Fondatore dell’Accademia Vesuviana del Cinema e del Teatro e anima del Teatro Instabile Napoli, è venuto a mancare questa mattina
Una notizia che ha lasciato sgomenta l’intera comunità: è morto improvvisamente Gianni Sallustro, attore, regista e formatore originario di San Gennarello, frazione di Ottaviano.
La sua scomparsa, arrivata in modo inatteso, ha generato profonda commozione nel mondo culturale vesuviano e napoletano, dove Sallustro era considerato un punto di riferimento, soprattutto per le nuove generazioni.
Fondatore dell’Accademia Vesuviana del Cinema e del Teatro, Sallustro aveva dato vita a un progetto che negli anni è diventato una vera e propria fucina di talenti. Centinaia di giovani del territorio hanno mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo proprio grazie ai suoi corsi, ai laboratori e alle numerose iniziative portate avanti anche all’interno delle scuole.
Il suo impegno andava ben oltre la formazione artistica: per Sallustro il teatro era uno strumento educativo, un mezzo per aiutare i ragazzi a esprimersi, a superare le proprie fragilità e a costruire un percorso di crescita personale. Una visione che lo aveva portato a collaborare con numerosi istituti scolastici del territorio vesuviano, contribuendo a diffondere la cultura teatrale tra i più giovani.
Negli ultimi anni era anche alla guida del Teatro Instabile Napoli, realtà vivace e dinamica del panorama partenopeo, dove aveva promosso una programmazione attenta sia alla tradizione che alla sperimentazione, dando spazio a nuovi artisti e produzioni indipendenti.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo appassionato, generoso e profondamente legato al suo territorio. Un “maestro” nel senso più autentico del termine, capace di trasmettere entusiasmo e di lasciare un segno concreto nella vita di tanti ragazzi.
La sua morte improvvisa lascia un vuoto enorme, difficile da colmare. Resta però viva l’eredità culturale e umana che ha costruito nel tempo: un patrimonio fatto di progetti, spettacoli e soprattutto di giovani che grazie a lui hanno scoperto il valore dell’arte.
Il Vesuviano perde oggi una figura preziosa, ma il suo insegnamento continuerà a vivere sui palcoscenici e nelle storie di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.
( fonte foto: rete internet)



