CONDIVIDI

 

Da sabato 11 giugno a sabato 18 giugno, l’immagine della Vergine sarà accompagnata dal rettore padre Alessio Romano e scortata in processione a Napoli da oltre cinquecento associazioni di battenti della Diocesi.

 

Per la prima volta a San Domenico Maggiore, in occasione del Giubileo Domenicano: l’effige della Mamma dell’Arco varcherà le porte del Santuario e sarà «scortata» dai battenti delle oltre cinquecento associazioni della Diocesi di Napoli a lei dedicate alla volta della Basilica napoletana. In altre occasioni l’effige si era allontanata dalla sua casa, dal Santuario Mariano, in occasione della «Peregrinatio Mariae». Ora, per l’uscita giubilare, il rettore padre Alessio Romano l’accompagnerà alle 16 di sabato 11 giugno in piazza Duomo, a Napoli. Lì sarà accolta dai fujenti e dal Duomo di Napoli si snoderà la grande processione: via Duomo, corso Umberto I, via Mezzocannone, piazza San Domenico Maggiore, vico San Domenico, alla volta della Basilica dove sosterà fino al sabato successivo, 18 giugno. Per sette giorni sarà affidata alle cure dei Domenicani e all’abbraccio dei fedeli, con momenti di celebrazione e preghiera, di catechesi e formazione. «Sappiamo che questa settimana Mariana avrà grande impatto nella comunità dei fedeli» – dice padre Alessio Romano. «La Madonna dell’Arco pellegrina non è soltanto l’immagine da venerare, quella davanti alla quale riversare bisogni e pene – dice fra Francesco Maria Ricci, rettore di San Domenico Maggiore – ma il proposito di una conversione radicale». Così la comunità di Madonna dell’Arco attenderà fino a sabato prossimo la sua «mamma», ed i «battenti» che arrivano ogni anno a renderle omaggio il lunedì in Albis saranno stavolta ad accoglierla numerosi nella capitale campana.