Il mitilo è un mollusco lamellibranco, dotato cioè di branchie a lamelle che assorbono l’ossigeno per la respirazione e che trattengono contemporaneamente il cibo per l’alimentazione, costituita soprattutto da plancton e particellato organico in sospensione.
La valva, composta principalmente da carbonato di calcio, si presenta esternamente di colore nero o nero-viola, con sottili cerchi d’accrescimento radiali e concentrici verso la parte appuntita; internamente si presenta invece di colore madreperla, ma con una superficie liscia. Le due valve sono tenute insieme da una cerniera con tre o quattro dentelli.
La forma è grossolanamente quadrangolare, con il margine valvare arrotondato da un lato e appuntito e leggermente incurvato dall’altro.
Una volta aperto, il mollusco mostra il mantello che contiene tutti gli organi interni, tra cui quelli riproduttivi.
La distinzione tra i due sessi è possibile grazie all’osservazione del colore del mantello stesso, il quale, una volta raggiunta la piena maturità sessuale, si presenta di colore giallo crema nei maschi e di colore rosso arancio nelle femmine.
I mitili sono frutti di mare molto apprezzati.
Da un punto di vista delle calorie contenute nella parte edibile del mitilo, si ha una media di 58 calorie ogni 100 gr. Significativo l’apporto dietetico di ferro, ammontante a 5,8 mg ogni 100 gr di parte edibile.
Oggi essi sono oggetto di coltivazioni in vivai di allevamento distribuiti in tutto il Mediterraneo.
I pescatori tarantini che emigrarono nel 1800 le esportarono anche in città come La Spezia. Altri allevamenti di notevoli dimensioni si trovano nel territorio di Cagnano Varano, nel Gargano.
Molte sono le ricette gastronomiche per la cottura (per sommi capi):
- in pentola o padella (eventualmente con vino bianco, pepe o altri aromi) insieme ai gusci
- come componente di spiedini
- fritti in pastella
- gratinati in forno con prezzemolo, aglio ed olio di oliva
Ingredienti per 4 persone
Mescolatelo con la polpa macinata di maiale, le uova, 2 cucchiai di grana, gli spinaci sminuzzati, un pizzico di sale e una macinata di pepe così da ottenere una farcia omogenea. Riempite le cozze con una noce generosa di farcia, riavvicinate le due valve e chiudete ciascuna cozza legando con spago da cucina.
Accomodate le cozze in una casseruola con olio e 300 g di passata di pomodoro. Cuocete sulla fiamma media per 15’. Togliete dal fuoco, eliminate lo spago e servite subito.




