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Somma Vesuviana, Laudato Sì: “La crisi politica è anche un fatto morale. Bisogna ricostruire fiducia e credibilità”

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Scrivo come cittadino di Somma Vesuviana e come referente della Comunità Laudato Si’. Non per alimentare polemiche, ma perché il silenzio, in questa fase, sarebbe una colpa. A Somma Vesuviana non siamo davanti a una semplice difficoltà amministrativa. Siamo davanti a una crisi che ha assunto un valore morale e civile.

Il Commissariamento Prefettizio non è un dettaglio tecnico né una parentesi neutra. È un atto straordinario dello Stato che certifica l’interruzione della normale vita democratica del Comune. Quando accade, una comunità dovrebbe interrogarsi seriamente su come si è arrivati fin lì, non minimizzare né archiviare in fretta.

Le osservazioni della Corte dei Conti sul bilancio annuale e su quelli precedenti rafforzano questo interrogativo. Non sono opinioni, ma rilievi istituzionali su documenti fondamentali per la vita dell’ente. La gestione delle risorse pubbliche è gestione del bene comune. E il bene comune, quando viene indebolito, presenta sempre il conto ai cittadini, soprattutto ai più fragili.

Dire «tanto non cambia nulla» in questo contesto non è realismo. È una forma di anestesia collettiva.

È proprio nelle fasi di crisi che una comunità mostra il suo grado di maturità civica. Ed è significativo che, mentre il Comune attraversa una delle stagioni più difficili della sua storia recente, emergano nuove esperienze civiche come PER e 9 MARZO. Al di là dei giudizi politici, la loro nascita segnala una frattura: una parte della città non accetta più l’idea che tutto debba continuare come prima.

Ignorare questi segnali significa non voler leggere la realtà. La prossima consiliatura non sarà chiamata a gestire l’ordinario, ma a ricostruire fiducia, credibilità e sostenibilità. Questo richiederà scelte difficili, trasparenza reale, capacità di dire la verità ai cittadini. Pensare che basti l’abitudine o il voto automatico è un errore che Somma Vesuviana non può più permettersi.

La Comunità Laudato si’ non è neutrale davanti a tutto questo. Sceglie la parte della cura, della corresponsabilità, della partecipazione vigile. Perché, come ricorda Papa Francesco nella Laudato si’, «tutto è connesso»: conti pubblici, giustizia sociale, qualità della politica e futuro delle nuove generazioni camminano insieme.

Per questo diciamo con chiarezza: la rassegnazione non è prudenza, il silenzio non è equilibrio, l’indifferenza non è innocente. Somma Vesuviana oggi ha bisogno di cittadini che pretendano, non che si adattino. Che partecipino, che si informino, che votino in modo responsabile. La partecipazione civica non è un disturbo: è l’ultima vera risorsa rimasta quando tutto il resto vacilla. La crisi è davanti a noi. Fingere che non ci riguardi sarebbe la scelta più comoda.

E anche la più dannosa.

Il Referente della Comunità Laudato si di Somma Vesuviana

Avv. Vincenzo Nocerino

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