La partita di Coppa Italia contro il Modena poteva far presagire delle difficoltà, ma l’esordio in campionato del Napoli è stato molto peggiore di quanto ci si potesse attendere: gli azzurri crollano a Verona per 3-0. Per il Napoli è la prima sconfitta all’esordio dalla stagione 2015/16, mentre per Conte è addirittura la prima in carriera.
Il risultato è figlio di un secondo tempo inspiegabile, di gran lunga peggiore rispetto a quello che siamo stati abituati a vedere nella passata stagione: atteggiamento molle, reparti sfilacciati, errori tecnici banali. Questa partita ha dimostrato come la strada per la rinascita dalle macerie dello scorso anno sia ancora molto tortuosa; una mano sicuramente può arrivare dal mercato (si spera che Neres sia il primo di vari colpi), ma d’altra parte è chiaro che, non potendo sostituire tutti, bisogna fare un lavoro importante sulla testa dei reduci del disastro post-scudetto e non sarà per niente facile.
L’unica “critica” che si può muovere al mister riguarda l’esclusione a priori di alcuni calciatori sul mercato: in assenza di alternative sarebbe utile che venissero impiegati fino alla loro cessione, specie uno come Osimhen che sposta gli equilibri ed è pagato profumatamente dalla società.



