Somma Vesuviana , il sindaco Allocca: «No alla convenzione SAPNA»

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Somma Vesuviana, il Municipio

Il primo cittadino scrive al Prefetto rifiutando di allinearsi allo schema di convenzione che prevedrebbe l’affidamento del servizio alla Spa con socio unico la Provincia di Napoli e decide: «Continueremo a versare parte dei proventi Tares direttamente alla Provincia, quello schema di convenzione sarebbe dannoso per le casse del Comune».

Le attività di raccolta, di spazzamento, di trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti inerenti alla raccolta differenziata, saranno gestite, mantenendo le stesse forme e modalità, dai Comuni fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Le amministrazioni provinciali subentreranno nei contratti in corso con soggetti privati che oggi svolgono il servizio. Ebbene, fatta la premessa, il sindaco di Somma Vesuviana, Raffaele Allocca ha scritto al Prefetto, al Presidente della Provincia, al presidente Anci e al sindaco di Napoli in merito alla gestione del ciclo rifiuti indifferenziati, alle competenze provinciali e alle relative modalità di ristoro.  Allocca informa di aver ricevuto la nota prefettizia del 16 settembre 2013 in cui il Prefetto invitava il Comune di Somma Vesuviana ad adoperarsi per formalizzare un impegno analogo a quello di Napoli che ha assicurato il versamento, per intero, dell’aliquota Tares a copertura dei costi. Ma dopo quella del prefetto, a Palazzo Torino è giunta anche una nota della SAPNA SPA (socio unico: la Provincia di Napoli), con allegato schema di convenzione. Uno schema che prevede che la società debba intrattenere rapporti diretti con le amministrazioni comunali e fatturare direttamente agli stessi. Ebbene, questa convezione contiene un’indicazione di un corrispettivo di 15, 22 euro per tonnellata oltre IVA. Senza chiarire come e da chi sia stata determinata la misura. Le due note, quella del Prefetto e della Sapna, stridono, stando alla missiva firmata dal sindaco di Somma Vesuviana: nella seconda non compare infatti alcun riferimento al versamento di quote in conto Tares, né al riversamento nelle casse provinciali ad avvenuta riscossione. Anzi, al contrario: convenzione diretta, fattura direttamente al Comune, pagamento entro 30 giorni. «In base alla documentazione trasmessa- scrive il sindaco – oggi dovremmo stipulare una convenzione con la stessa, ma oltre ai dubbi di carattere giuridico derivanti dalla possibilità per l’ente di contrattare direttamente con una società che pur pubblica non ha collegamenti con il Comune che ne giustifichino l’affidamento diretto le condizioni sono tali che la stessa convenzione si ripercuoterebbe con effetti negativi sulle casse dell’Ente». Dunque Somma dice no alla SAPNA e il sindaco mette nero su bianco l’intenzione di continuare , «più corretto e prudente» – sostiene Allocca, a riversare direttamente alla Provincia di Napoli parte delle riscossioni Tares calcolate in base ad una percentuale determinata dal rapporto tra i costi di competenza provinciale ed il totale dei costi del servizio di igiene urbana.  Al momento, a Palazzo Torino, dopo il «niet» ad allinearsi con la convenzione, si attende la risposta del Prefetto.