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Il consigliere Raffaele Ambrosino del gruppo Noi Insieme ha presentato una interpellanza urgente, indirizzata al sindaco di Scisciano, per conoscere i tempi di riapertura della sede stradale interessato dai lavori del secondo lotto in via Spartimento/Cupa di Nola. La stessa strada che propone di intitolare al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

«In seguito alla realizzazione del secondo lotto dei lavori sul tratto stradale via Spartimento/via Cupa di Nola e in considerazione della previsione di imminente riapertura, alla collettività e alla circolazione stradale, proponiamo di intitolare quella strada al vicebrigadiere di Somma Vesuviana, assassinato in servizio a Roma». Così il capogruppo Ambrosino che, nella interpellanza, ha richiamato i forti disagi alla viabilità e al commercio a causa di lavori eccessivamente lunghi «senza peraltro, la predisposizione di un valido piano traffico alternativo che “alleviasse le sofferenze” dei residenti, degli automobilisti e delle attività commerciali».

Il consigliere Ambrosino ha accennato, nel documento, alle origini materne del vicebrigadiere, la sua mamma è infatti di Scisciano e precisamente della zona Spartimento/via Alveo Somma.

«Avvertiamo la necessità di un doveroso riconoscimento e tributo al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega da parte del Comune di Scisciano attraverso l’intitolazione di una strada o di uno spazio pubblico, in ricordo della Sua persona e a memoria, anche per le future generazioni, delle Sue gesta, dei valori umani e sociali e del coraggio che la Sua “figura” trasmette».

Intanto anche il Comune di Somma Vesuviana ha annunciato la volontà di intitolargli una strada.

«La vicinanza della strada via Spartimento/via Cupa di Nola ai luoghi di origine della famiglia del Vicebrigadiere e di un tratto stradale unisce ed “abbraccia” entrambi i limitrofi Comuni di Scisciano e di Somma Vesuviana, potrebbe valutarsi l’evenienza di intitolazione del medesimo tratto stradale al Vicebrigadiere da parte di entrambi i Comuni, ciò chiaramente nel rispetto delle diverse sovranità territoriali e delle scelte che i rispettivi comuni vorranno fare» – conclude Ambrosino in attesa di una risposta scritta dall’amministrazione di Scisciano.