In un comunicato i pentastellati esprimono il loro dissenso in merito.
È spiacevole doversi, sempre più spesso, rivolgere sino al Prefetto di Napoli per veder rispettate le norme elementari che regolano l’attività consiliare e di trasparenza amministrativa.
Sono 7 MESI che abbiamo effettuato molteplici richieste di mastrini contabili, spese di rappresentanza, interrogazioni da portare in consiglio, con risposte scritte e/o orali.
In più ci ritroviamo da PIÙ DI DUE MESI non poter neppure accedere al sito https://asp.urbi.it, l’Albo pretorio on-line per la ricerca degli atti già pubblicati e rimossi dal sito istituzionale per decorrenza del periodo di pubblicazione obbligatorio, le cui credenziali lo stesso Comune di #Mariglianella, il 25 Giugno del 2015 con prot. n°5714, trasmetteva a tutti i Consiglieri Comunali, perché risulta – database inesistente………”
Dopo diversi tentativi di accesso, apprendiamo dal Comune di Mariglianella, che l’amministrazione aveva deciso di cambiare radicalmente software di gestione del sito istituzionale, che chi era preposto a procedere non era neanche a conoscenza dello strumento informatico a disposizione dei Consiglieri….e tutto ciò, era stato deciso e messo in atto, senza neanche comunicarcelo, senza avvisarci del disservizio, senza dirci se il servizio sarà ripristinato o meno.
Uno strumento che ci consentiva di poter cercare, scaricare, consultare e stampare almeno delibere, determine, nonché tutti gli atti che scaduti i termini dei 15 gg sull’albo pretorio del sito non sono più reperibili, e che seppur in modo molto limitato, agevolavano il nostro compito, di Consiglieri di Opposizione, di vigilanza e controllo, nell’interesse della collettività.
Facciamo presente che il Sindaco o gli assessori delegati, hanno il dovere di rispondere entro trenta giorni, ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri (art. 43 – comma 3 del D. Lgs. 267/2000). Il comma 2 del medesimo articolo, dispone inoltre che i consiglieri comunali abbiano diritto di ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato (Art. 43 del TUEL).
L’atteggiamento del Sindaco e della Giunta, rappresenta un chiaro tentativo di ritardare e delegittimare l’azione dei consiglieri comunali. Gli atti di prevaricazione risultano scorretti e sgradevoli, ma ancor più irrispettosi, fondamento di ogni sana democrazia, quando perpetrati a danno di una minoranza consiliare. Atteggiamenti da stravecchia politica, ispirati alla completa chiusura verso le esigenze della minoranza, comportamenti che alterano negativamente, la vera valenza dei rispettivi ruoli di governo e di controllo e ledono il principio della pari dignità di tutti i Consiglieri.
Forse l’Amministrazione non sa come rispondere alle nostre richieste, o piuttosto non vuole perché la materia è scomoda o spinosa?
Ricordiamo che in ogni caso si sta operando al di fuori dei regolamenti, perché sono scaduti i termini entro i quali sarebbe stato necessario e obbligatorio assolvere alle questioni in argomento.
Erano abituati, forse, ad una opposizione dormiente e/o inesistente.
Sono mesi che oramai attendiamo invano quanto richiesto.
È tempo che il Sindaco, in virtù della carica che ricopre, rispetti l’opposizione e soprattutto chi essa rappresenta. Noi non siamo qui a farci prendere per i fondelli da nessuno. Siamo stati chiamati a ricoprire questo ruolo e lo faremo anche a costo di metterci contro quella o quell’altra persona. Abbiamo già espresso più volte ed in più circostanze, il nostro pensiero concernente il nostro modo di pensare, essere e agire; quel pensiero coincide con legalità e trasparenza che più volte qui, in questo paese sono state decantate, ma altrettante volte qui, nello stesso paese, sono state dimenticate e disattese.



