A Somma Vesuviana il quadro politico, seppur tra incertezze e tensioni, va progressivamente definendosi in vista delle prossime elezioni amministrative.
Nel cosiddetto “campo largo”, le ultime ore sono state segnate da contrapposizioni accese, risoltisi solo nella tarda serata di due giorni fa con l’ufficializzazione del Partito Democratico: il partito sosterrà Silvia Svanera. La sua figura sta aggregando l’area progressista, dando corpo alla proposta avanzata mesi fa da Movimento 5 Stelle, Testa Alta, AVS e PSI.
A rafforzare il fronte contribuiscono realtà civiche locali e la scelta di Umberto Parisi, che ha rinunciato a un percorso autonomo per convergere nel PD. Resta però l’incognita Antonio Coppola: se il giovane decidesse di scendere in campo con un’area civica dedicata, il numero dei candidati salirebbe a cinque, confermando la frammentazione locale.
La candidatura della preside Svanera è tra le più discusse. Nonostante le perplessità di parte dell’elettorato circa l’influenza di figure storiche come Carmine Mocerino — la cui presenza rimane sullo sfondo come elemento divisivo — il vero punto di forza della proposta risiede nel solido profilo culturale della candidata. Tra i cittadini emerge chiaramente l’auspicio che Svanera possa agire in piena autonomia, affermando una linea politica indipendente e credibile.
La disputa per Palazzo Torino vede inoltre in campo:
Adele Aliperta: commercialista e docente, già consigliera di maggioranza (eletta nel 2017 con “Siamo Sommesi”); Peppe Nocerino: commercialista, con un percorso speculare alla Aliperta, eletto nel 2017 tra i banchi della maggioranza e poi tra i banchi della minoranza nel 2022 sempre con la lista “Siamo Sommesi”; Antonio Granato: avvocato e già Presidente del Consiglio Comunale prima dello scioglimento dell’ottobre 2025; vanta una lunga esperienza tra le fila di Forza Italia e nelle coalizioni di centro-destra.
Ad oggi, la campagna elettorale fluttua nell’incertezza. Lo scenario resta mutevole e imprevedibile, con un elettorato che, tra piazze fisiche e social, invoca a gran voce un cambio di passo reale.



