Nasce l’associazione dedicata a Domenico Caliendo

È nata ufficialmente la Fondazione “Domenico Caliendo”, dedicata al piccolo bimbo di Nola di 2 anni e 3 mesi che ha perso la vita lo scorso 21 febbraio

La mamma del piccolo Domenico, Patrizia Mercolino, ha ufficialmente firmato i documenti che certificano la nascita della Fondazione “Domenico Caliendo”. La firma è arrivata oggi, 19 marzo, con la presenza dell’avvocato Francesco Petruzzi e del notaio Dott. Roberto Dante Cogliandro.

La donna in questi giorni ha rilasciato diverse dichiarazioni che riguardano le finalità di tale associazione. Tra queste, punto fondamentale è la vigilanza e il controllo dei casi di malasanità che portano alla morte dei bambini. Ma anche, fornire assistenza materiale, morale e giuridica a tutte le famiglie che potrebbero attraversare un periodo e un calvario straziante come quello vissuto dai genitori di Domenico.

La fondazione, con le varie donazioni ricevute, ha raccolto poco più di 45mila euro. La mamma ha precisato come questa associazione serva a mantenere vivo e nitido il ricordo di Domenico: “L’obiettivo principale dell’ente sarà mantenere viva la memoria di Domenico, e questo sarà compito mio”.

Finalità importante della fondazione riguarda anche l’assistenza legale alle famiglie vittime di casi simili a questo.

Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Caliendo, ha precisato su un’altra iniziativa: “l’organizzazione di eventi e iniziative per sensibilizzare le persone sull’argomento, essere di supporto ai cittadini e alle istituzioni per garantire un miglioramento del servizio sanitario, attivare raccolte fondi a supporto di strutture sanitarie e per finalita benefica, offrire un percorso psicologico per le persone che hanno subito danni da colpa medica o che hanno perso i propri congiunti a causa di mal practice».

In occasione della nascita della fondazione, il presidente della Regione, Roberto Fico, ha ribadito la vicinanza alla famiglia annunciando un pacchetto di iniziative: la prima sarà “un’ispezione straordinaria per chiarire se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note” e così valutare responsabilità gestionali e disciplinari nel trapianto.

Nella nota spiega: “Il quadro emerso dall’accertamento condotto finora nell’Azienda ospedaliera dei Colli da cui dipende il Monaldi, è estremamente preoccupante per protocolli di trasporto degli organi non aggiornati e mancato utilizzo di dispositivi di conservazione”.

In base a questo il governatore ha stabilito lo stop ai trapianti cardiaci pediatrici fino a quando non verranno eseguiti: reparti operatori specifici, reclutamento di cardiochirurghi pediatrici esperti, formazione del personale e protocolli aggiornati per il trasporto di organi. Il Centro trapianti campano intanto è passato al controllo centralizzato della Regione.

Rapina da incubo a Casoria: famiglia legata con le lenzuola

Notte di paura a Casoria, dove un’intera famiglia è stata vittima di una violenta rapina all’interno della propria abitazione. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del mattino, poco dopo le 3, in via Fonseca, quando un gruppo di malviventi è riuscito a introdursi nell’appartamento sorprendendo i residenti nel sonno.

Secondo una prima ricostruzione, i banditi, con il volto coperto per non essere riconosciuti, avrebbero forzato la porta d’ingresso e fatto irruzione all’interno della casa. Una volta dentro, hanno bloccato i tre componenti della famiglia: un uomo di 62 anni, la moglie di 59 e il figlio di 28 anni. I rapinatori li avrebbero immobilizzati utilizzando delle lenzuola trovate nell’abitazione, impedendo loro qualsiasi possibilità di reagire o chiedere aiuto.

L’azione è stata rapida ma estremamente intimidatoria. Dopo aver messo fuori uso i presenti, i malviventi hanno rovistato nelle stanze alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Al termine del colpo, sono riusciti a fuggire portando via contanti, facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte.

Fortunatamente, nessuno dei membri della famiglia ha riportato ferite fisiche, ma resta lo shock per quanto accaduto, con momenti di forte tensione vissuti durante la rapina.

Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi e per raccogliere le testimonianze utili a ricostruire con precisione la dinamica. Gli investigatori stanno lavorando per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Non si esclude che si tratti di una banda organizzata, già responsabile di altri colpi simili nel territorio.

“Cuori e 4 Zampe”, l’iniziativa dedicata agli animali al Centro Commerciale Campania

Riceviamo e pubblichiamo dal Centro Commerciale Campania

Domenica 29 marzo, il Centro Commerciale Campania presenta “Cuori e 4 Zampe”, una giornata interamente dedicata agli animali e alle associazioni che ogni giorno lavorano per la loro tutela e il loro benessere. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema della cura e del rispetto degli animali, promuovendo una cultura dell’adozione responsabile e creando occasioni di incontro tra persone e amici a quattro zampe. A partire dalle 10:00, in Piazza Campania, si alterneranno attività, testimonianze e dimostrazioni pratiche grazie al coinvolgimento di numerose realtà attive sul territorio, tra cui: Associazione UCP, OIPA, Nucleo Cinofili Carabinieri Sarno, Cani Salvataggio, Vesuvio and Friends, Cane Randagio Centro Cinofilo, Osservatorio Giuridico, SICS.

Un’occasione per conoscere da vicino il loro impegno quotidiano e ricevere informazioni utili sui percorsi di adozione consapevole.

Il programma della giornata:

Mattina: consulenze veterinarie, dimostrazioni di agility dog, area dedicata alla toelettatura, attività di attivazione mentale per il benessere dei cani.

Pomeriggio: alle 17:00 interverrà Eduardo Stoppa con uno spettacolo che unirà intrattenimento e sensibilizzazione, raccontando il valore del rispetto e della tutela degli animali.

Preview dell’evento: ad anticipare la giornata del 29 marzo, sono previste due giornate preview il 22 e 28 marzo, dalle 11:00 alle 19:00. Durante le preview sarà possibilericevere informazioni sull’iniziativa, ottenere gadget dedicati, scoprire promozioni per visitare “Quattrozampeinfiera” evivere in anticipo l’atmosfera dell’evento.

«Con “Cuori e 4 Zampe” il Centro Campania rafforza il proprio impegno verso iniziative che uniscono informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio. Un progetto che mette al centro il rapporto tra persone e animali, promuovendo valori di responsabilità, rispetto e consapevolezza».

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito: www.campania.com

DAL PUC AI POC: il Comune di Sant’Anastasia presenta i Piani Operativi Comunali

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Sant’Anastasia

Il Comune di Sant’Anastasia presenta i Piani Operativi Comunali (POC), strumento di attuazione delle scelte strategiche definite dal Piano Urbanistico Comunale approvato nel luglio 2024. L’appuntamento è per domani pomeriggio – venerdì 20 marzo 2026 – alle ore 18:00, presso l’Aula Consiliare di Piazza Siano 2.

Un percorso lungo anni

I Piani Operativi si inseriscono in un processo di pianificazione urbanistica avviato dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Carmine Esposito, che ha visto nel 2024 l’approvazione del Piano Strutturale con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 43 del 19 luglio 2024. I POC rappresentano il passaggio dalla visione strategica all’azione concreta sul territorio.

Due piani, una visione

L’Amministrazione presenta due distinti strumenti operativi. Il POC “La Città Pubblica” disciplina gli interventi volti al miglioramento delle dotazioni territoriali, infrastrutturali ed ecologiche del territorio, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile, agli spazi pubblici e alle attrezzature di quartiere. Tra i progetti principali figurano il Parco agricolo del Casaliciello (174.658 mq), il Parco archeologico “Campus Romanus”, l’Avamposto del Parco Nazionale del Vesuvio e una rete di percorsi ciclopedonali che rafforza il ruolo di Sant’Anastasia come porta di accesso al Parco Nazionale del Vesuvio. Il POC “La Città Storica” si concentra invece sulla rigenerazione urbana del patrimonio storico, con interventi di recupero e valorizzazione delle piazze Madonna dell’Arco, Cattaneo, Sant’Antonio e Trivio.

Il programma della serata

I lavori saranno introdotti da Dario Saetta, Responsabile Settore Urbanistica del Comune di Sant’Anastasia e RUP. Interverranno il Prof. Arch. Michelangelo Russo del DiARC dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e l’Ing. Luigi Benevolo dello Studio Benevolo. Le conclusioni saranno affidate al Sindaco Carmine Esposito. Modererà i lavori Giuseppe Servillo, Pianificatore Territoriale dell’Ufficio di Piano.

La manifestazione pubblica rientra nella fase di partecipazione al procedimento di formazione dei piani operativi, ai sensi della L. 241/90 e dell’art. 5 della L.R. 16/2004. I cittadini e i soggetti interessati potranno presentare osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BURC.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Le parole del Sindaco

«Da anni lavoriamo per dare a Sant’Anastasia una pianificazione urbanistica all’altezza delle sue potenzialità. Oggi quei progetti diventano strumenti operativi concreti. È una soddisfazione profonda, ma soprattutto è l’inizio di una nuova fase per la nostra comunità».

Sant’Anastasia, 19 marzo 2026

Ufficio Stampa

Comune di Sant’Anastasia

Nola, il 21 marzo la giornata dello sport

Riceviamo e pubblichiamo

Dalla scherma alla danza, dal calcio alla pallacanestro e al volley: praticare uno sport non migliora solo il benessere psicofisico, ma contribuisce ad alimentare senso di appartenenza, a favorire gioco di squadra, a coltivare sentimenti e valori positivi, utili anche a costruire comunità virtuose.

È con questa consapevolezza che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Ruggiero, promuove la “Giornata dello Sport”, in programma sabato 21 marzo 2026 a partire dalle ore 9:00 tra Piazza Duomo e Piazza Immacolata.

Il centro cittadino si trasforma in una palestra all’aperto per promuovere, soprattutto tra i giovani, i valori della legalità, del rispetto delle regole, della cittadinanza attiva e dell’inclusione, riconoscendo nello sport un potente  strumento educativo, sociale e di crescita un personale.

“Si tratta – spiega Florinda Aliperta, assessore allo sport del Comune di Nola – di un momento importante per la nostra comunità: lo sport è uno strumento fondamentale per la crescita dei giovani, perché trasmette valori come il rispetto, la disciplina, l’inclusione e il senso di appartenenza. Allo stesso tempo è un’occasione preziosa per tutti i cittadini di vivere la città in modo attivo, condividendo esperienze di benessere, socialità e partecipazione. La varietà delle attività in programma testimonia la vitalità del nostro territorio e l’impegno delle associazioni sportive locali, che ogni giorno contribuiscono a costruire una comunità più sana e coesa”.

“È per questo motivo che – aggiunge l’assessore – invitiamo tutti a partecipare numerosi a questa giornata: lo sport è inclusione, educazione e crescita sociale”.

Durante la giornata si potrà assistere e partecipare a dimostrazioni e prove di numerose discipline sportive, a cura delle associazioni del territorio.

Alle ore 10 è previsto un momento istituzionale con i saluti delle autorità, la benedizione del vescovo di Nola Francesco Marino, gli interventi dei dirigenti scolastici e la testimonianza del campione olimpico Patrizio Oliva, già commissario tecnico della Nazionale Olimpica di pugilato e oggi istruttore degli allenatori per la federazione mondiale AIBA e allenatore delle giovanili della Nazionale italiana.

Referendum sulla giustizia, confronto partecipato a Ottaviano

Sala gremita al Palazzo Mediceo per il convegno in vista del voto del 22 e 23 marzo

Un confronto ampio e partecipato su uno dei temi più delicati del dibattito pubblico nazionale. Si è svolto presso il Palazzo Mediceo l’incontro dal titolo “Una giustizia più giusta – le ragioni del Sì”, organizzato in vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo.

L’iniziativa ha registrato una significativa presenza di cittadini, con la sala Montanino gremita, segno di un interesse diffuso verso un tema che tocca da vicino il funzionamento delle istituzioni e il rapporto tra cittadini e sistema giudiziario.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’avvocato Luca Capasso e del dottor Alfonso Auricchio, mentre il dibattito è stato introdotto da Gaetano Loffredo e moderato dalla dottoressa Consuelo Carbone.

Tra gli interventi, particolare attenzione hanno suscitato quelli di Antonio Di Pietro, già magistrato del pool “Mani Pulite”, del professor Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale all’Università Federico II, della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e del senatore Francesco Silvestro.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati al referendum, con approfondimenti tecnici e riflessioni di carattere istituzionale. Il dibattito ha offerto ai presenti strumenti utili per comprendere meglio i contenuti del quesito referendario e le possibili implicazioni sul sistema della giustizia.

L’evento ha rappresentato un’occasione di informazione e partecipazione civica. La forte affluenza registrata testimonia la volontà, da parte della comunità locale, di approfondire temi complessi e di avvicinarsi con maggiore consapevolezza all’appuntamento elettorale.

Il percorso verso il voto del 22 e 23 marzo entra così nel vivo anche sul territorio vesuviano, dove momenti di confronto pubblico come questo contribuiscono ad alimentare il dibattito e a rafforzare il coinvolgimento dei cittadini nella vita democratica.

A “Una Somma di libri” nasce l’Agorà poetica. Primo appuntamento con Lemma e Menna da Cartolibromania

Si terrà sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:00 presso Cartolibromania di via Roma, 46 a Somma Vesuviana, il primo “Agorà poetico” organizzato dalla rassegna “Una Somma di libri”. Ospiti i poeti Roberto Menna e Rosanna Lemma. Per la prima volta la rassegna letteraria “Una Somma di Libri” apre le porte a un evento dedicato unicamente alla poesia. Già in passato, infatti, la nota kermesse, organizzata dal giornale Cultura a Colori e Cartolibromania e giunta alla sua seconda edizione, aveva avuto ospiti poeti e poetesse, ma sempre accanto a un libro di narrativa. È la prima volta che l’appuntamento diventa una vera e propria “Agorà poetica”. Lo scopo è creare uno spazio di incontro, ascolto e condivisione in cui la parola poetica torni a essere viva, dialogica e partecipata. L’iniziativa, si terrà sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:00 presso la sede di Cartolibromania sita in via Roma 46 a Somma Vesuviana (NA). Protagonisti dell’incontro saranno due voci poetiche contemporanee, diverse per sensibilità ma accomunate da una profonda ricerca espressiva. Roberto Menna, autore della raccolta “Pensieri sospesi”, un’opera che si muove tra introspezione e riflessione esistenziale, dove i versi sembrano fermare il tempo per dare spazio a emozioni sospese, fragili e universali. La sua poesia invita il lettore a rallentare, a sostare nei pensieri, a riconoscersi nelle pause. Rosanna Lemma, autrice di “L’eco del passato”, una silloge intensa ed evocativa che intreccia memoria, identità e sentimento. Nei suoi versi il passato non è nostalgia sterile, ma una voce viva che continua a dialogare con il presente, restituendo profondità e significato all’esperienza umana. A dialogare con gli autori sarà la giornalista e scrittrice Sonia Sodano, direttrice del giornale “Cultura A Colori”, mentre le letture saranno affidate alla compagnia teatrale Il Valigione 2.0, a conferma della natura performativa e immersiva dell’incontro. Nel dibattito interverranno la Dott.ssa Tania Sabatino, giornalista e sociologa, ha curato la prefazione del libro di Rosanna Lemma e Imma Malva, libraia e insegnante, anima e factotum della Cartolibromania. L’Agorà poetica nasce con un obiettivo preciso: ampliare l’orizzonte della rassegna, che da sempre si propone di far conoscere autori e autrici del territorio e non solo, dando voce – in questa occasione – alla poesia, spesso considerata di nicchia, ma in realtà capace di parlare a tutti. «Perché la poesia, oggi più che mai, è necessaria. – Ha commentato la co-organizzatrice Sonia SodanoÈ uno spazio di resistenza e verità, un linguaggio essenziale che riesce a dire molto con poco. È, in fondo, “ciò che resta quando tutto il resto tace. Un appuntamento da non perdere per chi ama la letteratura, per chi cerca emozioni autentiche e per chi vuole lasciarsi attraversare dalla forza silenziosa delle parole.» L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Due fermati a Pollena dopo furto: non sapevano che il volante era bloccato e si sono schiantati

0
Pollena Trocchia. C’è la curva ma vanno dritto. Schianto per due ladri con il volante bloccato. Arrestati dai Carabinieri Pollena Trocchia, via Guindazzi. E’ pomeriggio e i carabinieri della tenenza di Cercola pattugliano la zona. In lontananza due uomini vicini ad una fiat 500x. Uno ha una centralina in mano mentre l’altro prova ad aprire la portiera. Tira la maniglia impazientemente. La centralina assolve il suo compito: lo sportello si apre. Salgono. Arrivano i carabinieri e i due tentano di fuggire. Partono pronti per l’inseguimento e la prima curva. C’è un piccolo particolare che non avevano considerato.   Il volante è bloccato, l’auto può andare solo dritto. Nella scatola dello sterzo un noto antifurto meccanico. L’inseguimento dura 500 metri. I due non possono far altro che fermarsi e mestamente arrendersi. In manette per furto e resistenza il 19enne Carmine Liberati e il 26enne Antonio Pignetti, entrambi di Ponticelli e già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti specifici. Sono in attesa di giudizio.

Triangolo di sangue: pugnala convivente perché geloso della compagna

0
  Ercolano: Carabinieri arrestano uomo per tentato omicidio. Motivo del litigio una donna Mancano pochi minuti alle 22 e i carabinieri della Tenenza di Ercolano raggiungono un appartamento vicino al litorale. Un 38enne – proprio nel giorno del proprio compleanno – ha chiesto aiuto ai carabinieri. L’uomo è sottoposto agli arresti domiciliari e sta litigando con il convivente che di anni ne ha 62. Pochi minuti e la gazzella raggiunge l’appartamento. Fuori l’abitazione il 38enne ricoperto di sangue con evidenti ferite alle mani. La vittima racconta ai carabinieri che l’aggressore – il convivente – è ancora in casa. I militari entrano nell’appartamento e trovano il 62enne seduto. L’uomo non parla e indica il lavello. Al suo interno il coltello da cucina appena utilizzato e ancora sporco di sangue. Il 62enne ammette di essere stato lui ad avere aggredito il suo ex amico. Voleva colpirlo alla gola ma il 38enne si è difeso parando i colpi con le mani e afferrando la lama.   I militari lo arrestano per tentato omicidio. Si tenta di ricostruire la vicenda e le dichiarazioni sono contrastanti. Fatto sta che nei racconti dei due c’è una donna, la compagna del 38enne. La storia assume i contorni della gelosia mentre l’arma utilizzata viene sequestrata e il 62enne portato in carcere dove deve rispondere di tentato omicidio.  

Somma Vesuviana, il 50° anniversario della nuova Chiesa parrocchiale di S. Maria di Costantinopoli

Cinquanta anni fa, il 28 marzo del 1976, il vescovo di Nola Mons. Guerino Grimaldi (1916 – 1992), aprì al culto il nuovo complesso di S. M. di Costantinopoli nel Rione Trieste, concretizzando con la sua solenne benedizione il nuovo progetto del compianto ing. Antonio D’Ambrosio (1932 – 1998).   La parrocchia si pone oggi come una vera famiglia, non solo aperta ai bisogni degli ultimi, ma anche luogo di incontro nella comunità locale per l’evangelizzazione, la formazione e la socializzazione. Il parroco, Don Francesco Feola, unitamente al Consiglio Pastorale, in questi giorni ha comunicato con gioia a tutti i fedeli che domenica 22 marzo 2026 alle ore 11:00 si terrà una Solenne Celebrazione di ringraziamento per il 50° anniversario del nuovo complesso parrocchiale.
Strada Costantinopoli (disegno Saverio Raia)
Nei prossimi giorni – afferma Don Francesco – la parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Rione Trieste, ringrazia Dio per i 50 anni della Chiesa e dei locali parrocchiali. Mezzo secolo nel quale la comunità è cresciuta e ha camminato insieme nel servizio al Vangelo e ai Sacramenti. Mezzo secolo di sfide e di impegno per la crescita comune. Mezzo secolo di gioia condivisa che ha donato alla Chiesa vescovi e sacerdoti. La celebrazione che vivremo ci vede uniti per ringraziare il Signore e ricordare i parroci che si sono succeduti a partire da quelli che hanno lavorato per l’edificazione dell’edificio sacro. Dio benedica la nostra Comunità affinché viva con gioia la sua vocazione alla testimonianza e ci doni ancora sacerdoti santi. La Santa Messa sarà presieduta da Mons. Francesco Marino, vescovo di Nola. Nel 1954 la vecchia struttura, di cui abbiamo tratteggiato i salienti momenti storici in un articolo precedente (https://www.ilmediano.com/somma-vesuviana-il-culto-di-santa-maria-di-costantinopoli-tra-antica-devozione-e-fede-cristiana/), era già in cattivo stato di conservazione. La sacrestia era alquanto umida, mentre il campanile era in buono stato di conservazione. Sull’abside si trovava la casa canonica, adibita ad abitazione del parroco, che col tempo stava subendo il naturale processo di invecchiamento. Era parroco, dal 24 maggio del 1944, don Francesco Mormile, cui era affidata, all’epoca, la cura pastorale di circa 700 nuclei familiari, per un totale di quasi 4000 anime. Don Francesco era nato a Marigliano il 9 aprile del 1915 da Giuseppe e Maria Porcelli. Aveva compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario di Nola dal 1928 al 1935; quelli liceali e teologici nel Seminario di Salerno dal 1936 al 1940.  Ordinato sacerdote nel 1940 da Mons. Michele Raffaele Camerlengo, 90° vescovo di Nola, fu nominato parroco di S. Maria di Costantinopoli con Bolla Vescovile del primo gennaio del 1944, dopo aver superato un concorso canonico. Prima del possesso definitivo della parrocchia costantinopolitana di Somma, avvenuto il 24 maggio del 1944, era stato già vicario cooperatore dal 1940 al 1941 a Mariglianella nella Parrocchia di San Giovanni Evangelista e vicario cooperatore ed economo a Somma Vesuviana proprio nella sua futura parrocchia. Assistente di plaga della zona vesuviana della G.F.A.C. (Gioventù Femminile di Azione Cattolica), insegnò religione nelle scuole governative di Somma e Ottaviano dal 1943 al 1953 [ASDN, Rubrica Sacerdoti, Schede di Don Francesco Mormile, collocazione in cartella 16, n° 27].
Don Francesco Mormile
La comunità di Rione Trieste, all’epoca, di buoni costumi e ottimi sentimenti religiosi, seguiva abbastanza assiduamente la messa, le funzioni religiose, le processioni; inoltre, riceveva i sacramenti ed osservava il riposo festivo, ad eccezione del periodo della raccolta e dei lavori di campagna come spiega il prof. Gennaro Mirolla nel suo articolo Aspetti della vita religioso – ecclesiastica a Somma Vesuviana in Rivista trimestrale Merdione, Anno XVI, N.4, 2016. Persisteva, però, qualche lacuna nella conoscenza della dottrina cristiana per quanto riguardava gli adulti, ma il parroco, durante le omelie oltre a spiegare il Vangelo, dedicava speciale attenzione all’istruzione catechistica. Don Mormile, comunque, s’impegnava a spiegare la S. Messa onde ottenere che il popolo potesse conoscere la bellezza della liturgia. Fu in questo periodo che iniziò a consolidarsi nel pensiero del presbitero la costruzione di una struttura più grande, che avesse potuto ospitare non solo tanti fedeli, dato l’incremento della comunità, ma di avere finalmente un nuovo complesso adatto per le varie attività parrocchiali. L’ intuizione inziale si concretizzò attraverso l’azione e la perseveranza. La scelta del suolo, dove innalzare la nuova chiesa, cadde sulla proprietà terriera di Luigi Giuliano alias ‘a miccia (1910 – 1990) fu Gaetano [cit. dott. Salvatore Giuliano]. La proprietà, identificata al NCEU del Comune di Somma Vesuviana al n. 114 e n. 201 del foglio 18, fu acquistata dal parroco, in qualità di legale rappresentante della parrocchia. Tale territorio, in effetti, tornando indietro nel tempo, era appartenuto già dal 1790 ai notabili de Felice, fiduciari dei nobili Filangieri, che oltre a possedere la famosa casa palaziata in via Casaraia (Casaraho), godevano di numerose proprietà terriere nella località di S. M. Costantinopoli, in particolare una masseria ad uso di taverna [Rizzi Zannoni, pianta del 1790] e un vigneto, come dicevamo, di circa 8 moggia, censito a Luca, Giuseppe e Sebastiano Giuliano [L. Marchese, Pianta della Terra di Somma con Descrizione dei territorj, particella 894]. La trasformazione dei censuari in proprietari fu un processo storico-giuridico, particolarmente rilevante tra la fine del XVIII e il XIX secolo a Somma, che vide il passaggio dal dominio utile, ossia diritto di godimento del fondo, al pieno dominio o piena proprietà delle terre. Tanti discendenti di censuari, oggi, si ritrovano titolari di immense proprietà e vaste masserie. In riferimento all’acquisizione dell’attuale strada d’ accesso al complesso, furono rogati, invece, due atti dal notaio Pietro Rosanova di Napoli: nel primo, del 22 febbraio del 1968, la signora De Stefano Clementina, moglie di Mario Giuliano, vendeva alla parrocchia, rappresentata legalmente dal parroco Mormile, una zona di terreno che si distacca dal maggior fondo di essi venditrice sito in agro di Somma V.na al Rione Trieste, riportata in catasto alla partita 10.588, fol. 18. particella 420; il secondo atto, invece, in stessa data e con le stesse modalità, la signora Carmela Romano (1914 – 1986) fu Paolo, maritata Gennaro Russo, vendeva alla parrocchia una zona di terreno con la stessa descrizione precedente, riportata in catasto alla partita 306, fol. 18, particella 101. Il progetto per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale beneficiò inizialmente della legge n° 168 del 18 aprile 1962 cap. II e, successivamente, di un’altra legge n° 444 del 17 giugno del 1973. Il piano di lavoro ben avviato venne interrotto bruscamente dalla morte di Don Mormile, avvenuta il 10 maggio del 1969. La sua improvvisa scomparsa a 54 anni suscitò immenso dolore e sconforto tra i fedeli del rione, lasciando un vuoto incolmabile. Durante la sede vacante, la cura temporanea delle anime fu affidata con decreto vescovile al Rev. Mons. Salvatore Giuliano (1908 – 1996) fu Francesco.
Muoio Rev. Alfredo
Il 15 giugno dello stesso anno, dopo il possesso canonico, il neo parroco, Don Alfredo Muoio, continuò fortemente il progetto del suo predecessore. Il presbitero nacque a Somma Vesuviana in strada Purgatorio il primo dicembre del 1922. Fu ordinato sacerdote, come Mormile, da Mons. Michele Raffaele Camerlengo il 29 giugno del 1948. Discendeva da un’antica famiglia sommese: il padre Salvatore Muoio era un facoltoso industriante; mentre la mamma, Anna Nocerino, era una donna di casa, che dedicava il suo tempo e le sue energie alla preghiera quotidiana e alla cura dei figli. Prima del possesso canonico di S. M. di Costantinopoli, fu parroco della Chiesa di S. Maria del Carmine nel quartiere Boccia al Mauro di Terzigno dal 16 luglio 1954 al 31 maggio 1969. Ricordato con affetto, ancora oggi, dalla comunità, rispecchiava la figura del buon pastore che poneva, principalmente, le relazioni al centro del suo ministero, come afferma la signora Elvira Filomena Troianiello Lettera di Elvira Filomena Troianiello rapp AC, all’epoca, rappresentante dell’Azione Cattolica. Il suo impegno si concentrò non solo sulla costruzione dell’edificio fisico, ma soprattutto sulla effettiva concretizzazione di una comunità cristiana attraverso l’evangelizzazione, la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza dell’amore di Dio. Fondamentale fu il lavoro svolto in sinergia non solo con i suoi fedeli, ma anche con gli altri sacerdoti locali, promuovendo la collaborazione e il senso di appartenenza. Creò un ambiente familiare e fraterno, spesso attraverso l’organizzazione di feste, momenti di aggregazione e attività di beneficenza. Favorì, ancora di più, il culto, dell’Immacolata Concezione, ben radicato in questa comunità con le Figlie di Maria, tantoché fu proprio nella solennità dell’8 dicembre del 1971 che fu posta, finalmente, la prima pietra sull’attuale suolo. Il 29 giugno del 1972 fu benedetta la campana del nuovo complesso. Quattro anni dopo, il 28 marzo del 1976, tra un tripudio di fedeli, il Vescovo Mons. Guerino Grimaldi (1916 – 1992) aprì al culto la nuova chiesa, concretizzando con la sua solenne benedizione il progetto generale del compianto ing. Antonio D’Ambrosio, che orientò il suo lavoro sulla massima semplicità, concentrando l’attenzione su uno stile e una forma geometrica, capaci di esaltare sia l’area dedicata all’assemblea e sia l’altare sospeso tra il cielo e l’immagine di Maria.
Ing. D’Ambrosio Antonio
Una progettazione focalizzata totalmente sull’accoglienza, con aree di incontro per favorire la socializzazione prima e dopo le celebrazioni. Un ambiente, infine, permeato da un’atmosfera di pace, riflessione e sacralità. Una curiosità: il progetto iniziale, redatto in data 15 febbraio 1967 dall’ ing. D’Ambrosio, prevedeva una spesa iniziale di Lire 113.000.000; ma, con perizia di variante suppletiva, l’importo finale approvato fu di Lire 153.000.000. Di tale importo, lire 103.000.000 furono a carico della Cassa DD.PP (Depositi e Prestiti) e lire 49.951.270 a carico dell’Ordinario diocesano. Tali quote, all’ epoca, furono il frutto di in grande sacrificio sia dell’Ordinario che del parroco e dei fedeli. Senonché l’impresa costruttrice chiese la revisione dei prezzi. Tale revisione non solo comportò all’epoca una differenza sostanziale di Lire 61. 679.282, ma creò forti problemi all’ Ordinario diocesano nel reperire la somma finale di danaro. La questione trovò, comunque, una degna conclusione estremamente positiva. Mons. Giuseppe Giuliano, figlio della comunità, attuale vescovo di Lucera-Troia, così ricorda quel giorno dell’inaugurazione sul Bollettino diocesano nolano di marzo – aprile del 1976: l’aspersione esterna, lo spalancarsi delle porte, il suono delle campane, le litanie, l’aspersione dell’altare, quindi è iniziata la concelebrazione: un’Eucarestia semplice, ma partecipata e vissuta anche con i canti accompagnati dai cinque chitarristi della parrocchia. Il Vescovo nell’omelia ci ha parlato della vera Chiesa, quella fatta di menti e di cuori: un popolo in cammino verso il Signore nella conoscenza sempre più profonda della Verità. Al termine della celebrazione il parroco ha ringraziato tutti […] ma soprattutto il popolo di Rione Trieste che con la sua generosità ha reso possibile la realizzazione del complesso parrocchiale, integrando il contributo dello Stato. Era veramente commosso, don Alfredo, tanto da far fatica a pronunciare le poche parole di ringraziamento [cit. Inserto della Diocesi di Nola in Dialogo di Avvenire, domenica 22 febbraio 2026, 5]. Don Alfredo ci lasciò per sempre il pomeriggio del 30 agosto del 2004, circondato dagli affetti familiari. Oggi, la comunità parrocchiale è il cuore pulsante della vita cristiana. Una realtà che custodisce relazioni, trasmette fede, accompagna nella crescita spirituale, educa alla solidarietà.