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Marigliano, con Urban Art Day parte la riqualificazione del centro storico attraverso la bellezza dell’arte

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Si è svolta ieri in città “Urban Art Day”, l’iniziativa culturale promossa dall’Associazione M.I.A. Confcommercio, che mira a rivitalizzare il centro storico attraverso la street art.

A partire dalle ore 11, lungo via Giannone, l’arteria principale del centro storico mariglianese, gli artisti prescelti in base al bando “Urban Art – Il fascino della bellezza” hanno installato le loro opere, realizzate ad hoc, nei luoghi deputati: cinque punti, per altrettanti lavori, individuati da Piazza Annunziata fino al muro di cinta del Castello Ducale, lungo quello che in epoca romana era il decumano maggiore dell’accampamento da cui ha avuto poi origine la città. A questa prima edizione hanno partecipato numerosi artisti, ma soltanto in quattro l’hanno spuntata, aggiudicandosi la competizione.

  • “Guerriero maori” di Costantino Sasso (installata sulla facciata di Palazzo Nicotera)

Un suggestivo moko, il tradizionale tatuaggio con cui i maori dipingono i loro volti, riprodotto dall’artista che ha fatto del tribale il marchio di fabbrica di una carriera ventennale come tatuatore di fama internazionale.

  • “Criptico” di Massimo Neurocognitivo – Massimo Longo e Carla Laria (collocata in Piazza Annunziata ma in fase di allestimento)

Un’opera di design, un segno a tre dimensioni che prende spunto dall’architettura spigolosa del suggestivo campanile che domina Piazza Annunziata e la città nel suo complesso, ma anche un’opera componibile e interattiva, che prende la forma di chi la lavora ogni volta.

  • “Al di là del muro” di Mario Farina (installata sul muro di cinta del Castello Ducale, all’incrocio tra via Giannone e via San Sebastiano)

Tre graffiti, realizzati con la tecnica dell’aerografia, che insieme raccontano una storia e lanciano diversi messaggi, aprendo uno squarcio metaforico sulla realtà che ci circonda, nonché facendo simbolicamente breccia nel muro che separa la città dal boschetto del Castello Ducale.

Selezione speciale operata da M.I.A Confcommercio Marigliano: “Marigliano Smart Living” di Needle Napoli (Saverio Sodano, Salvatore Diana, Lorenzo Abbate, Stefano Cuntò). Inoltre, l’artista Pasquale Cozzolino (in arte Ozon), nel rinunciare alla competizione, ha donato alla città la sua opera “San Sebastiano – Sangue e marmo”, che è già stata installata sulla facciata dello storico Palazzo Nicotera.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, il Sindaco Antonio Carpino ha sottolineato il valore dell’iniziativa culturale, esprimendo particolare soddisfazione per il fatto che l’idea sia stata promossa proprio da coloro i quali vivono quotidianamente la città e conoscono le criticità, in particolare quelle legate al centro storico. “Bisogna assolutamente coniugare le attività commerciali a quelle culturali, al fine di offrire una sinergia vincente per l’intero territorio: in tal senso ben vengano anche le espressioni artistiche spontanee, per restituire a Marigliano il bell’appellativo di città di storia e di cultura”, ha aggiunto poi il primo cittadino.

L’assessore alla Cultura, Pino Napolitano, ha introdotto gli interventi della conferenza esprimendo grande entusiasmo per l’iniziativa e sostenendo ancora una volta che la rinascita della città possa partire proprio dalle sue radici, ossia dal centro storico.

Successivamente sono intervenuti anche Giovanni Leonessa e Domenico Tomo, rappresentanti di M.I.A. Confcommercio che ha promosso il progetto. Entrambi si sono soffermati sulla assoluta necessità di restituire il centro storico alla comunità, sottolineando la preziosa opportunità di poterlo fare anche attraverso l’arte urbana, collegando le opere d’arte alla bellezza già insita in quello che dovrebbe essere il salotto della città, ma specificando che il cuore pulsante di Marigliano potrà tornare a essere tale solo in seguito a interventi urbanistici concreti e rilevanti.

L’architetto Nino Serpico, che ha contribuito alla commissione di valutazione, si è soffermato invece su una serie di ragionamenti a lungo termine tesi a una nuova progettualità urbanistica per il centro di Marigliano, nel rispetto delle sue vocazioni.

Infine Don Lino D’Onfrio, parroco della Collegiata Chiesa Santa Maria delle Grazie, ha espresso compiacimento per la manifestazione, sottolineando come proprio attraverso l’arte una città può riconsiderare il proprio significato e auspicando che Marigliano possa diventare terra fertile per sperimentazioni artistiche che generino ulteriore bellezza, anche in maniera visionaria, come accadde agli autori della Cappella Sistina.