Riceviamo e pubblichiamo:
La lotta di Liberazione – ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – è una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia.
Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono – continua il presidente Mattarella – il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell’Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla.
Il 25 aprile, Festa della Liberazione, rimane quindi una delle commemorazioni più importanti del calendario civile italiano, rappresentando il punto di svolta che ha condotto alla nascita della democrazia italiana e alla fine del nazifascismo. Non è solo una celebrazione del passato, ma la data fondante della Repubblica, strettamente legata alla Costituzione italiana, che nasce dalla Resistenza. Commemora il sacrificio di tutti coloro che hanno lottato per restituire al paese la libertà e la pace. A Cercola e a Somma Vesuviana si è tenuto il consueto corteo con la deposizione di una corona d’alloro ai rispettivi monumenti. Un evento unitario, caratterizzato dalla partecipazione congiunta di autorità civili, militari e rappresentanti di numerose associazioni.
A Somma Vesuviana, alle ore 10:00, il Vice Commissario prefettizio, dott.ssa Corinne Palumbo, ha deposto una corona d’alloro al monumento in Piazza Vittorio Emanuele III, alla presenza sia della rappresentanza della Sezione storica dell’ANCR di Somma Vesuvianache dell’ANPI cittadina. Il clima delle elezioni politiche, che si terranno il 24 e 25 maggio p.v., ha favorito la presenza di numerosi candidati tra i partecipanti. La dott.ssa Palumbo, proprio in vista della tornata elettorale, non solo ha ringraziato la cittadinanza e le istituzioni locali per la proficua collaborazione in questi mesi di commissariamento, ma ha chiesto un approccio più concreto e meno divisivo tra le forze politiche future, affinché il paese esca furi da questa forte fase di crisi finanziaria. Il vice presidente dell’ANCRlocale, Giuseppe Piccolo, ha ribadito che questa manifestazione, in particolare, ha il compito non solo di mantenere vivo il ricordo dei valori fondanti della nostra Costituzione, ma di esortare a prevenireinutili guerre, cercando di incentivare diplomazia e cooperazione internazionale. E’ stata l’occasione per ricordare le vittime delle due Guerre mondiali e i tre cittadini mitragliati dai tedeschi il 1° ottobre del 1943. Commovente la lettura della poesia di Antonio Gramsci dal titolo “Il paradiso della Madre”, da parte di una iscritta all’ANPI, la signora Teresa Russo.
A Cercola, invece, la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Biagio Rossi al Monumento ai Caduti in piazza Libertà ha rappresentato un vero omaggio solenne e un momento di raccoglimento con le note dell’Inno di Mameli, della Leggenda del Piave e del Silenzio militare. Il Sindaco Biagio Rossi ha rivolto un pensiero particolare ai giovani: molti dei protagonisti della resistenza erano giovani o giovanissimi. Non erano diversi dai ragazzi e dai giovani di oggi. Anche loro avevano sogni, paure e speranze, ma seppero assumersi una grande responsabilità verso tutta la comunità.Oggi ai giovani noi non chiediamo responsabilità di quel tipo, ma qualcosa di altrettanto importante: essere cittadini consapevoli. Significa conoscere la storia, rispettare le regole, partecipare alla vita della comunità e contribuire al bene comune. Il presidente della Sezione ANCR di Cercola, prof. Aldo Improta, ha voluto ricordare l’eroico sacrificio dei tanti giovani che hanno dato la vita affinché vivessimo in un mondo libero e democratico. La nostra associazione, ispirandosi ai principi di democrazia, libertà e uguaglianza della costituzione, ripudia la guerra e ne vuole tenere vivo il ricordo affinché possano essere scongiurati nuovi conflitti. L’attualità ci obbliga, oggi più che mai, ad impegnarci a diffondere il messaggio di pace per dare un futuro di speranza e di vita ai nostri giovani.




