Scuola, la lettera del dirigente scolastico Maria Rosaria Fornaro

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Riceviamo e pubblichiamo

LETTERA DI INIZIO ANNO SCOLASTICO 2025-2026

Pace che dà Vita, Cura che trasforma

Care bambine, cari bambini, gentili famiglie, docenti e personale scolastico, l’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento di attesa e di possibilità. Una soglia che attraversiamo insieme, portando con noi speranze, domande, energie, ma anche un mondo complesso che ci interpella profondamente.

In questo tempo storico, più che mai, non possiamo chiudere gli occhi su ciò che accade oltre le mura della scuola.

Il nostro pensiero va ai bambini di Gaza.

Oltre 20.000 vite spezzate. Sogni e speranze cancellate.

Un’intera generazione svanita sotto gli occhi del mondo, che troppo spesso resta in silenzio.

Tutto ciò si potrebbe rappresentare con una linea lunga più di 5 chilometri, distesa su una spiaggia. Una linea fatta di corpi. Piccoli, fragili, invisibili.

Persi nel silenzio. Guardati in diretta, mentre se ne andavano.

E noi, spettatori. Per quanto moderni, connessi, tecnologici ci crediamo, viviamo in un mondo in cui tutto questo è ancora possibile.

Accettabile.

Inosservato.

E allora ci chiediamo: cosa può fare la scuola?

Può educare alla consapevolezza.

Può insegnare la Pace, quella vera: non solo assenza di guerra, ma presenza attiva di Cura, Solidarietà, Giustizia, Ascolto.

Può formare coscienze, nutrire Empatia, coltivare il coraggio di vedere e di agire.

Proprio da questa consapevolezza nasce il progetto educativo che ci accompagnerà per tutto l’anno scolastico 2025-2026:

Pace che dà Vita, Cura che trasforma. Due parole-chiave, Pace e Cura, che non vogliamo lasciare nei libri o negli slogan, ma che proveremo a rendere vive, quotidiane, trasformative. Pace che dà Vita, perché ogni gesto pacifico, ogni parola gentile, ogni scelta consapevole è un seme che genera futuro.

Cura che trasforma, perché prendersi Cura — delle persone, dell’ambiente, delle relazioni, delle parole — è il primo passo per cambiare il mondo, a partire da ciò che ci sta vicino.

Sarà un percorso che ci vedrà coinvolti tutti: studenti, docenti, famiglie, personale scolastico.

Attraverso progetti didattici, laboratori, incontri, letture, momenti di riflessione, scelte concrete.

Un cammino in cui anche la Solidarietà diventerà una pratica viva, per aprirci alle necessità degli altri, per costruire una scuola capace di guardare anche oltre sé stessa.

Sarà un cammino di umanità. Di responsabilità. Di speranza.

Auguro a ciascuno di voi che questo nuovo anno sia un tempo fecondo di scoperte, di relazioni autentiche, di crescita interiore.

Che la nostra scuola sia, ogni giorno, un luogo di Pace vera, di Cura profonda e di Solidarietà concreta.

Per noi. Per gli altri. Per chi non ha voce.

Con fiducia e gratitudine, vi auguro un buon inizio.

Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Maria Rosaria Fornaro.

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