Ottaviano è quasi pronta per l’8 maggio, la festa di San Michele, il patrono del paese, che tutti gli anni viene attesa con gioia e dedizione.
Per gli ottavianesi, si sa, passata la festa del 1 maggio, vuol dire soltanto una cosa: aspettare la festa di San Michele. Ogni anno, l’8 maggio accade qualcosa di speciale ad Ottaviano, il paese si trasforma con i suoi suoni, le sue tradizioni e il cuore che è pronto ad accogliere la festa tanto attesa da tutti i cittadini.
Se c’è una cosa che Ottaviano ha mantenuto negli anni, è proprio la tradizione che in quei giorni di festa unisce persone di ogni età, sesso e cultura per onorare il Santo Patrono Michele, stretta nell’abbraccio di chi ama questa città.
A partire dall’emozionante uscita della statua del Santo dalla chiesa di San Michele con il famosissimo volo degli Angeli, passando per la storica diana, fino ad arrivare alla sera, con musica e festa nella piazza principale e non solo, unendo la sacralità delle manifestazioni diurne e la laicità della cultura di strada della sera, che ogni anno accoglie centinaia di persone provenienti anche da altri paesi. Gli ottavianesi, infatti, sono in fermento per festeggiare nelle ore serali, basti pensare al concerto tanto atteso che quest’anno vedrà esibirsi Alex Britti o, per citarne altre, la storica serata dedicata ai fuochi pirotecnici che chiude la festa.
È quasi tutto pronto ormai, non resta che rifinire gli ultimissimi dettagli e attendere con trepidazione che arrivi, finalmente, l’8 maggio.



