Riceviamo e pubblichiamo
«Abbiamo scritto una delle pagine più belle e incredibili della storia di Terzigno. Adesso inizia davvero il lavoro più bello: far crescere ancora la nostra terra». Il giorno dopo la vittoria elettorale, il neo sindaco di Salvatore Carillo affida ai social e ai cittadini il suo primo messaggio dopo il successo alle urne.
«Grazie a tutti i cittadini che hanno creduto nel nostro progetto di rinnovamento. Da questo momento mi metterò subito al servizio della comunità per costruire una squadra di governo competente, motivata e all’altezza delle sfide che ci aspettano. C’è tantissimo da fare e lavoreremo senza sosta per Terzigno».
Carillo ha poi sottolineato il clima vissuto durante la campagna elettorale: «È stata una competizione entusiasmante. Ci siamo fatti portavoce della voglia di cambiamento che attraversava una larga parte della popolazione e siamo riusciti a trasformarla, giorno dopo giorno, in entusiasmo e partecipazione. Un’energia straordinaria che alla fine ci ha letteralmente travolto».
Il neo sindaco ha parlato anche del forte legame con il territorio: «L’amore per questa comunità è immenso e adesso dovremo essere bravi a trasformarlo in fatti concreti, dando risposte vere ai cittadini. La nostra coalizione è espressione del popolo: un risultato che ci riempie d’orgoglio ma che, allo stesso tempo, ci carica di una grande responsabilità».
Un passaggio è stato dedicato anche agli altri candidati sindaco. «Desidero rivolgere un saluto a Genny Falciano. Sono certo che sapremo mantenere un confronto serio e costruttivo, avendo tutti a cuore la crescita del paese».
Un pensiero anche per Antonio Mosca: «È una persona per la quale nutro stima e rispetto e che, come ha già dimostrato in questi anni, ha sempre avuto a cuore il bene di Terzigno».
Infine il ringraziamento più personale: «Di una cosa voglio essere chiaro: non tradirò mai l’affetto e la fiducia che mi sono stati concessi. Lasciatemi ringraziare la mia squadra, tutti i candidati, i volontari, gli amici che hanno condiviso con me questo percorso e soprattutto la mia famiglia: mia moglie, i miei figli e mia madre, che mi sono stati accanto dandomi forza e coraggio».






