Pericolo nel complesso Iacp di via Pigna.
I colpi di pistola erano diretti su un gruppo di persone assiepate nel cortile antistante il palazzo, persone individuate come i nemici da annientare. Uno dei proiettili però ha sfondato il balcone di un appartamento abitato da una famiglia che non c’entra niente con queste brutte faccende, stando almeno alla ricostruzione resa nota dai carabinieri. Il colpo si è conficcato nel soffitto di una stanza. Per fortuna in quel momento le persone che abitano l’alloggio coinvolto nella sparatoria si trovavano in un’altra camera. Intanto i militari della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, stanno tentando di venirne a capo ma i bersagli della sparatoria si sono volatilizzati. Non c’è stato infatti nemmeno un ferito per cui individuare e interrogare subito chi si trovava ieri pomeriggio, intorno alle due, nello spiazzo del rione Iacp di via Pigna pare proprio che sia impresa difficile. Quel che è certo è che altri colpi si sono conficcati nel muro del palazzo ed è altrettanto una certezza che nello stesso edificio abiti Maria Mosti, vedova del boss Vittorio Gallucci, la capoclan della zona. Si trova ai domiciliari da due anni, da quando per gravi motivi di salute il giudice l’ha scarcerata allo scopo di consentirle di curarsi. Intanto a Casalnuovo c’è una guerra in corso. E’ culminata il 10 dicembre nell’omidicio di Giuseppe Ilardi, guardaspalle di Antonio Barone, indicato tempo fa dagli inquirenti come il reggente a Casalnuovo del clan Veneruso di Volla. Dopo quell’omicidio ci sono stati alcuni agguati a colpi di pistola nelle strade di questa scassatissima città alla porta nord orientale di Napoli. Agguati che sono andati tutti a vuoto però. Rimane una situazione molto pericolosa, instabile. Per le strade si stanno fronteggiando clan che lottano per il controllo della cocaina e di altre sostanze stupefacenti. E a questo quadro sconfortante si sta aggiungendo il grave pericolo delle pallottole vaganti.



