Presentato a Napoli il programma di Marzo Donna, “Se tutte le donne del mondo…”

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Si inaugura il primo marzo la rassegna organizzata quest’anno dal Comune di Napoli per il Marzo Donna, chiamata “Se tutte le donne del mondo…”. E sono circa 64 gli eventi del ricchissimo calendario: mostre, dibattiti, convegni, visite guidate, laboratori, seminari,  reading, rappresentazioni teatrali, colloqui medici e sportelli psicologici e perfino una tombola delle donne con aperitivo. La conferenza stampa di presentazione, che si è svolta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, ha visto la partecipazione delle tante associazioni e realtà proponenti ed è stata guidata dalla professoressa Simona Marino, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità. È lei che, dopo calorosi ringraziamenti alle tante collaboratrici e collaboratori e agli altri settori del Comune che si sono attivati per la buona organizzazione dell’evento, spiega il significato dei puntini sospensivi nel titolo della rassegna. L’otto marzo, spiega, non è una festa, in quanto essere donna non è un fatto gioioso, da festeggiare. Significa, invece, impegno contro ogni discriminazione. Le donne che, nel loro percorso di vita, hanno riconosciuto i tratti della discriminazione originaria perpetrata dalla cultura dominante, non possono che essere contro ogni forma di discriminazione e lottare per i diritti e il rispetto di ogni diversità. E se si unissero tutte le donne del mondo…allora potremmo avere un mondo migliore, con maggiore cura per l’ambiente e per la vita delle persone. Con Marzo Donna si vuol dare loro l’occasione di uscire dall’ invisibilità. Al tavolo di presentazione anche l’Assessore al lavoro Monica Buonanno, il segretario generale Patrizia Magnoni e il vice segretario generale Cinzia D’Oriano, che intervengono sulle difficoltà del fare carriera in ambiti tradizionalmente maschili e sull’ essere ancora costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Intervengono poi anche l’Assessore all’ Istruzione e alla scuola Annamaria Palmieri e l’Assessore all’ Ambiente Raffaele Del Giudice. Tra gli interventi più interessanti quello di Ludovica Carpino, della Polizia di Stato, che ha portato i saluti del Questore,  e ha descritto le attività e i progressi che si stanno compiendo nel trattare la violenza di genere, in sinergia con i CAV.

Le iniziative di “Se tutte le donne del mondo…” sono tutte degne di nota e di partecipazione, ma proviamo a segnalarne qualcuna in particolare. Un laboratorio di fotografia per donne, da Evaluna in piazza Bellini, l’8 marzo, i monologhi interpretati da Gea Martire, sempre l’8 marzo, nella sala del Capitolo di san Domenico Maggiore, l’Aperi-tombola delle Donne, il 9 marzo al PAN, le visite guidate della Coop Casba, i monologhi femminili del gruppo ‘A Chiorma, al PAN, il 15 marzo, il teatro spiegato alle donne, sempre da Evaluna il 17 e 29 marzo, un laboratorio aperto di Educazione ai Sentimenti, al palazzetto Urban, il 21, il seminario “Staje in mano all’arte” di Danza Movimento Terapia, a Santa Maria La Nova, il 23 e il 24,  la mostra di foto, locandine, illustrazioni del Zonta club a San Severo al Pendino, l’evento finale de “Le Parole per dirlo”, percorso di Educazione ai Sentimenti, al PAN il 30. Da notare la particolare attenzione alle donne migranti e rifugiate e la partecipazione de Le Maree e Atn, per le donne lesbiche e trans.

Per il programma dettagliato tutte le info a questo indirizzo:

http://www.comune.napoli.it/marzodonna2019

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