Blitz in un opificio di San Giuseppe Vesuviano: sequestrata attività tra degrado e condizioni disumane

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Controlli congiunti di polizia, Asl, ispettorato del lavoro e municipale: trovati dormitori improvvisati e ambienti senza requisiti minimi di sicurezza.

 

 

Un intervento che ha fatto emergere una situazione definita dagli stessi investigatori gravissima sotto il profilo igienico, sanitario e lavorativo. Nella mattinata del 22 maggio, un’operazione congiunta condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giuseppe Vesuviano, dalla polizia municipale, dall’ispettorato del lavoro e dall’ASL Napoli 3 Sud ha portato al controllo di un opificio situato nel centro cittadino.

All’interno della struttura gli operatori si sono trovati davanti a condizioni estremamente precarie: ambienti insalubri, accumuli irregolari di rifiuti, locali privi dei requisiti minimi di sicurezza e spazi trasformati impropriamente in dormitori. Secondo quanto emerso dai controlli, sarebbero stati ricavati posti letto persino all’interno dei bagni e in aree prive di acqua corrente.

Una situazione che ha portato al sequestro penale dell’attività e all’elevazione di diverse sanzioni nei confronti degli occupanti della struttura. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato criticità legate sia alle condizioni di lavoro che agli aspetti igienico-sanitari.

L’operazione rientra nelle attività di monitoraggio e contrasto alle situazioni di illegalità diffuse nel territorio vesuviano, dove negli anni non sono mancati interventi simili legati a opifici abusivi, sfruttamento lavorativo e violazioni delle norme sulla sicurezza.

A commentare l’accaduto è stato il sindaco Michele Sepe, che attraverso un messaggio pubblico ha ribadito come la tutela della dignità umana, della salute pubblica e della sicurezza sui luoghi di lavoro rappresentino priorità assolute per il territorio.

L’episodio riaccende l’attenzione su una problematica che da tempo interessa l’area vesuviana: quella degli opifici irregolari e delle condizioni di vita e lavoro spesso al limite della dignità. Le attività di controllo, fanno sapere gli enti coinvolti, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare ogni forma di abusivismo e sfruttamento.

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