POMIGLIANO D’ARCO – Non sarà un anno semplice per la galassia ex Fiat e per lo stabilimento di Pomigliano.
In casa Stellantis, “la novità che abbiamo come Cisl è che nel primo semestre del 2024 la produzione di veicoli del gruppo si è ridotta del 25% rispetto al 2023. Si segnalano preoccupazioni in quasi tutti gli stabilimenti italiani, in alcuni dei quali sta scadendo la cassa integrazione e se non si interviene con norme legislative finalizzate a prorogare, nel 2025 rischiamo di perdere circa 25.000 posti di lavoro”. Lo ha detto, in un punto stampa al Meeting di Rimini, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Ci sono difficoltà – ha osservato – a Melfi, dove Stellantis ha annunciato cinque nuovi modelli, ma prima che ciò si realizzi passerà del tempo. E ripeto, nel 2025 scadrà la cassa integrazione”.
In un simile quadro, inoltre, “non abbiamo notizie circa l’investimento della giga-factory a Termoli; Mirafiori è un bagno di sangue. Quello stabilimento che si ricorda essere stato come la capitale dell’automotive nel nostro Paese – ha argomentato ancora – sta vivendo una stagione di grande preoccupazione, di grande incertezza produttiva e occupazionale. Stessa cosa dicasi per lo stabilimento di Cassino, di Pomigliano”, ha concluso Sbarra.



