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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal CICASC (Comitato Idonei Collaboratori Amministrativi Sanità Campana):

Sembra non essere passato troppo tempo tra la pubblicazione di ben due graduatorie indette rispettivamente dalle due Aziende Ospedaliere di rilievo Nazionale Santobono Pausilipon e Antonio Cardarelli, per la figura di collaboratore amministrativo professionale cat. D e i numerosi inviti del Governo regionale, da ultima circolare prot. n. 680474 dell’11.11.2019, con cui la Giunta Regionale della Campania, al fine di garantire procedure di reclutamento omogenee e trasparenti in tutto il territorio regionale, nonché per soddisfare le esigenze di efficacia, speditezza, efficienza ed economicità  e in ragione del principio del contenimento della spesa, muovendo dall’assunto secondo cui l’utilizzo delle graduatorie vigenti risulta essere strumento preferibile per evidenti ragioni di speditezza ed economicità, rinnovava l’invito ai Direttori Generali/Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie della Campania, affinché gli stessi valutassero prioritariamente la necessità di utilizzazione delle graduatorie concorsuali vigenti, nel rispetto della normativa in materia; senza contare i numerevoli indirizzi emessi in tal senso dalla giurisprudenza (vedasi Adunanza Plenaria n° 14 del 28/07/2011) con cui i Giudici di Palazzo Spada hanno senz’altro sancito la sostanziale inversione del rapporto tra l’opzione per un nuovo concorso e la decisione di scorrimento delle graduatorie preesistenti ed efficaci, evidenziando come quest’ultima modalità di reclutamento rappresenti ormai la regola generale costituendo l’indizione di un nuovo concorso una mera eccezione, per non parlare dell’invito dell’attuale Ministro Speranza a provvedere alla copertura delle vacanze organiche prioritariamente attraverso lo scorrimento delle graduatorie.

Orbene alla luce dei sopra citati indirizzi sia politici che giurisprudenziali non si comprende come le Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere continuino deliberatamente a bandire concorsi a totale dispregio delle esigenze di efficacia, speditezza, efficienza, economicità, trasparenza e buon amministrazione sancite a livello costituzionale dall’art. 97 con un notevole aggravio di spesa e un dispendio di risorse pubbliche, attesi i costi elevati di un concorso pubblico, senza contare le notevoli ripercussioni che tali scelte comportano sui cittadini utenti costretti ad relazionarsi con un Servizio Sanitario lento, in quanto sotto organico e in affanno.

Ebbene alla luce di quanto esposto e soprattutto del recentissimo piano triennale regionale del personale del comparto Sanità approvato con DCA 94 del 21 novembre 2019 con cui si evidenzia l’esistenza di numerose vacanze organiche nel settore amministrativo è auspicabile un intervento più incisivo del Governo regionale affinché i manager provvedano prioritariamente a scorrere le graduatorie per il personale amministrativo del comparto sanità fermando così l’ingiusta proliferazione di concorsi lunghi, costosi per i vari bilanci, molto spesso inclini a fenomeni corruttivi difficilmente controllabili, dando la possibilità a tanti giovani che un concorso lo hanno superato di poter entrare nel mondo del lavoro collaborando alla costruzione di una sanità perfetta come auspicato dal nostro Governatore regionale.