Riceviamo dal candidato sindaco Antonio Granato e pubblichiamo
In merito all’articolo apparso nella sezione “riceviamo e pubblichiamo” apparto sulla testata “Il Mediano” dal titolo “Somma Vesuviana, toni urlati e abiti fuori misura: la metamorfosi dei candidati verso il ballottaggio”, intendo precisare e smentire categoricamente le ricostruzioni ivi riportate, che appaiono palesemente distorsive della realtà.
Respingo con fermezza l’accusa di aver utilizzato toni urlati o di aver reso aggressiva la campagna elettorale.
Chi mi conosce, nella vita privata come nel percorso politico, sa bene che la ricerca del confronto civile e il rispetto dell’interlocutore sono sempre stati i capisaldi del mio agire.
La mia condotta è rimasta coerente con un’indole che non contempla la sopraffazione verbale né l’aggressività.
Al contrario, la mia unica richiesta è stata quella di un confronto pubblico con la candidata Silvia Svanera, lasciando peraltro a lei la piena libertà di definire tempi, modi e regole del dibattito, proprio a dimostrazione di una totale apertura al dialogo.
Smentisco categoricamente la realizzazione, da parte mia, di questa vignetta che sta circolando nelle ultime ore. Prendiamo le distanze da chi utilizza l’intelligenza artificiale per distorcere la realtà.
Noi non abbiamo posto nessun attacco, ma ribadisco: abbiamo chiesto solo un confronto.
Infine, riguardo alle “accuse” circa il mio ruolo nella precedente amministrazione, desidero ribadire che la mia funzione di Presidente del Consiglio è stata sempre guidata dal rigoroso rispetto del regolamento e da un’imparzialità super partes.
È opportuno ricordare che la difficile condizione in cui versa l’ente fu determinata proprio da quei consiglieri, riconducibili al Partito Democratico, e oggi già eletti nella coalizione della stessa Svanera, che, assentandosi strategicamente, decretarono la paralisi amministrativa.
Invito i cittadini di Somma Vesuviana a guardare ai fatti e ai programmi, non alla propaganda costruita per distorcere la realtà. Tutti vogliamo solo il bene del nostro territorio. Tutti continueremo a vivere questa città.






