SANT’ANASTASIA – Si chiude tra tensioni, accuse reciproche e appelli al voto una delle campagne elettorali più dure degli ultimi anni a Sant’Anastasia. I toni accesi, gli scontri politici e le polemiche che hanno accompagnato le ultime settimane hanno lasciato il segno in città, trasformando il confronto elettorale in una vera e propria “campagna dei veleni”.
Nell’ultima giornata utile prima del silenzio elettorale, i tre candidati sindaco hanno affidato ai social e agli incontri pubblici i loro messaggi finali ai cittadini, provando a riportare il dibattito sui temi del futuro della città ma senza nascondere il clima pesante vissuto durante la corsa elettorale.
Carmine Esposito ha scelto di puntare sul rapporto diretto con i cittadini e sull’entusiasmo raccolto nelle strade della città. “Passare queste giornate tra le strade della nostra Sant’Anastasia, guardandovi negli occhi e ascoltando le vostre storie, è la carica più grande che potessi ricevere”, ha scritto il candidato, definendo gli incontri “momenti di confronto autentico”. Esposito ha parlato di una città pronta a guardare avanti “con la forza dei fatti e la chiarezza degli obiettivi”, rilanciando il messaggio di fiducia verso il futuro.
Più duro il tono utilizzato da Mariano Caserta, che nel ringraziare candidati, volontari e sostenitori del suo progetto politico ha denunciato apertamente il clima vissuto negli ultimi giorni. “Ho assistito alle peggiori parole. Non più tardi di ieri sera in un cortile privato il fango è stato dei peggiori”, ha dichiarato. Caserta ha quindi lanciato un appello a “liberare Sant’Anastasia da questo fango, dal clima di odio e livore”, invocando una comunità “capace di rispettarsi”.
Sulla stessa linea, pur con toni differenti, anche Alessandro Pace, che ha rivendicato una campagna fondata su “coerenza, idee e rispetto delle persone”. Il candidato ha parlato di tentativi di screditare il lavoro della sua squadra attraverso “interpretazioni superficiali”, ribadendo però di voler proseguire “con determinazione, correttezza e coerenza”. Pace ha sottolineato la differenza del proprio progetto politico rispetto agli altri schieramenti, spiegando che “chi lavora con onestà non ha bisogno di screditare gli altri”.
Ora la parola passa agli elettori. Dopo settimane di scontri e polemiche, Sant’Anastasia si prepara al voto in un clima ancora carico di tensione politica.






