto e da risultati verificabili. L’articolo 1 della nostra  Costituzione stabilisce che «la sovranità appartiene al popolo». Non è una formula astratta né un principio da celebrare soltanto nelle occasioni solenni. È un vincolo preciso per chi riceve un mandato elettorale. La sovranità popolare non consegna un potere assoluto agli eletti: affida loro un compito, quello di amministrare con trasparenza, competenza e responsabilità. Per questo la lettera della Sindaca Svanera  non rappresenta soltanto una risposta a una questione politica contingente. Rappresenta anche il riconoscimento di un principio fondamentale: chi governa deve mantenere aperto il dialogo con la comunità e spiegare le ragioni delle proprie scelte. È un segnale che merita attenzione. Ma, come ogni segnale, dovrà essere accompagnato dal percorso amministrativo e anche  perché  la  conoscenza è il presupposto di qualsiasi  decisione. Ma una decisione pubblica acquista pieno valore quando riesce a tradursi in effetti concreti e percepibili. Dopo le spiegazioni, dunque, arriva la fase più importante: quella dell’attuazione e della verifica. Somma Vesuviana si prepara a vivere settimane significative. Il borgo antico del Casamale tornerà ad accendersi con la Festa delle Lucerne, una delle espressioni più autentiche dell’identità cittadina e una delle manifestazioni più affascinanti della Campania. Un evento capace di unire memoria, cultura e partecipazione popolare, richiamando visitatori e restituendo alla città il suo volto più suggestivo. È proprio in occasioni come questa che una comunità mostra la propria forza, ma anche le proprie necessità. Tra i temi che continuano ad attendere una piena soluzione c’è quello del parcheggio a servizio del Casamale, un’infrastruttura importante e ancora non pienamente operativa. La questione non riguarda soltanto le esigenze legate alla manifestazione, ma investe una prospettiva più ampia: la mobilità del centro storico, la valorizzazione del borgo, il sostegno alle attività commerciali e la possibilità di rendere più accessibile un patrimonio culturale di grande valore. Una città cresce quando riesce a mettere insieme visione e concretezza. I progetti sono fondamentali, così come lo sono le idee e la programmazione, ma il loro significato più profondo emerge quando diventano servizi, opere e miglioramenti nella vita quotidiana dei cittadini. La Sindaca Svanera  ha affermato che l’attività amministrativa non si è mai fermata, che gli uffici hanno continuato a lavorare e che le priorità sono state individuate. Se questo percorso troverà conferma nei prossimi mesi, sarà un elemento che la comunità saprà certamente riconoscere e valutare con attenzione. Perché il giudizio dei cittadini non nasce soltanto dalle aspettative, ma dall’esperienza concreta. Ogni amministrazione attraversa due momenti fondamentali: quello in cui chiede fiducia e quello in cui deve dimostrare di averla meritata. Il primo si celebra nelle urne. Il secondo si misura nelle strade, nei quartieri, nelle scuole, nei cantieri, nei servizi e nei luoghi simbolo della città. La politica può produrre molte parole. La città, invece, ha bisogno di un equilibrio tra parole e fatti. I cittadini non chiedono soltanto rassicurazioni: chiedono risposte. Vogliono sapere che le promesse possono diventare percorsi realizzabili, che le opere possono essere completate, che i servizi possono migliorare e che le scelte amministrative possono incidere positivamente sulla quotidianità. Perché la credibilità di un’Amministrazione non si misura soltanto dalla quantità delle parole pronunciate, ma dalla capacità di trasformare quelle parole in decisioni, quelle decisioni in azioni e quelle azioni in risultati visibili. Somma Vesuviana ha una storia importante, un patrimonio culturale straordinario e una comunità che merita una politica capace di valorizzarne le potenzialità. Governarla significa avere il coraggio delle scelte, la competenza per realizzarle e la capacità di ascoltare continuamente il territorio. La lettera della Sindaca chiude una fase di attesa e apre una stagione nuova: quella della responsabilità condivisa. Da questo momento non saranno soltanto le intenzioni a essere osservate, ma anche il modo in cui esse verranno tradotte in atti concreti. Non saranno soltanto gli annunci a essere valutati, ma il percorso complessivo dell’Amministrazione. La politica può chiedere tempo per scegliere. Può chiedere pazienza per costruire. Può chiedere fiducia per partire. Ma arriva sempre il momento in cui deve confrontarsi con la domanda più semplice e più importante: quale cambiamento sei riuscito a realizzare per la città che ti ha scelto? Perché il consenso nasce nelle urne, ma la fiducia si consolida nel tempo attraverso il lavoro quotidiano. E la storia di una comunità non viene scritta soltanto nei comunicati, ma nei luoghi che migliorano, nei servizi che funzionano e nella qualità della vita delle persone. Il tempo delle istituzioni può essere quello della riflessione . Il tempo della politica deve essere quello delle decisioni.

Pomigliano GE AvioAero, cresce la produzione ma aumentano gli addii: l’allarme di Failms

Riceviamo e dal sindacato FAILMS e pubblichiamo

POMIGLIANO D’ARCO – Per decenni lavorare in GE AvioAero ha rappresentato un punto di arrivo. Un’azienda considerata tra le eccellenze del panorama industriale italiano, capace di offrire stabilità, prospettive di crescita e valorizzazione delle competenze. Oggi, però, secondo la FAILMS, questo modello rischia di essersi incrinato.

Negli ultimi anni il profondo processo di trasformazione e di evoluzione organizzativa avrebbe progressivamente spostato l’attenzione dagli aspetti umani agli obiettivi di efficienza, produttività e redditività. Una strategia che, secondo il sindacato, avrebbe finito per mettere in secondo piano il principale patrimonio dell’azienda, i lavoratori.

Sempre più dipendenti, infatti, scelgono di guardare altrove alla ricerca di realtà in cui la propria professionalità, le competenze maturate e l’esperienza acquisita vengano maggiormente riconosciute e valorizzate. Un fenomeno che rappresenta un segnale preoccupante per un’azienda che per anni è stata sinonimo di eccellenza e ambita da migliaia di lavoratori.

Secondo la FAILMS, il rischio non riguarda soltanto l’aumento delle dimissioni volontarie, ma anche una progressiva dispersione del patrimonio di conoscenze costruito nel corso degli anni all’interno dello stabilimento. Ogni lavoratore esperto che lascia l’azienda porta con sé competenze tecniche, capacità di problem solving e conoscenze dei processi produttivi difficilmente sostituibili in tempi brevi. Un capitale umano che, secondo il sindacato, rappresenta uno degli elementi che hanno contribuito a fare dello stabilimento di Pomigliano un punto di riferimento nel settore aeronautico.

La crescita produttiva dell’azienda è sotto gli occhi di tutti. Nel corso degli anni lo stabilimento ha evidenziato una costante crescita del volume di ore lavorate, una tendenza che si prevede proseguirà anche nei prossimi esercizi. Tuttavia, secondo il sindacato, la crescita economica deve procedere di pari passo con gli investimenti sulle persone, sulle competenze e sulla qualità dell’ambiente di lavoro.

«La trasformazione e il cambiamento di un’azienda devono essere guidati dalla competenza ma soprattutto dall’esperienza», afferma il segretario provinciale della FAILMS Napoli, Luigi Raiola. «L’inserimento di giovani laureati in ruoli strategici rappresenta un valore importante, ma non può sostituire il patrimonio di esperienza costruito negli anni da chi conosce profondamente l’organizzazione e i processi produttivi. La storia industriale insegna che innovazione ed esperienza devono procedere insieme.»

Raiola conclude: «Quando lavoratori altamente qualificati iniziano a guardare altrove per costruire il proprio futuro professionale, significa che qualcosa si è incrinato. Restituire centralità alla persona, valorizzarne competenze ed esperienza e investire in sicurezza e benessere non rappresenta soltanto una rivendicazione sindacale, ma una scelta strategica indispensabile per garantire il futuro dell’azienda.»

Pollena Trocchia, cimitero comunale: proseguono le concessioni di loculi e suoli

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Riceviamo e pubblichiamo
Oltre cento i contratti già firmati. Dell’argomento si è discusso anche in consiglio comunale
Proseguono le concessioni di loculi, ossarietti e suoli per cappelle nel cimitero comunale di Pollena Trocchia, oltre cento i contratti già firmati dai cittadini che hanno partecipato all’apposito bando per l’ampliamento del locale luogo sacro. Argomento, questo, che è ora tornato d’attualità perché affrontato anche nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale. L’occasione è servita all’Amministrazione municipale guidata dal sindaco Carlo Esposito per ribadire quanto già evidenziato lo scorso mese, ovvero le ragioni dei ritardi che hanno riguardato il Blocco N, i cui loculi sono già assegnati ma che saranno dati in concessione solo a seguito della loro ultimazione.
«Siamo estremamente rammaricati per questo ritardo, lo abbiamo già detto ai diretti interessati convocati per l’occasione al comune e poi a tutti, pubblicamente, e non ci stancheremo di ripeterlo, ma questo non può indurci ad assecondare proposte irricevibili, come quelle avanzate dalla minoranza, demagogiche più che funzionali alla risoluzione del problema, che in ogni caso, si sta avviando a conclusione: è notizia di queste ore che il pm ha chiesto l’archiviazione del procedimento, una buona nuova per chi è ancora in attesa» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.
«Il Comune – ha aggiunto la fascia tricolore – in questa fase può solo procedere con solerzia alla stipula delle concessioni possibili. Quando poi sarà sbloccata la questione del Blocco N, rallentata per il mancato deposito presso il Genio Civile dei calcoli per i gettiti per la sua realizzazione, successivamente sanato, ci faremo trovare pronti per chiudere tutte le concessioni, senza ulteriori rallentamenti. Informeremo, come abbiamo già fatto e senza bisogno di apposite commissioni trasparenza, la cittadinanza passo passo rispetto alle eventuali novità di una procedura che speriamo si chiuda il prima possibile».
Con preghiera di pubblicazione