Come eravamo. L’elenco dei “quartieri e dei rioni periferici di Ottajano” nel maggio del 1846

Il 9 maggio 1846 il Segretario Generale dell’Intendenza della Provincia di Napoli chiese al sindaco di Ottajano, il terzignese Carlo Saverio Bifulco, l’elenco dei quartieri “annessi” al Centro Abitato e la loro distanza dal Centro. Quasi tutti i nomi dei luoghi indicati dal Segretario Generale di Ottajano, Achille Procida, sono ancora presenti nella memoria e nell’uso. Qualche nota storica, dettata da Luigi Iroso, sull’epidemia “gastro-nervosa” che turbò gli Ottajanesi nel 1846. Nel 1864 Ottajano ha 17.533 abitanti e nella provincia di Napoli solo Napoli, ovviamente, e Castellammare di Stabia hanno più abitanti. Correda l’articolo l’immagine di un manifesto della “Distilleria Galliano”.       Il quartiere Astalonga dista “un miglio e mezzo” e comprende i rioni Ammendola, Carilli, Pigliocchi, Scopari, Guastaferri, Carrafielli. Il quartiere Zabatta sta a “un miglio e mezzo” (Uliani, Tristi, Recupe, Coglielli, Palonchi, Viti), mentre il quartiere “Santa Maria la Scala” è lontano “miglia due” (Caldarelli, Salvati, Iunni, Lucuni). Il quartiere “Campitello” dista “miglia tre” (Lupi, Pagliarone, Commissario, Pagani, Uliani di sopra, Pacicchi). Il quartiere “Avini” dista “miglia tre e mezzo” (Sant’Antonio, Sciaccoli, Santa Teresa, Crapari di sotto, Ranieri, Mesciuni). Il quartiere “Passanti” dista “miglia cinque” (Scocozza, San Felice, Caprari al Mauro, Carilli al Mauro, Gilappi, Amati). Bisogna percorrere “tre miglia” per raggiungere il Centro Abitato “dal Terzigno” che comprende molti “rioni”: Perni, Bianchi, Bifulchi, Catapani, Miranda, Ugliani, Casilli, Croce dei Camaldoli, Pizzoli, Croce del Carmine. Il quartiere Mattiuni dista “miglia due e un quarto” (Bianchi, Guastaferri, Longhi). Il quartiere “Piano” dista “miglia quattro e mezzo” (Santi e Guadagni di sotto).   Il quartiere “Casilli” dista “miglia due e tre quarti” (Nappi, Piattelli, Judici, Ciferi, Cotruni, Cetrangoli, Crispi, Valdassami, Capocresti, Ambruosi, Mastanielli, Parisi, Guadagni di sopra). Il quartiere “San Giuseppe” sta a “un miglio e mezzo” (Scudieri, Ammendola, Purgatorio, Bartoli, Caramagni, Mastro Mattei, Lavinaio, Crocevia, Mastro Giuseppe, Fontana) e a “due miglia” si apre il quartiere “Cupa di Boccia” (Lucarelli, Fecatielli, Cicchetti, Copellarielli, Giugliani, Rossilli). Il quartiere “Santa Maria Apparente” dista “miglia due e mezzo” e comprende solo il rione “Asciuttolilli”, mentre a “un miglio e mezzo” si trovano i “rioni” di San Gennarello (Francesi, Menculi, Cutoli, Quattrograno, Prischi, Furchi, Ammirati, Ranieri, Ionni, Purgatorio, Spini). Il quartiere “Cacciabella” dista “miglia due e mezzo” (Alteri, Vitoni, Lucci, Gaudo, Albertini). Scrive il prof. Luigi Iroso, storico eccezionale del nostro territorio, che a partire dagli ultimi giorni dell’aprile 1846, “l’equilibrio epidemiologico, precario nella nostra realtà territoriale, esplode con virulente manifestazioni febbrili”.   Pietro Ramaglia, sommo clinico, e medico personale di re Ferdinando II, viene invitato dal sindaco Bifulco a “illuminare” i medici ottajanesi, che non riescono a capire la natura del morbo. E Ramaglia, dopo aver osservato gli aspetti del fenomeno, emette la sentenza: è febbre petecchiale, e suggerisce le medicine efficaci, e infine allestisce anche un pronto soccorso. Contribuisce a vincere la febbre anche il dottor Aniello Marigliani, inviato dall’Intendente della Provincia. Il dottore spiega che tutto nasce dai forti venti che agitano il clima, dalla miseria che impedisce ai poveri di vestirsi in modo adeguato e da un nemico storico della plebe meridionale: il micidiale pane “formato con la così detta azzimatura”. E il 10 giugno 1846 la commissione sanitaria sequestra alcuni sacchi di farina destinati a due “panizzatori”: Angelo Menichini e Vincenzo Capasso.  E’ farina “chiaramente nociva”, ma i due, “in virtù di complicati stratagemmi giuridici”, non vengono arrestati. Anche nel 1846 viene documentato un reato che percorre tutta la storia di Ottaviano: alcuni proprietari di fondi in via Lavinaio hanno spostato in avanti le siepi di recinzione e si sono impadroniti di porzioni cospicue del demanio pubblico.   Ma il sindaco Bifulco fa la voce grossa e costringe i predatori a restituire alla Comunità il bottino. Una “tabella” firmata nel 1864 dal Prefetto della Provincia di Napoli e usata dall’ “Ufficio delle Tasse per l’applicazione della legge d’imposta” ci dice che Castellammare di Stabia ha 21.794 abitanti, e subito dopo viene Ottajano con i suoi 17.533 abitanti. Gli abitanti di Afragola sono 16.493, 9.983 quelli di Caivano, 10.893 gli abitanti di Frattamaggiore e 8.706 quelli di Casoria. “Somma Vesuviano” (così scrive il prefetto) conta 7.599 abitanti, mentre 9.204 sono i Torresi di Torre del Greco e 15.480 quelli di Torre Annunziata. Più di 5000 Ottajanesi hanno meno di 14 anni, pochi sono quelli che hanno più di 60 anni, i “possidenti” sono 3000, 200 sono gli “esercenti di arti liberali”, e cioè medici, avvocati, notai, maestri di scuola e commercianti, 49 sono i preti, 22 le “monache”, 300 gli “artigiani”, 1070 gli “operai”, 59 i “familiari”, cioè i servitori, 1300 gli “agricoltori” e 100 i mendicanti (30 i maschi e 70 le “femmine”).

Somma al voto, Il Pd ufficializza il sostegno a Silvia Svanera sindaco

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Riceviamo e pubblichiamo Il Partito Democratico di Somma Vesuviana, dopo un’attenta valutazione, comunica la propria adesione e il pieno sostegno alla candidatura a sindaco di Silvia Svanera per le elezioni comunali di maggio. Riteniamo che la figura di Silvia Svanera rappresenti la scelta più autorevole per guidare la nostra città, con una proposta amministrativa solida, inclusiva e orientata al bene comune. La sua candidatura incarna i valori del centrosinistra e del campo largo che il PD locale ha sempre voluto costruire: competenza, ascolto dei cittadini e visione unitaria per il futuro di Somma Vesuviana. Il PD di Somma Vesuviana si mette a disposizione per contribuire attivamente alla campagna elettorale, mettendo al centro i temi del lavoro, dei servizi, dell’ambiente e della partecipazione democratica. È il momento di superare le divisioni e rimettere il “noi” davanti all’“io”. Partito Democratico – Circolo di Somma Vesuviana

Da Somma un passo per la ricerca: il Torricelli alla maratona Telethon di Napoli

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Napoli corre con Telethon: il Liceo Torricelli in prima linea per la ricerca Napoli, domenica 12 aprile 2026 Stamattina il lungomare di Napoli si è trasformato in un fiume di solidarietà per la maratona Telethon 2026. Partenza da Rotonda Diaz, con centinaia di cittadini uniti da un unico obiettivo: sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Tra i partecipanti anche gli studenti del Liceo Scientifico- Classico “Evangelista Torricelli”. Magliette rosse Telethon per ricordare che la ricerca non può aspettare. I fondi raccolti durante l’evento andranno interamente a finanziare i progetti della Fondazione Telethon su patologie ancora senza cura. La maratona ha attraversato quella città di infinita bellezza e cultura in un clima di festa e consapevolezza. Non solo corsa: lungo il percorso stand informativi curati dai volontari hanno raccontato come ogni donazione si trasforma in ore di laboratorio, studi e speranza concreta per migliaia di pazienti. Presenti numerosi sponsor: Ferrarelle, Latte Matese, Doemi… Per il Liceo Torricelli, la partecipazione rientra nel percorso di educazione civica e cittadinanza attiva: partecipare significa capire che la scienza ha bisogno di tutti, anche di noi studenti. Un piccolo passo sulle strade di Napoli, un passo avanti per la ricerca. Affinchè tutti possano continuare a sperare, o forse, a sognare.

Dal Vesuviano al Casertano per depredare anziano di soldi e oro con la truffa del nipote

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Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle truffe ai danni degli anziani da parte dei Carabinieri. I militari della Stazione di Teano hanno deferito in stato di libertà, per truffa aggravata in concorso, un 42enne di Terzigno (NA) e un 27enne di origini marocchine, residente a San Giuseppe Vesuviano (NA) e regolarmente presente sul territorio nazionale. L’indagine ha preso avvio nella mattinata del 13 aprile scorso, quando a Pineto (TE) una donna di 88 anni si è recata presso la locale Stazione dei Carabinieri per formalizzare una denuncia-querela contro ignoti. L’anziana ha raccontato di aver ricevuto, intorno alle ore 11.00, una telefonata da un uomo che, spacciandosi per il nipote, le avrebbe rappresentato un’improvvisa e urgente necessità di denaro. Con abilità e raggiri, il truffatore è riuscito a convincere la vittima a consegnare a un complice la somma di 1.600 euro in contanti e diversi gioielli in oro. Immediata la reazione dei militari dell’Arma: grazie alla tempestiva segnalazione della Stazione di Pineto, i Carabinieri di Teano sono riusciti a intercettare, nei pressi dell’uscita autostradale di Caianello (CE), un’autovettura Fiat 500L sospetta, a bordo della quale viaggiavano i due uomini ritenuti responsabili del raggiro. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i fermati sono stati trovati in possesso dell’intera somma sottratta, pari a 1.600 euro, e di numerosi monili in oro, senza fornire alcuna valida giustificazione circa la provenienza. Condotti presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Capua, i militari hanno proceduto a una dettagliata documentazione fotografica dei preziosi rinvenuti. Le immagini sono state immediatamente trasmesse ai colleghi di Pineto, che hanno predisposto un album fotografico sottoposto alla visione della vittima. La donna ha riconosciuto senza esitazioni sia uno dei due indagati, identificandolo come l’autore materiale della truffa, sia i gioielli come propri. L’autovettura utilizzata per il colpo e l’intera refurtiva sono state sottoposte a sequestro.

Acerra ‘Città della Prevenzione’: sabato test e screening a tutela della salute

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    ACERRA – Tutela della salute pubblica, Acerra ‘Città della Prevenzione’. La Città di Acerra, infatti, rientra tra le 23 piazze italiane scelte per la Terza Edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione, l’iniziativa promossa da FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) e ANÌMO (Associazione Nazionale Infermieri di Medicina Interna). Sabato 18 Aprile, dalle ore 10 alle ore 17, gli internisti di FADOI e ANIMO saranno presenti nei pressi della Ludoteca Comunale in via Paisiello per informare i cittadini e renderli consapevoli delle attività di prevenzione al di fuori dei luoghi istituzionali della cura. I cittadini, gratuitamente, potranno essere sottoposti a valutazioni sullo stato di salute generale ed eventuali rischi per patologie cardio-vascolari, dislipidemia, diabete, obesità, bronchite cronica, infezioni. In particolare sarà possibile eseguire:
  • spirometria;
  • anamnesi;
  • rilevamento parametri vitali (es. frequenza cardiaca e respiratoria, saturazione ossigeno e pressione arteriosa);
  • parametri cardio metabolici (es. peso, altezza, circonferenza addominale, Controllo glicemia, colesterolo)
  • counselling sulle principali patologie prevenibili con stile di vita, visite ambulatoriali e controlli periodici, dieta adeguata, vaccinazioni.
  Il Comune di Acerra ha aderito alla manifestazione con apposita deliberazione di giunta comunale coinvolgendo l’Asl Napoli 2 Nord e le strutture convenzionate Clinica Villa dei Fiori e Medicina Futura. Nello specifico l’Asl Napoli 2 Nord sarà presente con il ‘camper della prevenzione’ dalle ore 8 alle ore 14 per attività di screening oncologico del tipo:
  • pap test;
  • screening colon retto ricerca sangue occulto;
  • prenotazione mammografia digitale.
  Personale messo a disposizione dalla Clinica Villa dei Fiori e da Medicina Futura, invece, effettuerà:
  • test strumentali (ecografia) per la valutazione vascolare
  “Ringrazio la Fadoi per aver scelto Acerra tra le piazze per la Giornata della Prevenzione e ringrazio l’Asl Napoli 2 Nord, la Clinica Villa dei Fiori e Medicina Futura per la compartecipazione in un’iniziativa che ha grandissimo valore sociale e per la quale faccio appello ai miei concittadini a partecipare – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – l’iniziativa è ad accesso libero e senza necessità di prenotazione e nasce con l’obiettivo di avvicinare la sanità ai cittadini e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione e degli stili di vita salutari. Un segnale evidente della priorità di questa amministrazione comunale sul tema della tutela della salute pubblica”.   L’evento è patrocinato dal Comune di Acerra, dalla Regione Campania, dall’Azienda Ospedaliera ‘Cardarelli’ e dall’Ordine dei Medici-Chirurghi-Odontoiatri di Napoli e Provincia con il supporto della Croce Rossa Italiana.  

Somma Vesuviana, successo di partecipazione per l’evento promosso da “Giovani in Campo”

Riceviamo e pubblichiamo   Domenica 12 aprile il Teatro Summarte si è trasformato in un luogo di gioia, colori e condivisione grazie all’iniziativa promossa dai ragazzi di Giovani in Campo. Un’intera mattinata dedicata ai più piccoli, pensata non solo come momento di svago, ma anche come messaggio concreto rivolto all’intera comunità sommese.   Tra animazione, giochi, baby dance e la presenza di amate mascotte, i bambini hanno potuto vivere ore spensierate in uno spazio accogliente e vivace. Ma l’evento ha rappresentato anche qualcosa di più: un invito a riflettere su quanto sia semplice, con impegno e volontà, creare occasioni di socialità e luoghi dedicati alle nuove generazioni.   “Noi di Giovani in Campo vogliamo il meglio per il nostro paese” — questo lo spirito che anima il gruppo, sempre più attivo sul territorio. L’entusiasmo e la partecipazione dimostrati durante la giornata sono la prova di un impegno concreto, fatto di idee, energia e voglia di costruire una comunità più unita e attenta ai bisogni di tutti, a partire dai più piccoli. E questo è solo l’inizio: i giovani sono già al lavoro per nuove iniziative, con l’obiettivo di continuare a dare valore al territorio e creare momenti di incontro e crescita condivisa.

Discarica abusiva vicino al liceo, area sotto sequestro a Marigliano

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Marigliano, continua senza sosta l’azione di contrasto allo sversamento illecito di rifiuti, un fenomeno che negli ultimi anni ha inciso pesantemente sul decoro urbano e sulla tutela ambientale del territorio. Nella giornata di ieri, la Polizia Municipale ha portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro preventivo di un’area situata in via Nuova del Bosco, nei pressi del liceo scientifico Cristoforo Colombo. L’intervento è stato coordinato dal comandante Emiliano Nacar e ha consentito di individuare un sito interessato dalla presenza di un ingente quantitativo di rifiuti abbandonati senza alcuna autorizzazione, in violazione delle normative vigenti in materia ambientale. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli predisposto dal comando di Polizia Locale, che da tempo ha intensificato le attività di vigilanza nelle zone maggiormente esposte al fenomeno degli sversamenti abusivi. Gli agenti, infatti, sono quotidianamente impegnati in servizi mirati di monitoraggio, con l’obiettivo di prevenire nuovi illeciti e interrompere sul nascere eventuali attività illegali. Il sequestro rappresenta un segnale chiaro della volontà delle istituzioni di non abbassare la guardia. L’abbandono indiscriminato dei rifiuti, oltre a rappresentare un danno per l’ambiente, costituisce un rischio concreto per la salute pubblica e per la qualità della vita dei cittadini. L’Amministrazione comunale, in sinergia con la Polizia Locale, ha ribadito il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di illegalità ambientale, sottolineando come la tutela del territorio resti una priorità assoluta. Fondamentale, infine, il ruolo della cittadinanza: le autorità invitano i residenti a segnalare tempestivamente eventuali comportamenti sospetti, contribuendo così a rendere la città più pulita, sicura e vivibile.

Acerra, rissa durante la Comunione dei bambini: schiaffi tra padre e nuovo partner della madre

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  ACERRA – Una cerimonia religiosa si trasforma in caos e tensione. È quanto accaduto nella chiesa di San Giuseppe, nel quartiere Madonnelle, dove una Prima Comunione è stata bruscamente interrotta da una lite tra adulti degenerata in una vera e propria colluttazione. La ricostruzione dei fatti parla di un acceso confronto scoppiato tra il padre della bambina e il nuovo compagno della madre. Il tutto sarebbe iniziato nel momento in cui il sacerdote ha invitato i familiari a raggiungere l’altare per un passaggio della celebrazione. La presenza dell’uomo avrebbe scatenato la reazione dell’altro, dando origine a un violento alterco. In pochi secondi la situazione è sfuggita di mano: grida, spintoni e schiaffi sotto gli occhi dei presenti, tra cui numerosi bambini. La funzione è stata inevitabilmente sospesa per alcuni minuti, mentre cresceva la preoccupazione tra i fedeli. Determinante l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia locale, già impegnati nei servizi esterni, sono entrati in chiesa insieme a una pattuglia del commissariato, riuscendo a riportare la calma e ad allontanare i protagonisti della lite. I due sono stati poi condotti presso il comando per gli accertamenti del caso e potrebbero essere denunciati. Dopo l’episodio, entrambi si sarebbero recati al pronto soccorso del presidio ospedaliero Villa dei Fiori per le cure necessarie. La notizia si è diffusa rapidamente online, diventando oggetto di commenti e polemiche. Intanto, resta il rammarico per una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un momento speciale e che invece si è conclusa con paura e amarezza, soprattutto per la bambina coinvolta.

Cresce la presenza di Wizz Air a Napoli Capodichino

La Wizz Air seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato ha annunciato una nuova fase di espansione con nuove rotte e voli per la sua base di Napoli Capodichino    
La compagnia aerea  Wizz Air ha annunciato un’importante fase di crescita per la sua base presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, confermando il ruolo strategico dello scalo campano nella propria rete europea. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il piano di espansione prevede l’introduzione di nuove rotte internazionali e il potenziamento delle frequenze su alcune destinazioni già esistenti. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente la connettività tra il Sud Italia e numerose città europee, rispondendo a una domanda in costante crescita sia da parte dei viaggiatori leisure che business. Questa scelta consentirà a Wizz Air di aumentare significativamente la capacità operativa, creando al contempo nuove opportunità occupazionali sul territorio, tra personale di bordo e staff di terra. Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air così illustra i prossimi programmi per Napoli. ≪Presentiamo la nostra Summer Season da Napoli, dove operiamo 20 rotte verso 13 paesi. La nostra base napoletana ha aperto nel periodo post pandemico Covid nel 2021. Quest’anno, oltre nella Summer Season, avremo una crescita di oltre 121% rispetto  alla stagione estiva passata. In totale offriremo 1,5 milioni di posti in tutto l’anno 2026, con una capacità che è in aumento del 73%. Saranno più di 3.260 le frequenze nella Summer Season 2026 con tre nuove rotte, tra cui due domestiche, verso Milano e  Venezia, che effettueremo tra luglio e agosto. In particolare, quella per Venezia, prevista da dicembre, l’abbiamo anticipata al primo di luglio, proprio per rispondere alla domanda  dei passeggeri napoletani e veneti che vogliono venire a Napoli per godersi l’estate napoletana. Inoltre abbiamo un’altra rotta  verso Palma di Maiorca che è la novità in assoluto più interessante per la stagione estiva 2026. Non colleghiamo soltanto centro ed est Europa con Napoli ma  anche il Nord Africa, viste le accessibilissime rotte egiziane per Sharm el Sheikh, ora cerchiamo di collegare anche  la Spagna≫.  Rafforzerete la base di Napoli con altro personale ?   ≪Grazie alla Summer Season Napoli viene potenziata, presso la nostra base abbiamo più di cento colleghi che vivono e lavorano a Napoli,  la maggior parte sono proprio di Napoli e della Campania e questo è per noi  un grande vanto  perché stiamo creando posti di lavoro≫. Gabriele Imperiale ha così concluso: ≪Una crescita così significativa per l’estate è un segnale inequivocabile del nostro amore per questa città e della nostra solida partnership con GESAC. Non stiamo solo aggiungendo posti, stiamo democratizzando la mobilità sia nazionale che internazionale: Vogliamo che viaggiare da e per Capodichino sia un’opportunità accessibile a tutti, mantenendo i più alti standard di efficienza. Let’s WIZZ, Napoli!≫.  La collaborazione di Wizz Air – la seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato –  con GESAC continua a spingere le operazioni della compagnia nel capoluogo napoletano: nuova stagione estiva con un incremento massiccio delle frequenze e il lancio di nuovi collegamenti chiave, consolidando il ruolo di Napoli come base strategica per la connettività nazionale e internazionale. Accogliamo con grande soddisfazione l’ulteriore espansione di Wizz Air a Napoli – ha dichiarato Margherita Chiaramonte, Commercial Director Aviation di GESAC – le nuove rotte e il significativo incremento delle frequenze si inseriscono in un network già solido e strutturato che rafforza il ruolo di Napoli come uno dei principali gateway del Sud Italia verso l’Europa. L’offerta di Wizz Air da Napoli si distingue per una spiccata vocazione internazionale e per una presenza capillare nell’Europa Centro-Orientale, area in cui la compagnia si conferma il vettore con il maggior numero di collegamenti. Un network strategico che genera valore sia sul piano turistico, sia su quello economico e commerciale, favorendo gli scambi e la mobilità tra territori sempre più interconnessi≫. Wizz Air ha annunciato una nuova fase di espansione per la sua base di Napoli Capodichino. Per la stagione estiva 2026  la compagnia mette in campo una crescita della capacità senza precedenti, confermando l’impegno verso il territorio partenopeo e il Sud Italia. I numeri riflettono un investimento massiccio:  la capacità complessiva passerà infatti da oltre 880mila posti del 2025 a oltre 1.5 milioni nel 2026. In particolare  l’offerta sarà più che raddoppiata durante la stagione estiva, i posti disponibili cresceranno dai 471mila della scorsa Summer 2025 a più di 1 milione. Quest’estate lo scalo di Capodichino offrirà ai viaggiatori campani una flessibilità di viaggio senza precedenti. L’investimento per la stagione estiva 2026 su Napoli si inserisce in una strategia di crescita nazionale che vede il lancio di ben 39 nuove direttrici da e per l’Italia. Oltre al massiccio potenziamento su Milano Malpensa, con nuove rotte verso destinazioni come Valencia, Malaga e Corfù, e il consolidamento della propria presenza negli scali di Venezia, Catania e Palermo, Wizz Air espande significativamente i collegamenti da Roma Fiumicino, con l’annuncio dell’arrivo del 17esimo aereo nella base romana e l’introduzione di mete come Chania, Rodi e Tallinn. Questo piano di sviluppo porterà il network complessivo a 291 rotte, collegando capillarmente la penisola a 33 Paesi e confermando Wizz Air come il principale motore di connettività a tariffe convenienti per il mercato italiano. A Napoli, la crescita si concretizza con il lancio di collegamenti strategici, tra cui l’attesissima rotta domestica verso Milano Malpensa, che opererà con una frequenza di due voli al giorno – 14 a settimana – garantendo una connessione capillare tra le due principali aree metropolitane del Paese. Sempre sul fronte domestico Wizz Air rafforza ulteriormente il network anticipando dal primo luglio 2026 l’avvio della rotta Napoli – Venezia, con una frequenza di 7 voli settimanali fino alla fine di ottobre, che saliranno a 11 voli settimanali a partire da dicembre. L’anticipo del lancio conferma la forte domanda su questa direttrice e l’impegno della compagnia nel potenziare la connettività tra due città chiave del Paese. Sul fronte leisure, Wizz Air risponde alla domanda dei passeggeri napoletani introducendo il volo diretto per Palma di Maiorca, una delle mete più ambite del Mediterraneo: il giovedì, martedì e sabato. Come per tutto il network italiano, anche i voli per le nuove rotte saranno operati con l’Airbus A321neo, dotato della tecnologia più avanzata oggi disponibile per garantire efficienza nei consumi, riduzione delle emissioni di CO2 e un’esperienza di bordo silenziosa e confortevole. L’espansione verso Napoli si inserisce  nella più ampia strategia di crescita di Wizz Air in Italia. Nel 2026, la compagnia offrirà in Italia 29 milioni di posti, operando con una flotta di 38 aeromobili collocati nelle sei basi italiane di : Catania, Napoli, Roma, Palermo, Milano e Venezia, confermando il ruolo della compagnia come uno dei principali motori della connettività internazionale dell’Italia. Negli ultimi anni, l’aeroporto di Capodichino ha registrato un incremento costante del traffico passeggeri, diventando uno degli hub più dinamici del Mezzogiorno. L’investimento di Wizz Air si inserisce in questo contesto positivo, contribuendo a rafforzare il ruolo della città come porta d’ingresso privilegiata verso il Sud Italia.  Harry di Prisco

Il rap napoletano a Sanremo: la nuova narrazione della città di Pulcinella

Napoli è, vuoi cultura, vuoi per tradizione, vuoi ancora per l’aria di mare che si respira tra i vicoli e nelle piazze e uno spirito di resilienza che ha molto da raccontare, la città ideale affinché la canzone sviluppi il suo laboratorio permanente. Così è, così è sempre stato e a confermarlo è la manifestazione canora più famosa d’Italia: il Festival di Sanremo, che ha visto quest’anno rinascere la musica partenopea, capace di raggiungere i vertici con un artista chiacchierato ma diventato subito virale. Un’acclamazione che ha come prodromo il secondo posto di Geolier nell’edizione del 2024, durante la quale il rapper ha vinto la serata delle cover, fischiato dal pubblico in sala – primo in assoluto nella storia della kermesse – che non aveva gradito il suo medley insieme a Gué, Luché e Gigi D’Alessio: troppo napoletano, poco italiano. Una vicenda che, come ha dichiarato lo stesso Geolier, l’ha profondamente amareggiato, mortificando la vittoria. Una cosa è certa. Il rap in salsa partenopea non sta conquistando solo la Campania: è capace di travalicare i confini di Napoli. Sta convincendo a Sanremo, con artisti in gara selezionati da direttori artistici differenti. Va sempre più in alto.

Un rap che va oltre i confini di Napoli

Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Negli ultimi anni il rap napoletano è riuscito a superare i confini locali, conquistando pubblico e classifiche nazionali. La partecipazione di artisti come Geolier al Festival di Sanremo ha mostrato come la scena musicale partenopea sia ormai parte integrante dell’industria dell’intrattenimento italiana. Un settore che oggi si sviluppa su più piattaforme e linguaggi: dai concerti dal vivo allo streaming, fino all’offerta videoludica. Tra queste rientrano tantissime varietà di giochi online, dai classici giochi di carte tradizionali fino a tutti i giochi presenti nei casinò online, che negli ultimi anni hanno saputo raggiungere un pubblico trasversale, nel rispetto degli standard dell’ADM. Il successo del rap napoletano è stato confermato anche all’ultimo Festival di Sanremo, nonostante Sal Da Vinci non sia un rapper. Che la strada verso la sua vittoria sia stata spianata da quanto fatto dai rapper è indubbio. Alcuni critici hanno poi evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: la canzone di Da Vinci è molto moderna. Si presta come sottofondo nei vari formati social, grazie a un ritornello che arriva prima degli standard canonici, rimane in testa e non a caso è già stata riproposta da altri artisti. È virale ovunque, a cominciare da Instagram dove circola un Reel con i Blue – boy band britannica “old style” sempre però molto amata in Italia grazie alla hit A chi mi dice – che ne offre una vision esilarante, ma mai sbeffeggiante: un raro caso di ironia autentica. Sal Da Vinci è arrivato al successo senza snaturarsi: ha mantenuto la sua identità melodica e la sua gentilezza. Tratti che lo contraddistinguono anche nella vita privata, come mostrano le dichiarazioni rilasciate quando suo figlio Francesco venne rapinato. Un inno all’amore, proprio come la sua canzone.

Sanremo: la scena è tutta campana

I nomi sono davvero tanti e non si inseriscono solo nella cornice sanremese: basti pensare all’exploit, nelle classifiche e a The Voice di Clementino (da Avellino) e Rocco Hunt (da Salerno). Impossibile poi non citare i casertani The Kolors e, per ritornare all’ultima edizione sanremese, il duo LDA e Aka7even, Samurai Jay e Luché. Napoli l’anno prossimo sarà anche al centro della conduzione: Stefano De Martino, il nuovo direttore artistico, è nato a Torre Annunziata. Si dice spesso che la musica degli ultimi anni è poco innovativa. Ebbene, lo possiamo affermare con certezza, non a Napoli.