E’ sull’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Rianna, Sommese e Nocerino relativamente alle attività dell’ambito sociale n. 22 e l’organizzazione del relativo personale che si sono accesi i toni nel consiglio comunale di due giorni fa.
Il consigliere Salvatore Rianna ha letto un post che era stato pubblicato qualche settimana fa dal dirigente delle politiche sociali Rocco Fatibene, il quale scrive: “Si è investiti di pressioni e di polemiche a causa dell’ingerenza esterna di alcuni loschi e ingombranti figuri, senza arte né parte, egoisti e che gridano al “ratto” delle Assistenti sociali. Gli Ambiti funzionano solo quando i tecnici fanno i tecnici, e i politici fanno i politici”. Rivolgendosi all’assessore Auriemma , Rianna si chiede quali siano queste “pressioni” e, soprattutto, chi sono i “loschi figuri” che condizionano le attività dell’Ambito 22. Inoltre, siccome il dirigente Fatibene, vista la carenza di personale al Comune di Somma, aveva espressamente chiesto due risorse dal comune di Marigliano, come mai, continua Rianna, “Fatibene parla di “ratto delle assistenti sociali?”. Poi, ancora più esplicitamente, Rianna chiede perché l’assessore di riferimento Auriemma si è permesso di chiedere l’annullamento di un ordine di servizio del dirigente Fatibene? Definendolo comportamento che va contro ogni logica e ogni regolamento, Rianna tuona “Ma lei, assessore Auriemma, è assessore del Comune di Somma o di Marigliano? Lei è l’assessore del PD dell’ambito 22?
A rispondere a tali accuse è l’assessore delegato Auriemma, che ha affermato di essere all’oscuro di queste accuse scritte nel post e di nutrire una forte stima, reciproca, con il dott. Fatibene. La risposta dell’assessore in ogni modo non soddisfa i consiglieri di minoranza.
A intervenire durante il dibattito è stato anche il consigliere Giuseppe Sommese, che ha affermato che in merito a questa interrogazione è come :”Sparare sulla Croce Rossa”, in quanto già precedentemente era stato detto che il ruolo dell’ing. Auriemma come delegato alle politiche sociali avrebbe generato ulteriore confusione, oltre quella che già l’ambito 22 vive da oltre 2 anni.
Sommese ha poi detto all’assessore Auriemma che non “esistono faccende personali sul Comune e che il dott. Fatibene ha fatto quello che ha fatto nelle prerogative che la legge gli consente” e che è stato lui, Auriemma, a oltrepassare le proprie competenze richiedendo l’annullamento dell’ordine di servizio. Sommese ha consigliato quindi ad Auriemma di occuparsi delle competenze che ha avuto e che ha come esperienza professionale e di lasciare questo compito al Sindaco, “perché non c’è bisogno di avere le deleghe in un gruppo politico per accentrare il potere nelle mani di pochi Consiglieri Comunali”.
Si è poi rivolto al Sindaco Di Sarno, ricordandogli che non è la prima volta che si registra da alcuni gruppi politici di maggioranza e anche da un responsabile di posizione la pubblica denuncia di pressioni esterne e di questioni non trasparenti. “Sindaco- conclude Sommese- le suggerisco di preoccuparsi di capire quali sono queste pressioni esterne che tentano di minare la funzionalità degli uffici, perché lei è il maggior responsabile di quello che succede al Comune di Somma Vesuviana”. Concetto ribadito anche dal Consigliere Giuseppe Nocerino, che ha accusato a gran voce l’assessore Auriemma di essersi “intromesso in un atto di gestione, cosa che non si può fare. Oltre alla sua ingerenza nell’operato del dirigente Fatibene, aggiungo e me ne assumo tutte le responsabilità che le sue affermazioni sono “vomitevoli”, in quanto errate e inesatte”.
Ha preso poi la parola il consigliere di maggioranza Salvatore Esposito che ha ringraziato il dirigente Fatibene definendolo il Maradona di turno perchè “ha accettato l’invito e che in una settimana ha risolto tutti i problemi dell’ambito 22”.
Anche il consigliere Salvatore Rancella ha fatto un intervento, polemizzando sul punto all’ordine del giorno, che sarebbe solo un post preso da Facebook, “un post di cui esistono due versioni dato che poi il post è stato successivamente modificato”. Rancella ha puntualizzato dicendo che se “Fatibene non si fosse trovato bene, come indica il post preso in questione, di certo non sarebbe ritornato al Comune di Somma Vesuviana. Dunque, è quanto mai “singolare” una interrogazione basata su un post su un social, un post dal quale sono state eliminate le frasi che sono state prese in esame. Questa interrogazione- conclude Rancella- andava fatta direttamente a Fatibene : bastava inviare una lettera direttamente a lui e sicuramente avreste ricevuto risposta”.
Il consigliere Vincenzo Piscitelli ha confermato che “nessuno si rimangia quanto scritto, come da Forza Italia, che è da tempo che si notano queste interferenze. “E la nostra tesi è avvalorata dal fatto che anche qualcun altro le ha notate. L’ambito 22 da anni è sofferente per una mancanza di continuità di gestione però in questo mese sono state risolte alcune problematiche e altre saranno risolte ed è questo ciò che conta”.
In replica, il consigliere Salvatore Rianna ne ha per tutti a partire dalla lettera di risposta di Auriemma, che definisce contraddittoria. Rianna si scalda e a gran voce afferma che :”la politica deve uscire dall’ambito sociale, è il male delle politiche sociali. Tutti si preoccupano di dire che il post è stato modificato ma nessuno ha pensato al contenuto, al perché inizialmente sono state scritte determinate cose”. Rivolgendosi poi al Sindaco Di Sarno, Rianna gli consiglia di sostituire l’assessore delle politiche sociali con qualcuno di più preparato e competente in materia.
Per tutta risposta, l’assessore Auriemma ribadisce che nella sua lettera non ha mai detto o scritto di non essere a favore delle due dipendenti che dal Comune di Marigliano sono passate a lavorare per il Comune di Somma Vesuviana. Specifica che la sua perplessità, che ha espresso direttamente a Fatibene, era legata alla forma e ai tempi poichè la proposta andava fatta al Tavolo di coordinamento e che sicuramente sarebbe stata accettata. In realtà Rianna, documento alla mano, aveva già fatto notare che Fatibene nella lettera di risposta inviata al commissario di Marigliano e tutti i comuni dell’Ambito aveva specificato che il contratto delle due dottoresse richieste prevedeva che dovevano lavorare a Somma Vesuviana . Non solo. IL tutto, si legge sempre nella risposta del dirigente, era stato concordata con il sindaco Di Sarno. Tutto scritto nero su bianco.







