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I disoccupati tornano a bloccare l’inceneritore. L’assessore Palmeri: “Soluzioni vicine”

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La responsabile regionale al lavoro parla dei progetti Bros.  

I disoccupati tornano all’inceneritore, uno degli obiettivi privilegiati delle loro rivendicazioni. L’altro giorno la colonna degli autocompattatori che trasportano i rifiuti nel termovalorizzatore di Acerra si è allungata per diverse centinaia di metri. Per circa due ore i camion non hanno potuto fare ingresso nell’impianto perché un gruppo di disoccupati ne ha bloccato il cancello d’accesso. A ogni modo non c’è stato nessun problema sul fronte del regolare funzionamento del termovalorizzatore, una gigantesca macchina brucia rifiuti che per far registrare serie ripercussioni sulle sue attività dovrebbe subire un mancato rifornimento di scarti da incenerire della durata di almeno qualche giorno di fila. Il blocco dei disoccupati aderenti al progetto “Bros” è poi terminato intorno a mezzogiorno. Poco dopo i senza lavoro sono stati ricevuti dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, in municipio. I disoccupati rivendicano il mancato avvio da parte della Regione Campania del progetto Isola Bros (acronimo di budget individuali per il reinserimento occupazionale e sociale ), un progetto finalizzato alla formazione e all’inserimento nel mondo del lavoro nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti e che risale a ben venti anni fa. “Aspettiamo da ben due decenni che parta il bando per la raccolta dei rifiuti speciali destinato ad impiegare i disoccupati aventi diritto – affermano i “Bros” – però mancano risorse che devono provenire dalla Regione per cui abbiamo manifestato qui ad Acerra proprio per sollecitare le istituzioni”. Qualche giorno fa i disoccupati Bros hanno fatto irruzione nel duomo di Napoli. Obiettivo: ottenere una chiara presa di posizione da parte dell’arcivescovo Crescenzio Sepe. Sono circa 4mila in tutta la Campania i senza lavoro inseriti nel progetto Isola Bros, prevalentemente concentrati a Napoli e provincia. Per loro c’era un accordo quadro del 2009 stipulato da Regione e ministero del Lavoro con cui si mettevano a disposizione 10 milioni di euro per il reimpiego nel settore della raccolta dei rifiuti. Danaro che però non è mai stato utilizzato. Questo perché il ministero non ha mai avuto un solo progetto relativo dall’amministrazione regionale precedente. Risultato: c’è stato il serio rischio che questi fondi andassero persi. “Allo scopo di non perdere i soldi ho inviato al ministero del Lavoro – spiega intanto l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri – una lettera con la quale ho confermato l’impegno a concludere un progetto di reimpiego della platea, che si sta completando, tra comune di Napoli e Regione, e la definizione del perimetro di attività nelle quali queste persone andranno a lavorare, e questo lo stanno facendo i due assessori all’ambiente di Comune e Regione”. Palmeri aggiunge che “questi disoccupati sono stati praticamente “trasparenti” per la giunta precedente, che aveva evitato accuratamente di confrontarsi sul tema dell’occupabilità di queste risorse”. “La giunta De Luca – conclude l’assessore –  sta affrontando anche questa annosa questione con senso di responsabilità. Abbiamo finora censito 3744 di questi disoccupati. Intanto il Comune di Napoli sta completando il bando nel settore dei rifiuti mentre la Regione deve vigilare ed assicurare che i fondi ministeriali vengano utilizzati per il reinserimento lavorativo della platea, fondi che sono mai stati usati”.

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