Centinaia di lavoratori in piazza Santi Apostoli.
Licenziamenti Alamaviva: ieri sera tavolo a sorpresa convocato ad horas dalla viceministro Teresa Bellanova. Alla fine al ministero dello Sviluppo Economico è stato definito un calendario di incontri a partire da lunedi 30, alle ore 15. Era lo spiraglio atteso dopo la sospensione del confronto avvenuta martedi scorso, quando la proposta dei sindacati, puntata su un decreto ad hoc, aveva trovato un’accoglienza piuttosto fredda da parte del governo. Tempi stretti però. Il prossimo incontro capiterà infatti a cinque giorni dalla scadenza della procedura di estromissione forzata per migliaia di addetti, scadenza fissata al 4 giugno. Ieri sera la viceministro ha chiesto ad Almaviva di ritirare la procedura di licenziamento per 2990 dei 7862 dipendenti del call center. “Il tavolo appena tenuto – commenta Osvaldo Barba, segretario della Slc Cgil di Napoli – rappresenta il mantenimento di una prospettiva per i lavoratori e viene visto dal sindacato come il luogo nel quale uscire con un accordo tra le parti in questa difficile e grave vertenza, particolarmente problematica per il territorio di Napoli”. Il confronto a sorpresa di ieri è scaturito a seguito di una sollecitazione dei lavoratori di Almaviva, addetti che in mattinata avevano inscenato una protesta alla manifestazione nazionale indetta da Confindustria per l’insediamento del suo nuovo presidente. Stamane intanto c’è stata la manifestazione nazionale con sciopero dei lavoratori di Almaviva in piazza Santi Apostoli a Roma. I licenziamenti previsti nella sede napoletana di via Brin sono 400 su 868 addetti. Ammontano a 1670 i tagli nell’ufficio di Palermo e a 918 nella sede di Roma.



