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Somma si prepara ai festeggiamenti del Tre Maggio

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Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Comunicato Stampa 

Il ponte di Maggio per vivere il Monte Somma.

 

Ieri Primo Maggio paranze e canto popolare. Sabato 3 Maggio, dall’alba la salita alla Croce, alla vetta del Monte Somma.

 

Tra falò, fiaccolate serali, tammurriate, saranno in tanti a salire sulla vetta del Monte Somma, l’altra faccia del Vesuvio con la montagna che domina tutto il Golfo di Napoli. Sabato 3 Maggio si ripeterà il rito della salita con le paranze regine del canto popolare. Stampa estera a Somma per i Riti della Montagna, persone anche da fuori regione.

 

Nel link ci sono tutte le immagini e foto – decorazioni Villa Augustea – paranze – immagini in Montana – immagini nel borgo antico – tammurriate – canti popolari – navetta bus https://www.transfernow.net/dl/20250501k8B6Xh77

 

Per Sabato 3 Maggio è confermata la navetta bus gratuita messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Tutti coloro i quali vorranno salire in montagna, raggiungere la zona del Santuario di Castello potranno usufruire anche del bus dalle ore 8 alle ore 21 con corse ogni 30 minuti.    La navetta partirà da Piazza Vittorio Emanuele III e arriverà fino alla Montagna, alla zona alta di Somma Vesuviana.

 

Salvatore Di Sarno    –  sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Percorsi naturalistici per vivere il trekking in compagnia del canto popolare. Ritornano i Fuochi Pirotecnici”.

                 

Rosalinda Perna –  Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “Molte scuole sono chiuse per il ponte di Maggio. E’ dunque un’occasione per vivere il Monte Somma. La Festa della Montagna dedicata alla Madonna di Castello è molto coinvolgente con i canti popolari delle paranze lungo tutti i versanti della montagna ed anche in cima con tricballacche e tammorra, strumenti musicali ritratti anche nelle decorazioni del sito archeologico della Villa Augustea  e risalenti a 2000 anni fa !”.

 

Sabato 3 Maggio navetta bus, gratuita, per Castello ogni 30 minuti!

 

Rosanna Raia –  Assessore ai Trasporti del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “Sabato scorso ha funzionato bene il servizio di navetta – bus e replicheremo anche Sabato 3 Maggio. Dalle ore 8 e per tutto il giorno, la navetta collegherà Piazza Vittorio Emanuele III alla zona del Santuario di Castello!”.

 

E’ una tradizione che si ripete da quasi quattro secoli.

 

Il fuoco che illumina  il Sacro Monte e il canto che viene da lontano, sillabico  la cui melodia è costruita sulla scala maggiore napoletana con suoni prolungati e fioriti.

 

Alessandro Masulli  –  Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “La festa in onore della Vergine di Castello, che ha inizio il Sabato in Albis e si conclude il tre maggio, è caratterizzata dalle tradizionali paranze: sono compagnie di devoti accompagnate da gruppi di suonatori. Tutto è incentrato sul canto, una delle tante meraviglie che la natura ha offerto all’uomo, e se questo canto, poi, è rivolto a una bella figliola allora tutto si tramuta in fuoco e passione. Il fuoco che illumina durante le notti di maggio il Sacro Monte avvolto in miti e leggende e la passione che, invece, si trasforma in una dolce melodia che da sempre il solito cantatore con il coro dei devoti improvvisa sul sagrato della chiesetta sotto il sorriso della “Mamma pacchiana”!”.

 

E’ possibile raggiungere Somma Vesuviana via autostrada collegandosi poi alla superstrada 268 uscita Somma Vesuviana centro o in treno sulla linea ferroviaria EAV – Circumvesuviana, Napoli – Ottaviano – Sarno, fermata Somma Vesuviana. La stazione è nella zona centrale del paese e dista appena 500 metri da Piazza Vittorio Emanuele III dalla quale ogni 30 minuti partirà la navetta – bus gratuita di collegamento con la zona di Castello, in montagna.

 “Il ponte del Primo Maggio a Somma Vesuviana con la tradizionale Festa della Montagna dedicata alla Madonna di Castello. Sono ritornati i Fuochi Pirotecnici dopo la decisione di spostarli  per rispetto nei confronti di Papa Francesco fuochi e tradizionale festa della Montagna che non mancheranno sia il primo Maggio ma anche il 3 Maggio.  Sabato 3 Maggio, dalle ore 8 e fino alle ore 21, ogni 30 minuti, avremo la navetta bus gratuita che collegherà la zona centrale di Somma Vesuviana con il Santuario Mariano di Castello”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Sabato trekking naturalistico in compagnia del canto popolare!

I grandi percorsi naturalistici ed escursionistici. Un trekking in compagnia delle paranze di canto popolare e di balli, musiche che saranno in più punti della Montagna. La possibilità di entrare nella piena vegetazione del Monte Somma, patrimonio geologico di grande valore essendo la parete rimasta dell’antico complesso vulcanico Somma Vesuvio. Attese comitive straniere. All’alba di Sabato 3 Maggio inizierà la salita alla Cima del Monte Somma, per arrivare alla cappella con la croce. Da quel punto si domina tutto il Golfo di Napoli e per tutto il giorno le paranze di canto popolare diffonderanno suoni antichi ma anche canti tradizionali della cultura popolare vesuviana. Non mancheranno pic – nic, soprattutto nell’area della pineta e tanti saranno i camminatori, gli appassionati di trekking che raggiungeranno i sentieri naturalistici dal Santuario alla cima o lungo i versanti di montagna incrociando le varie Paranze come quella dello Gnundo o di Zi Riccardo e Donne della Tammorra che hanno reso popolare il canto vesuviano nel Mondo. Alle ore 15 il tradizionale ingresso al Santuario con Inno alla Madonna, forse l’unico luogo al Mondo dove le paranze cantano e suonano dinanzi alla Madonna con gli strumenti tipici della tradizione musicale popolare come la tammorra o il tricballacche e non solo.

Il Tre Maggio, definito anche il tre della Croce in quanto tutte le paranze saliranno sulla cima del Monte Somma dove c’è la cappella con la Croce, verrà celebrata, alle ore 11, la Santa Messa sul Ciglio del Monte Somma. Alle ore 12 seguirà la Santa Messa al Santuario di Castello, alle ore 18, ci sarà la discesa del Carro della Paranza  Do Bacchicco per le strade di Somma Vesuviana, proveniente dalla Montagna, dunque dal Monte Somma.

Alle ore 21 si terrà la Benedizione di tutte le Paranze al Santuario Mariano di Santa Maria a Castello.  Alle ore 21 e 30  inizio dello Spettacolo di Fuochi Pirotecnici  con Discesa delle Paranze al Borgo Antico del Casamale per la Tradizionale consegna delle Pertiche. Sarà un momento molto forte, intenso, molto scenografico con giochi di luce e fuochi.

Ricco il calendario anche delle Sante Messe al Santuario Mariano di Castello ed esattamente alle ore 10 del Primo Maggio, alle ore 10, 12, 16, 18 e 20 del Tre Maggio.

La festa amata da Roberto De Simone! Tammorra e tricballacche sono nelle decorazioni portate alla luce nel sito archeologico della Villa Augustea er risalenti a 2000 anni fa!

 “E’ una festa amata dal maestro Roberto De Simone ed è una festa piena di simbolismi. Un evento che sarebbe collegato all’eruzione vulcanica del 1631, quando il Vesuvio attuale coprì parte del territorio di Somma Vesuviana, distruggendo la cappella di montagna dove si trovava la statua della Madonna di Castello. Tutti andarono alla ricerca della Statua, anche di notte – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – dopo alcuni giorni i cittadini coraggiosi riuscirono a trovare la testa della statua. Sono ancora in corso studi e ricerche sulle origini della Festa. Ma c’è un altro aspetto interessante in quanto i tipici strumenti del canto popolare vesuviano come la tammorra ma anche il famoso tricballacche, sono nelle decorazioni che si trovano nel sito archeologico della Villa Augustea di epoca romana. Dunque, a quanto sembra, questi strumenti venivano suonati ben 2000 anni fa per il culto di Bacco. Infatti non dimentichiamo che tra i protagonisti della Festa abbiamo anche il vino. L’appello che rivolgo a tutti è quello di venire a Somma Vesuviana, appropriarsi della Montagna, salire sul Monte Somma. Molte scuole hanno deciso per il ponte lungo e dunque è una grande opportunità per i giovani di vivere la natura, le tradizioni, la cultura del territorio”.

Dalla perteca consegnata alla donna amata nella tarda serata del 3 Maggio ai canti in Montagna, dalle numerose celebrazioni nelle molteplici cappelle delle paranze lungo i versanti della montagna, ai percorsi trekking davvero in piena natura o ancora dal pincnic alla pineta alla grande ristorazione.

Sabato 3 Maggio la salita alla Croce sulla Cima! Il fuoco che illumina  il Sacro Monte e il canto che viene da lontano, sillabico  la cui melodia è costruita sulla scala maggiore napoletana con suoni prolungati e fioriti.

 “Accanto agli aspetti monumentali, a conferire prestigio a Somma Vesuviana sono anche le numerose manifestazioni folkloristiche e religiose-popolari che affondano le loro origini nel passato più remoto, rappresentando una forte attrazione per l’intero territorio campano. La più importante è la festa del 3 maggio, detta anche ‘o tre a Croce, festa civile e religiosa antichissima abbinata al culto della Madonna di Castello. Nell’usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva sorprendentemente proprio il 3 maggio.  La tradizionale festa che, al fiorire della primavera, si rinnova ogni anno con fiamme e canti di fede, richiama sempre più numerosi fedeli anche dei paesi vicini. E’ questa una delle più semplici e spontanee feste di popolo, festa che dalla fede per la miracolosa Madonna fa scaturire nei cuori l’ansia di una rinascita nel tempo in cui la natura si rinnova ed esalta, con i suoi colori e le sue luci, l’Onnipotenza Divina. Numerosi poeti, tra cui Gino Auriemma e Natale Pellegrino – – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  nella prima metà del Novecento, hanno esaltato questo culto con le loro splendide liriche, sostenute dalle melodie musicali dei maestri E. Cecere e G. Campora. Gli strumenti utilizzati in quell’epoca erano clarinetti, trombe e sassofoni. In quell’epoca vi era una forte competizione nell’assicurare il più bel componimento in onore della Vergine di Castello. Poi alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso cominciarono ad arrivare le prime tradizionali paranze: devoti accompagnati da gruppi di suonatori con tanti strumenti popolari: tammorra, tricchebballacche, putipù, castagnette e così via. Il culto di Castello è abbastanza analogo a quello di Montevergine, tanto è vero che vi si trovano gli stessi modellamenti, come il canto a ffigliola; anche qui c’è il rito della scala santa e la salita e la discesa danzata. Sembra quasi che il rito di Castello sia una eredità di quello di Montevergine: non è un caso che l’appellativo di mamma schiavona lo si ritrova tuttora nelle melodie sommesi, in contrapposizione alla vera denominazione di mamma pacchiana o contadina. La Madonna è sotto il Vesuvio. Il fuoco diventa la caratteristica di questa festa. Una volta si accendevano grandi falò notturni intorno alla piccola chiesa; oggi, invece, la fanno da padroni i fuochi d’artificio con spettacoli pirotecnici.

La festa in onore della Vergine di Castello, che ha inizio il Sabato in Albis e si conclude il tre maggio, è caratterizzata dalle tradizionali paranze: sono compagnie di devoti accompagnate da gruppi di suonatori. Tutto è incentrato sul canto, una delle tante meraviglie che la natura ha offerto all’uomo, e se questo canto, poi, è rivolto a una bella figliola allora tutto si tramuta in fuoco e passione. Il fuoco che illumina durante le notti di maggio il Sacro Monte avvolto in miti e leggende e la passione che, invece, si trasforma in una dolce melodia che da sempre il solito cantatore con il coro dei devoti improvvisa sul sagrato della chiesetta sotto il sorriso della “Mamma pacchiana”. Un canto che viene da lontano, sillabico  la cui melodia è costruita sulla scala maggiore napoletana con suoni prolungati e fioriti. Un infinito canto d’amore che a maggio si sparge tra le valli profumate di ginestre e arriva pian piano sotto la finestra della donna amata con il consueto dono della pertica. Tra i canti del mondo contadino una particolare attenzione è rivolta anche alla fronna, una forma di canto senza accompagnamento strumentale, una sorta di recitativo operistico, che i contadini usavano per comunicare tra loro a grandi distanze, portando la mano alla alla guancia per amplificare il suono. Grazie alla buona trasmissione e alla leggerezza del suono le fronne furono utilizzate in seguito presso le finestre dei carcerati per comunicare notizie in codice o per trasmettere messaggi d’amore e di conforto”.

Il ponte di Maggio per vivere il Monte Somma.

Non è difficile arrivare a Somma Vesuviana.

Sabato 3 Maggio si entrerà nel vivo con la partecipazione e la salita di tutte le paranze di canto popolare con tammurriate, costumi tradizionali, balli e canti popolari. E’ possibile raggiungere Somma Vesuviana via autostrada collegandosi poi alla superstrada 268 uscita Somma Vesuviana centro o in treno sulla linea ferroviaria EAV – Circumvesuviana, Napoli – Ottaviano – Sarno, fermata Somma Vesuviana. La stazione è nella zona centrale del paese e dista appena 500 metri da Piazza Vittorio Emanuele III dalla quale ogni 30 minuti partirà la navetta – bus gratuita di collegamento con la zona di Castello, in montagna. In quest’area sarà possibile anche godere dell’ottima ristorazione.  

 

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