La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio che rinasce
Napoli è ritornata in possesso della “sua” più importante Biblioteca, quella di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, collocata nel complesso monumentale dei Girolamini in via Duomo. Dopo dieci anni di chiusura per il lungo restauro e a due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo, apre con la mostra “Rinascimento Meridionale” che si potrà visitare fino al prossimo 19 luglio. La mostra è a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’arte medievale e Storia della miniatura all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
I visitatori seguiranno un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso in via Duomo n. 114, li porterà alle stupende sale storiche della Biblioteca tra cui la famosa Sala Vico, dedicata al filosofo napoletano Giambattista Vico (1688-1744), uno degli ambienti più affascinanti del complesso, decorato con magnifici affreschi. La direttrice Antonella Cucciniello così illustra il progetto: ≪Stiamo restituendo oggi alla città una porzione fondamentale di un complesso monumentale che ha significato e significa tanto per la città di Napoli. A maggior ragione la Biblioteca, il posto dove si conserva una delle collezioni di libri più importanti – non esagero quando dico del mondo – e fondamentali proprio per la cultura occidentale, questo è motivo di particolare orgoglio. In questi lunghi anni di chiusura abbiamo potuto toccare con mano quanto questo sentimento di privazione fosse forte nei napoletani. Questo è un momento molto bello che viviamo come restituzione, ma anche motivo di risarcimento nei confronti della città≫.
Il Direttore generale Musei Massimo Osanna commenta: «La riapertura della Biblioteca dei Girolamini segna un passaggio fondamentale nel percorso di restituzione di un complesso che è insieme monumento e luogo vivo di produzione del sapere. La mostra dedicata ad Andrea Matteo III Acquaviva consente di riportare al centro una stagione di straordinaria vitalità culturale come il Rinascimento meridionale, restituendo, attraverso la ricomposizione della Biblioteca, un orizzonte coerente di idee, relazioni e visioni del mondo. In questo quadro, nell’ottica di rete che caratterizza il Sistema Museale Nazionale, biblioteche, archivi e musei si confermano come componenti essenziali di un sistema integrato di luoghi della cultura, in cui conservazione, ricerca e fruizione si intrecciano, rendendo accessibile il patrimonio senza rinunciare alla sua complessità».
La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” è finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025 – Accordo per la coesione della Regione Campania. Grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva, custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini, ricostruisce una selezione della preziosissima raccolta libraria dell’Acquaviva incastonata in un raffinato allestimento multimediale, progettato e realizzato da Kaos Produzioni. Per l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia: ≪La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Attraverso un progetto di alto profilo scientifico e divulgativo e restituisce al pubblico e alla comunità degli studiosi una stagione di straordinaria rilevanza per la storia del Mezzogiorno. Il “Sistema di Mostre” della Regione Campania conferma la capacità di mettere in rete istituzioni e competenze, sostenendo iniziative che integrano ricerca, tutela e fruizione. La riapertura progressiva dei Girolamini è un segnale concreto dell’impegno condiviso per rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura. Investire in cultura significa non solo preservare la memoria – anche attraverso strumenti come il catalogo e le attività di studio connesse alla mostra – ma anche restituire ai complessi monumentali una funzione viva, aperta e condivisa, a beneficio di cittadini, studiosi e visitatori≫.
La riapertura della Biblioteca costituisce un ulteriore traguardo nel percorso di riapertura progressiva del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli che ha reso necessario restauri e adeguamenti impiantistici che hanno impegnato Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ex Segretariato regionale per la Campania del Ministero della Cultura e Comune di Napoli. La riapertura graduale è un passo verso la piena fruizione dell’intero Complesso Monumentale dei Girolamini, che comprende chiostri e la quadreria. La direttrice Antonella Cucciniello conclude: ≪I Gerolamini sono l’esempio forse più calzante del modello pluralistico del museum. Parlare solo di museo sarebbe limitativo, parlare solo di biblioteca sarebbe un limite, come anche parlare solo di archivio del nostro archivio musicale. E qui che tutte le muse danzano tutti i giorni e saremo bravi se riusciamo a riservare lo spazio giusto, anche in termini di fruizione, a tutti questi aspetti. Quindi procederemo per itinerari tematici, legati cioè alle varie caratteristiche delle nostre collezioni. Calibreremo insieme ai visitatori, col tempo nel tempo, quali possono essere le proposte che renderanno fruibili i 12.000 metri quadri su sette livelli≫. Dal martedì al venerdì sarà consentito l’accesso alla Biblioteca e alla Mostra dalle ore 10.00 alle 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 8.30 alle 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15. La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è soltanto il recupero di un luogo della memoria, ma il segno concreto che il patrimonio culturale, se custodito con responsabilità, può tornare a vivere e a illuminare il futuro.



