Pomigliano, un falso documento dietro l’assedio del municipio

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la protesta di ieri degli abitanti della 219 davanti al Comune
la protesta di ieri degli abitanti della 219 davanti al Comune

Finto documento di sgombero fa scattare la protesta di un centinaio di abitanti della 219 che occupano abusivamente gli alloggi. Il sindaco si rivolge ai carabinieri: “vogliono mettermi le mani addosso”

 

E’ stato un falso documento di sgombero con tanto di timbri della procura e del tribunale di Napoli a far scattare la protesta di un centinaio di abitanti del rione della ricostruzione di Pomigliano. Il sit in degli occupanti del “Parco Partenope” è stato messo a segno davanti al municipio nel pomeriggio di ieri dopo che la falsa intimazione di sfratto attribuita alla magistratura era circolata nel rione popolare, sabato scorso. La manifestazione scaturita dal documento posticcio ha fatto ritardare di circa mezz’ora l’inizio del consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria per l’approvazione del bilancio consolidato.

 

“Devo denunciare – ha annunciato il sindaco Gianluca Del Mastro durante l’assemblea cittadina – l’esistenza di un documento falso col timbro della procura della Repubblica che sta girando da due giorni. E’ uno schifo: stanno dicendo che vogliamo togliere le case a chi ne ha bisogno”. Il primo cittadino ha comunicato che si sarebbe recato dai carabinieri a denunciare l’episodio. Stamattina Del Mastro riceverà nel suo ufficio una delegazione degli abitanti del rione. A ogni modo un’intimazione di sgombero autentica c’è. E’ stata consegnata il 23 novembre dal comandante della polizia municipale, Luigi Maiello, a un centinaio di persone che occupano abusivamente gli alloggi del Parco Partenope.

 

“Il ministro dell’Interno Piantedosi – ha sottolineato ieri il comandante Maiello – ha dato il via al piano del Viminale per lo sgombero degli abusivi dalle case popolari. Noi non vogliamo cacciare dal rione la povera gente. Vogliamo cacciare i clan della camorra”. Il blitz della polizia locale era stato attuato dodici giorni fa con il supporto dei carabinieri e della polizia di Stato. Nello spazio di una mattinata i poliziotti municipali hanno notificato a un centinaio di persone una diffida del Comune a sgomberare gli alloggi che occupano senza nessun titolo, stando, secondo quanto trapelato, ai riscontri effettuati. Contemporaneamente i caschi bianchi hanno proceduto al sequestro penale di cinque terranei. Uno era occupato dall’associazione religiosa Madonna dell’Arco. Negli altri quattro immobili sigillati c’erano invece due minimarket e due garage. In uno dei minimarket abusivi è stato sorpreso un noto capoclan della zona mentre in un garage un altro pregiudicato per gravi reati stava vendendo sigarette di contrabbando.