venerdì, Maggio 1, 2026
13.3 C
Napoli

I lavoratori nell’arte: “Il Quarto Stato”, l’ opera di Pellizza da Volpedo che “parla” ancora oggi

Il quadro (cm. 293 x cm.545) venne completato dal pittore nel 1901: in esso prese la sua forma definitiva un’immagine con la quale Pellizza (1868-1907) si era confrontato in due opere precedenti, “Ambasciatori della fame” e “La fiumana”. N 1921 il Consiglio Comunale di Milano decise di acquistare il quadro e la somma di danaro necessaria venne fornita da una pubblica sottoscrizione. Con l’avvento del fascismo i nuovi amministratori rimossero l’opera dal castello sforzesco e la trasferirono in un magazzino del Comune. Conclusa la Seconda Guerra Mondiale, il sindaco di Milano Antonio Greppi dispose che il quadro venisse riportato in un luogo degno del suo tema e della sua bellezza artistica. Oggi è esposto al pubblico nella Galleria milanese di Arte Moderna. Pellizza firmò le sue ultime opere aggiungendo al proprio nome quello di Volpedo, la città in cui era nato.

 

Un articolo dedicato al quadro di Pellizza è un modesto omaggio alla Festa dei Lavoratori. Non parlerò dell’autore, della sua drammatica esistenza, né del ruolo importante che egli svolse, con Gaetano Previati e Giovanni Segantini, all’interno del “Divisionismo”, un movimento pittorico italiano collegato con il francese “pointillisme” di Seurat e di Signac. Dedicherò altri articoli alle tecniche pittoriche, perché mi pare che non si possa comprendere la bellezza di un quadro se non si conoscono i “modi” di usare i colori e il pennello (o la spatola). Il quadro, ambientato in una piazza di Volpedo, rappresenta un corteo di lavoratori che, compatti e a fronte alta, vengono in avanti, a chiedere rispetto per i loro sacrifici e tutela dei loro diritti. In primo piano, guidano il corteo, a sinistra, un uomo anziano, al centro uno più giovane e, a destra, una donna con in braccio il suo bambino.  Gli uomini e la donna in primo sono vestiti con abiti poveri, ma decorosi.

 

Scrive Marco Rabino: “Il giovane uomo indossa una camicia con al di sopra un gilet. Sul capo porta un cappello e la giacca è tenuta elegantemente da una mano e pende dietro la schiena. La sua postura è calma è sicura. Infatti la sua mano destra sorregge la giacca senza affanno, mentre la sinistra è fermamente poggiata sulla tasca. La donna, invece, sembra rivolgersi all’uomo per farlo desistere dal condurre la manifestazione. I suoi piedi sono nudi. Anche il bambino che porta in braccio è nudo e abbandonato nella stretta della madre. Gli uomini che seguono i tre personaggi gesticolano visivamente come per rivendicare le proprie istanze. A sinistra una donna segue il corteo, come altre donne sulla destra. Un uomo con una giacca sulle spalle tiene per mano un bambino.”. Ho riportato la descrizione di Marco Rabino perché mi permette di sottolineare il fatto che talvolta un’immagine pittorica può essere letta in modi diversi. A qualche studioso, infatti, sembra che la donna esorti l’uomo non ad abbandonare la prima fila e il ruolo di capo della manifestazione, ma a non dimenticare, nella battaglia contro i potenti e gli sfruttatori, le sofferenze delle lavoratrici, costrette in una condizione di vera e propria servitù.

 

Pellizza decise di dare all’opera il titolo di “Quarto Stato” ricordando che nella Francia del ‘700 la società era divisa in quattro “stati”: i primi due erano la nobiltà e il clero, il terzo era la borghesia, il quarto raggruppava gli umili lavoratori. Con una tecnica straordinaria Pellizza ottiene un effetto speciale, dall’ intenso significato simbolico: pare infatti a chi guarda con attenzione che la folla dei lavoratori venga realmente in avanti, verso la luce. Il pittore realizza l’effetto e muove la nostra percezione usando colori opachi e riducendo l’intensità della pennellata ai lati e nella parte posteriore della scena, mentre si serve di colori chiari e luminosi e di un disegno nitido nel definire le figure in primo piano. Pellizza cura con grande attenzione le espressioni dei singoli e i gesti delle mani: sono mani che “parlano”. Le teste dell’ultima fila seguono una linea retta, mentre i piedi della prima fila formano una linea curva: i due elementi contribuiscono a suggerisci l’immagine di un’onda che si muove inarrestabile verso la luce, reale e simbolica, verso la vittoria.

 

Penso che questo quadro induca alla riflessione anche chi vive in questo nostro tempo. Il Primo Maggio si terrà nella piazza di Volpedo intitolata “Quarto Stato” una pubblica manifestazione con un convegno sul tema “Le lotte dei lavoratori dal Quarto Stato al nuovo ordine mondiale”. Scrivono gli organizzatori: “Volpedo, paese natale di Pellizza, conferma così il suo ruolo di luogo simbolico per la riflessione sul lavoro e sui diritti. Il richiamo al Quarto Stato non è solo memoria artistica, ma un invito a interrogarsi sulle trasformazioni globali che oggi ridefiniscono condizioni, tutele e prospettive dei lavoratori.”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In evidenza questa settimana

Somma al voto, presentata la lista A Testa Alta: “Progetto condiviso a sostegno di Silvia Svanera”

Riceviamo e pubblichiamo Entusiasmo e partecipazione in occasione della presentazione...

Trasnova, Auriemma(M5S): “Ritiro licenziamenti è una prima vittoria. Ora il ministero faccia la sua parte”

Riceviamo e pubblichiamo “Sono stati mesi di lotte, telefonate, incontri...

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

San Vitaliano, grande partecipazione per la presentazione della lista “San Vitaliano in buone mani”

  San Vitaliano. Si è tenuta nella serata di ieri,...

Argomenti

Somma al voto, presentata la lista A Testa Alta: “Progetto condiviso a sostegno di Silvia Svanera”

Riceviamo e pubblichiamo Entusiasmo e partecipazione in occasione della presentazione...

Trasnova, Auriemma(M5S): “Ritiro licenziamenti è una prima vittoria. Ora il ministero faccia la sua parte”

Riceviamo e pubblichiamo “Sono stati mesi di lotte, telefonate, incontri...

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Related Articles

Categorie popolari

Adv