Il coro dell’Istituto Comprensivo D’Acquisto Leone si esibisce con un’emozionante concerto.
Giovedì 22 maggio, nel plesso dell’IC D’Acquisto Leone di Pomigliano d’Arco si è tenuta una toccante manifestazione del coro d’istituto, organizzata in occasione della conclusione dell’anno scolastico, in particolare del progetto musicale. Il coro, nato da una selezione, ha coinvolto non solo gli alunni della scuola secondaria di primo grado, ma anche alcuni talentuosi bambini della primaria. I primi tre brani –“Addio a Napoli”, “Mastro Raffaele” e “Se la gente usasse il cuore”– sono stati eseguiti in coro, mentre i successivi hanno visto alternarsi voci soliste, sempre sostenute dal gruppo.
Il repertorio proposto è stato ricco e variegato: da classici come “Mani” di Eduardo De Crescenzo, a brani contemporanei come “Amarcord” di Sarah Toscano, presentata all’ultimo Festival di Sanremo e non solo, tra gli artisti più ricorrenti si ricorda Arisa, Elodie, Giorgia, Irama, Mina e tanti altri. Ma il coro non si è distinto solo per il canto: alcuni alunni hanno dato prova del proprio talento anche al pianoforte, eseguendo sia composizioni personali che brani celebri come “Ballade pour Adeline” di Richard Clayderman.
L’evento ha saputo emozionare profondamente il pubblico, ma anche gli stessi studenti, che hanno potuto sperimentare la potenza comunicativa ed emotiva della musica. A chiudere il concerto, un momento speciale: gli alunni dell’ultimo anno hanno dedicato un medley personalizzato alla loro insegnante, D’Avino Nunzia, in segno di gratitudine per il percorso condiviso. A sottolineare il valore formativo dell’esperienza è stata la dirigente scolastica Tiziana Rubinacci, che ha ricordato come, durante i momenti in cui i sentimenti prevalgono su tutto
può capitare di commuoversi, specifica infatti :“si può cadere, l’importante è rialzarsi”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai docenti che hanno reso possibile questo momento di crescita e bellezza: i professori D’Avino, De Girolamo, Parmiciano e Tufano. Una giornata che ha lasciato il segno, confermando ancora una volta che la scuola è anche– e soprattutto – luogo di emozioni, espressione e condivisione.








