Somma Vesuviana. Grande partecipazione al Campo Estivo organizzato per i bambini da Don Francesco Feola nella parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Rione Trieste. Domani sera l’esperienza vissuta in questi giorni dai piccoli e dagli animatori giungerà al termine con uno spettacolo finale.
Giochi, attività e tanto divertimento. Per la prima volta i bambini di Rione Trieste hanno avuto la possibilità di partecipare all’Estate Ragazzi nella parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli. L’iniziativa del campo estivo è stata promossa da Don Francesco Feola, il quale ha messo a disposizione la sua esperienza come Coordinatore Regionale degli Scout per realizzare un progetto che ha riscosso notevole successo e partecipazione. Tanti i bambini che hanno aderito e partecipato all’iniziativa, vivendo con entusiasmo tanti momenti di gioco e spensieratezza negli spazi interni ed esterni della parrocchia messi a disposizione per loro.
La storia di Rubik
Filo conduttore delle attività proposte ai bambini dagli animatori è stata la storia del personaggio di Rubik, come ha dichiarato Don Francesco: “Rubik è il tema che ha accompagnato il cammino dei bambini e dei ragazzi che hanno partecipato all’estate ragazzi della parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a rione Trieste. Ambientato nel 2100 la storia conduttrice del campo ha fatto capire ai ragazzi che un mondo connesso, dove divisioni, guerre, povertà e ingiustizie sono bandite, è un mondo dove si è in pace con la creazione e c’è la possibilità di vivere felici. I personaggi che hanno accompagnato i bambini, le colonne sonore, le attività sulla storia hanno aiutato a creare un clima sereno e gioioso per tutti i giorni del campo”.
Le attività svolte dai bambini
Lontano dai dispositivi tecnologici che ormai tutti hanno a disposizione, i bambini di Rione Trieste hanno potuto riscoprire la gioia e il divertimento, nonché la bellezza della collaborazione con gli altri nello svolgimento delle attività a loro proposte, come riferito da Don Francesco: “Alla base di tutto questo cammino c’è un progetto serio e calibrato sui partecipanti, che sono stati il centro della nostra attività. Un percorso educativo ben preciso che ha aiutato i ragazzi e gli animatori a fondersi, nonostante le età differenti, e creare solo un gruppo in cammino”. I bambini sono stati coinvolti in vari laboratori: cucina, ricamo, ballo, hair stylist, tammorra e teatro. I loro lavori saranno presentati ai genitori durante lo spettacolo finale che si terrà domani sera sempre in parrocchia.
Le parole di Don Francesco Feola
Infine, Don Francesco ha aggiunto: “Questa è la parrocchia che vogliamo vivere: luogo sereno dove insieme si cammina sorreggendosi l’un l’altro, dove la fede è cantata, pregata ma soprattutto vissuta nella fraternità e nella volontà di essere sempre più fedeli a Cristo e alla sua Chiesa. Una parrocchia che sa leggere le necessità del territorio e, abbandonando ogni chiusura e forma di bigottismo, si faccia promotrice di accoglienza, di pace, di sostegno e di cultura”.



