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I visitatori hanno potuto spaziare tra la pittura e la scultura, in una continuità dello spazio dedicato ai due autori.

 

Si è conclusa con un bilancio largamente positivo la mostra degli artisti Diana D’Ambrosio e Franco Tirelli, aperta il primo aprile e chiusa l’altro giorno nel “Teatro Summarte, in via Roma a Somma Vesuviana. Il bilancio di pubblico è stato lusinghiero per i due artisti impegnati da anni nella ricerca di nuove forme artistiche ed espressive. I visitatori hanno potuto spaziare tra la pittura e la scultura, in una continuità dello spazio dedicato ai due autori.

Ad occuparsi di scultura è in particolare Diana D’Ambrosio, che nel suo percorso di crescita è partita dagli anni degli studi accademici, con opere figurative ancestrali, accostandosi poi più di recente all’utilizzo di materiali poveri, quali tufo, ferro, pietra e plexiglass. In lei si avverte il bisogno di sperimentare materiali eterocliti e diversi tra loro, prescelti per le vibrazioni della materia.

La parte relativa alla pittura è stata invece affidata a Franco Tirelli, che si caratterizza per i forti transiti tumultuosi nel mondo del colore. Gli squarci cromatici sulle tele informali rimandano al mondo della cronaca, della passione e della carne. Rimangono talvolta filamenti nella sua pittura che ne segnano il complesso iter espressivo.

Non è la prima volta che i due artisti organizzano insieme una mostra: negli anni scorsi il loro sodalizio si è già espresso in un cammino comune, caratterizzato comunque da grandi riscontri da parte del pubblico.