
Domenica scorsa la comunità educativa di tipo familiare, «Oltre Tutto» è stata inaugurata in corso Italia, al Parco Primavera di Somma Vesuviana. Al taglio del nastro, insieme al sindaco Di Sarno e al suo vice Maria Vittoria Di Palma, al primo cittadino di Brusciano, Giosy Romano e a quello di Castello di Cisterna, Aniello Rega, erano presenti l’onorevole Paolo Russo (Forza Italia) e l’onorevole Gianfranco Di Sarno (Movimento 5 Stelle), oltre a consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e moltissimi cittadini. La comunità nata dal progetto della cooperativa sociale Emozionando, con la comunità educativa Noi Siamo, nasce grazie all’impegno, alla passione, alla perseveranza di Ester D’Avino, psicologa dell’età evolutiva, psicoterapeuta familiare che ne condivide gli obiettivi con il fratello Antonio.
La struttura che ora Somma Vesuviana può vantare, con pochi eguali in Italia e in Europa, dà lustro all’intero territorio e può contare sul solo sostegno di privati, commercianti e imprenditori che val bene citare: Allestimenti e Noleggi CG, Angolo del dolce di Somma Vesuviana, Associazione Vesuviani Sodales, Bar Alaia, Bar Liguori, Bar Masulli, Centro Stampa Mario Sodano, Enoteca Cianciulli (Ottaviano), Farmacia Mascia (Napoli), Fiorista Luca Antignani (Pomigliano), Ford Piccolo, Intimo Giamundo, Iris Store (Mugnano), Macelleria Ignazio, Mary Flowers, Pasquale Palma sas, Ricami Aurora (Poggiomarino), Romano Costruzioni, Seano di Esposito Angelo, Studio Tecnico Angrisani, Teatro Summarte, Uniero Maren Electronic (Marigliano e Somma Vesuviana, Virtuanet Computer e Technology di Somma Vesuviana.

Sulle pareti della casa famiglia, murales pensati per accogliere i bambini: supereroi, principesse, scenari da sogno nell’appartamento che conta una grande cucina, stanza dei giochi, tre camere delle quali una ad uso ospedaliero, e un grande terrazzo. Accoglierà bambini dai 4 ai 10 anni, lavorando con il tribunale dei minori e i servizi sociali, con l’obiettivo di dare assistenza a piccoli ammalati, grazie ad una equipe medica specializzata e sarà pronta a dare affetto e sostegno, come accaduto per Giusy D., bimba affetta da nanismo primordiale, a bambini che altrove non trovano accoglienza.









