Lavori in corso a Somma Vesuviana per realizzare un sentiero di pace e solidarietà, dedicato a Mamma Schiavona.
Il progetto è stato presentato dalla Comunità Laudato Sì di Somma nel corso di un affollato convegno, cui hanno partecipato tra gli altri monsignor Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta e Nicola Caracciolo, già Governatore delle Opere della Pia Misericordia di Napoli. L’avvocato Vincenzo Nocerino, referente della Comunità Laudato Sì di Somma, ha rivelato le caratteristiche del sentiero, che dovrà essere istituito in collaborazione con l’associazione Somma Trekking. L’itinerario di fede e cultura prenderà avvio dallo slargo antistante la chiesa di Santa Maria del Pozzo per permettere ai turisti di visitare la chiesa monumentale e, a richiesta, il Museo contadino. Successivamente il percorso attraverserà la Starza Regina e la cosiddetta Villa Augustea, dove sono in corso importanti scavi archeologici. Da via Mercato Vecchio, quindi, si passerà, dopo un lungo tratto asfaltato, a via Cupa Napoli per giungere alle Gavete, punto strategico del Monte Somma. L’itinerario si concluderà al santuario della Madonna di Castello, luogo di fede e di grande tradizione. “Lungo il percorso – spiega l’avvocato Nocerino – ci saranno cartelli, su cui saranno riassunte le principali emergenze archeologiche attraversate e le bellezze botaniche ed arboree incontrate. Il sentiero, pubblicizzato con ogni mezzo a disposizione, sarà modulabile e collegato agli altri percorsi già istituiti o da istituire sul complesso Vesuvio e Monte Somma”. Il progetto si pone anche come asset strategico dal punto di vista urbanistico. È la prima volta, infatti, che si propone di istituire un tracciato che collega il centro della città con Castello, zona strategica paesaggistica di turismo, di agricoltura, di tradizioni e di spiritualità. In discussione, infatti, ci sono le strategie per collegare le varie vocazioni della città ed il rapporto tra zone urbane e periferia. Questi temi sono completamente assenti e snobbati sia dalle forze politiche sia da quelle sociali e culturali. Il sentiero per Mamma Schiavona, oltre che un itinerario di turismo lento e di fede, vuole rappresentare anche una opportunità per la nostra comunità di indicare con chiarezza la destinazione futura ed il progetto di sviluppo. Ci ha fatto piacere aver appreso che la Sovrintendenza ai Beni culturali abbia avviato nei giorni scorsi un dibattito su alcuni di questi argomenti. Coinvolgendo le associazioni del territorio. La Comunità Laudato Sì è intenzionata a fare la propria parte.



