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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Somma, Granato si carica in vista del secondo turno: “La vostra fiducia é un abbraccio”

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    Somma Vesuviana, Antonio Granato: “La vostra fiducia è un abbraccio che ci carica di responsabilità. Ora, insieme, per Somma”   Somma Vesuviana. “Non è solo un numero, non è solo una percentuale. Il risultato di questo primo turno è un abbraccio corale, un segno di fiducia che ci commuove e ci carica di una responsabilità immensa”. Con queste parole, Antonio Granato, candidato sindaco della coalizione civica, guarda negli occhi la sua città dopo l’esito delle urne.   Granato dedica il primo pensiero alle persone: “Grazie. Grazie a ogni cittadino che ha scelto di credere in noi, che ha aperto la porta di casa propria per ascoltarci, che ha condiviso con noi le preoccupazioni e i sogni per il futuro di Somma. Questo progetto non sarebbe nulla senza il lavoro instancabile di Forza Somma, A Viso Aperto, Fratelli di Somma Vesuviana, Oblò per Somma, Somma Moderata e Somma Nova: un impegno fatto di volti, di storie e di passione vera”.   Un pensiero speciale è rivolto ai giovani, la vera anima pulsante di questo percorso: “Vedere i nostri ragazzi impegnarsi con tale entusiasmo mi riempie di speranza. Alcuni di loro saranno tra i banchi del Consiglio Comunale: non sono solo nomi su una lista, sono il futuro che prende forma, la testimonianza vivente che cambiare si può, se si ha il coraggio di metterci il cuore.”   In vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, Granato invita a un cambio di passo, lontano dalla logica dell’apparenza:   “Siamo a un punto di svolta. Ora basta con le promesse urlate e con le passerelle social che durano lo spazio di un click. Somma Vesuviana non ha bisogno di post social, ha bisogno di ascolto, di mani che si stringono e di soluzioni vere per la vita di tutti i giorni. Abbiamo in mente una città che sappia curare le proprie ferite – i cantieri fermi, le emergenze irrisolte – con la concretezza di chi ama profondamente il proprio territorio. La mia porta resta aperta, come lo è sempre stata. La nostra cifra distintiva non sarà l’algoritmo, ma il contatto autentico: perché per governare una città bisogna prima saperla amare, ascoltare e vivere insieme, un passo alla volta. Noi ci siamo, siamo pronti, e insieme a voi scriveremo il domani di questa meravigliosa terra.”

Parcheggio a servizio della scuola della frazione Miuli, inaugurata la nuova area di sosta a Marigliano: “Passo concreto per migliorare viabilità e vivibilità”

Un’area espropriata dal 2014 e rimasta inutilizzata torna finalmente a vivere e a offrire un servizio concreto alla comunità. È stato inaugurato il nuovo parcheggio a servizio della scuola della frazione Miuli, un intervento voluto dall’amministrazione comunale di Marigliano per alleggerire le criticità legate al traffico negli orari di ingresso e uscita degli studenti.

L’opera è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità di alcuni privati cittadini che hanno ceduto volontariamente ulteriori terreni, consentendo così la realizzazione di un parcheggio più ampio e funzionale.

“Era un impegno che avevamo assunto con tante mamme e tante famiglie della frazione che ogni giorno vivevano una situazione diventata ormai invivibile davanti alla scuola. Si tratta di un atto doveroso verso una comunità che chiede attenzione e risposte. Questo parcheggio rappresenta sicuramente un primo passo in avanti per migliorare la viabilità e la vivibilità della frazione Miuli”, spiega il sindaco Gaetano Bocchino.

Bocchino ha voluto ringraziare i tecnici comunali e gli assessori che hanno seguito l’intervento, in particolare Annarita Maione e Antonio Allocca, oltre all’associazione CRC che, gratuitamente, ha provveduto alla pulizia e alla cura degli spazi.

“Quando istituzioni, cittadini e associazioni collaborano – conclude il sindaco – si riescono a raggiungere risultati concreti in tempi rapidi e a dare risposte reali ai territori”.

Marigliano, polizia locale scopre discarica abusiva

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  MARIGLIANO – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Marigliano impegnata nelle operazioni di contrasto all’abbandono illecito di rifiuti e ai reati ambientali. Nel pomeriggio di ieri gli agenti, coordinati dal comandante Emiliano Nacar, hanno individuato un’area trasformata in una discarica abusiva, procedendo al sequestro preventivo del sito ai sensi dell’articolo 321 del Codice di Procedura Penale. L’intervento è nato da una mirata attività di monitoraggio del territorio, supportata anche dalle segnalazioni arrivate da alcuni cittadini. Una volta raggiunta la zona interessata, il personale della Municipale ha scoperto numerosi sacchi neri contenenti rifiuti di diverso tipo. Tra il materiale rinvenuto figuravano soprattutto scarti tessili, residui in legno e grandi quantità di plastica. Dopo gli accertamenti del caso, l’area è stata delimitata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli ulteriori approfondimenti investigativi. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli predisposto per contrastare il degrado urbano e impedire la nascita di discariche a cielo aperto che, soprattutto durante il periodo estivo, possono rappresentare un serio rischio anche sul fronte degli incendi. Dal comando della Polizia Municipale viene ribadita la volontà di intensificare le verifiche in tutto il territorio cittadino, soprattutto con l’aumento delle temperature. Il comandante Nacar ha infatti assicurato che le attività di controllo continueranno in maniera capillare, considerata la priorità assoluta attribuita alla tutela dell’ambiente, della sicurezza e della salute pubblica.

Tensione ad Afragola, 7 colpi di pistola esplosi durante la notte

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Ad Afragola, nella notte, sono stati esplosi 7 colpi d’arma da fuoco. La zona è la stessa della violenta sparatoria del 20 ottobre scorso.

Attimi di paura e tensione hanno popolato per l’ennesima volta le strade di Afragola. Nelle ultime settimane il paese è stato al centro della bufera mediatica, quando sono stati arrestati 23 uomini del clan Nobile, affiliati della cosca dei “panzaruttari”.

Questa volta, come il 20 ottobre scorso, la “stesa” si è svolta nella zona di Via Sportiglione e viale Sant’Antonio, temendo come l’ultima volta delle ripercussioni della camorra.

La sparatoria è avvenuta poco prima di mezzanotte, a poche ore di distanza dal corteo commemorativo, organizzato nel paese, dedicato a Martina Carbonaro.

Stando alle prime ricostruzioni, il tutto è partito da un uomo vestito completamente di nero, con un casco integrale, che avrebbe esploso in aria nella zona 7 colpi d’arma da fuoco, fuggendo subito dopo a bordo di uno scooter.

Un residente della zona ha subito allertato le forze dell’ordine che sono prontamente accorse sul posto. Sono intervenuti gli agenti del commissariato di Afragola, guidato dal vicequestore Manuela Marafioti.

Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti sette bossoli calibro 380 e sono state acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona.

Una prima pista degli inquirenti è quella di una battaglia criminale, iniziata a causa del ridimensionamento dei componenti del clan Nobile dopo gli arresti per il possesso e il controllo del territorio. Potrebbe quindi ipotizzarsi uno scontro tra gruppi rivali per imporsi nella zona.

Intanto, la città di Afragola vive momenti difficili e i cittadini sono spaventati, sperando che questo possa essere un evento isolato e non un escalation criminale.

Lettera in redazione, Tra dubbi e silenzi: la sfiducia che ritorna ad ogni elezione

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Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo
Ci sono dinamiche che, nel tempo, sembrano essersi radicate così profondamente da apparire quasi impossibili da scardinare. Durante ogni tornata elettorale riaffiorano sospetti, voci, racconti di pratiche poco limpide che alimentano sfiducia e amarezza tra i cittadini. Situazioni difficili da dimostrare, ma che nell’immaginario collettivo continuano a pesare come macigni.
Le forze dell’ordine presidiano i seggi e il territorio con impegno costante, ma il problema — quando esiste — assume spesso forme sottili, difficili da intercettare o provare concretamente. E così molti preferiscono osservare in silenzio, voltarsi dall’altra parte, quasi rassegnati a un copione che si ripete ciclicamente.
C’è chi parla perfino di reti organizzate e di persone esperte chiamate da fuori per “muovere consenso”, ma restano racconti, impressioni, percezioni diffuse che meritano attenzione senza però trasformarsi in accuse precise prive di prove.
E poi ci sono coincidenze che fanno discutere: ogni cinque anni qualcuno cambia improvvisamente elettrodomestici! Dall’altro canto, sono molti gli interrogativi su vere e proprie messe di voti a vantaggio di candidati più o meno presenti sul territorio ma non al punto da giustificare truppe cammellate impilate e dirette a riempire di schede l’equivalente di un’intera urna. Non si spiegano facilmente migliaia di voti, nè con la logica nè con la buona politica.
Saranno casualità, certo. Ma in territori dove la fiducia nelle istituzioni è fragile, anche le coincidenze finiscono inevitabilmente per alimentare dubbi e malumori.
Ci auguriamo che il 7/8 giugno ovunque si voti ci sia massima allerta da parte delle forze dell’ordine.
Andrea Perna

Ad Acerra si presenta Progetto Civico: c’è ex consigliera regionale ed ex sindaco

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  La città di Acerra si prepara ad accogliere l’inaugurazione del progetto civico “Italia”, un’iniziativa dedicata alla partecipazione, al dialogo con il territorio e al coinvolgimento della società civile, in vista delle future sfide amministrative che interesseranno la città nel 2027. L’appuntamento è fissato per oggi, 27 maggio alle ore 18:30, in Via Vittorio Veneto 71, su iniziativa del promotore del comitato e consigliere comunale Nicola D’Onofrio. Ad introdurre l’incontro sarà l’avvocato Carmela Di Buono. Previsti i saluti istituzionali di Vittoria Lettieri, consigliere regionale dell’XI legislatura, Mena Guadagno, rappresentante delle realtà civiche e del Terzo Settore, ed Espedito Marletta, già sindaco di Acerra. Nel corso dell’iniziativa interverranno Nicola D’Onofrio, consigliere comunale di Acerra e promotore del comitato Progetto Civico Italia Acerra, Fulvio Fucito, consigliere comunale di Napoli e capogruppo della Lista Manfredi, Angela Cammarota, coordinatrice del gruppo Manfredi Sindaco, e Carlo Puca, assessore del Comune di Napoli e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia in Campania. A concludere l’incontro sarà Alessandro Onorato, assessore del Comune di Roma, fondatore e coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, che illustrerà le finalità e le prospettive future del movimento civico sui territori. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una rete di partecipazione attiva, ascolto e proposta politica vicina alle esigenze delle comunità locali, rafforzando il dialogo tra amministratori, associazioni e cittadini.

Casalnuovo, stese e intimidazioni ai seggi: Romano presenta esposto in Procura sul voto

  A Casalnuovo di Napoli esplode la polemica dopo il primo turno delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. La candidata sindaco del centrodestra e delle liste civiche, Nicoletta Romano, ha presentato un esposto alla Procura di Nola e alla Prefettura di Napoli denunciando presunti episodi di condizionamento del voto e intimidazioni avvenuti nei pressi dei seggi elettorali. Nel documento vengono descritti diversi episodi ritenuti anomali. Tra questi, la presenza di gruppi di motociclisti che avrebbero attraversato le zone dei plessi scolastici senza casco, creando tensione soprattutto nell’area dell’ex 219. Secondo quanto riportato nell’esposto, le carovane di scooter si sarebbero spostate davanti a vari seggi cittadini anche nelle ore successive alla chiusura delle urne. La candidata parla inoltre di un clima particolarmente pesante durante le operazioni di voto. Nel mirino anche presunti controlli informali all’esterno delle scuole, con persone che avrebbero tentato di scoraggiare alcuni elettori dall’entrare nei seggi. Tra gli episodi segnalati compare anche quello di un presidente di sezione che avrebbe rinunciato all’incarico dopo momenti di forte agitazione e stress. Nell’esposto vengono evidenziati anche alcuni dati elettorali considerati sospetti, come il risultato ottenuto da un candidato consigliere che in un singolo plesso avrebbe raccolto circa 750 preferenze personali, numeri molto superiori rispetto alle precedenti consultazioni amministrative. Nicoletta Romano ha chiesto alla Procura e alla Prefettura di acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunali, ascoltare i componenti dei seggi e predisporre un rafforzamento dei controlli in vista del ballottaggio. La richiesta principale riguarda la presenza di presidi fissi delle forze dell’ordine davanti ai plessi elettorali per garantire sicurezza e libertà di voto ai cittadini. Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, che ha espresso solidarietà alla candidata chiedendo maggiori controlli sul territorio durante il secondo turno elettorale. Tra due settimane Nicoletta Romano, che ha preso oltre 2mila preferenze in meno delle liste che la sostengono, sfiderà Giovanni Nappi al ballottaggio.

Marigliano, al via l’incontro “Le voci silenziate dell’accoglienza”

Riceviamo dalla Diocesi di Nola e pubblichiamo: Sarà l’accoglienza dei migranti, raccontata attraverso esperienze, testimonianze e impegno sociale, il cuore dell’incontro in programma venerdì 29 maggio 2026, alle 10:00, a Marigliano (NA), presso la Casa delle culture solidali in via Bonazzi 6. A dare il titolo all’iniziativa il libro “Le voci silenziate dell’accoglienza” (Tau editrice, 2025) di Michele Rossi, direttore del Centro immigrazione asilo e cooperazione internazionale di Parma e coordinatore nazionale della rete Europasilo, la cui pubblicazione è stata promossa da Fondazione Migrantes. Attraverso il dialogo tra l’autore e Mariangela Parisi, direttrice di inDialogo, periodico della Diocesi di Nola, l’attivista Anita Romano, di Rete vesuviana solidale e Vittoria Russo, Dirigente Ambito Sociale 23, si proverà a far emergere possibilità e limiti del sistema dell’accoglienza in Italia soprattutto attraverso la voce di operatori e migranti. La mattinata proseguirà con la presentazione a cura di Marina Pugliese, dell’associazione Restiamo Umani, del progetto “Ama-A mani aperte”, finanziato dalla Fondazione Migrantes, il cui obiettivo è quello di facilitare l’uscita da uno stato di grave precarietà economica e marginalità sociale di persone e famiglie di origini migranti domiciliate e/o residenti nel territorio dell’agro-nolano attraverso la costruzione e il consolidamento di una rete solidale, l’apertura di uno sportello diritti, l’animazione e gestione di un emporio solidale, l’attivazione di una scuola di lingua italiana per stranieri, la promozione di una comunità solidale. Interverranno anche Luigi Amato, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Marigliano; monsignor Pasquale (Lino) D’Onofrio, parroco di Santa Maria della Grazie in Marigliano e decano del V Decanato della Diocesi di Nola; don Rolando Liguori, dell’ufficio Migrantes della Diocesi di Nola; monsignor Pasquale Capasso, vicario generale della Diocesi di Nola. A promuovere l’occasione di confronto sono la Diocesi di Nola, la Fondazione Migrantes, la Rete vesuviana solidale, il Comune di Marigliano e il Sai (Sistema accoglienza integrazione) di Scisciano.

Pomigliano, proroga delle zone rosse, PMLI: “No alla militarizzazione del territorio”

Riceviamo e pubblichiamo: Il Comitato provinciale di Napoli del PMLI denuncia la grave decisione della giunta antipopolare del neopodestà craxiano Russo di Pomigliano D’Arco di prorogare le “zone rosse” per “altri tre mesi”, tradendo quindi i propositi originariamente comunicati secondo cui tale misura era “temporanea” e “sperimentale” e dimostrando ancora una volta come queste “zone rosse” siano in realtà zone nere dirette alla militarizzazione del territorio con il dispiego sempre più evidente di “forze dell’ordine”, in linea con le politiche neofasciste del governo di Mussolini in gonnella. Trattasi di una decisione di facciata ed inutile, dato che non si placano gli episodi di “microcriminalità”, soprattutto giovanile: a dimostrazione di come tali misure servano solo a reprimere o dissuadere il dissenso, impedendo così anche le minime libertà borghesi ancora formalmente garantite dalle istituzioni, alla luce soprattutto delle vere necessità delle masse di Pomigliano e degli altri comuni dell’area vesuviana, che avrebbero invece bisogno di maggiori investimenti nel lavoro, nei trasporti, nella sanità e nell’istruzione. Noi marxisti-leninisti invitiamo le masse e le forze locali realmente progressiste e democratiche a opporsi alla proroga delle “zone rosse” e a chiederne il ritiro immediato dell’ordinanza.    

Nola, sospensione servizio mensa all’ IC Mameli: Il Pd chiede chiarezza

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Riceviamo e pubblichiamo  

È notizia di oggi la sospensione del servizio mensa delle scuole comunali disposto dal Comune di Nola a seguito di ispezione dei NAS presso l’IC Mameli.

Come Partito Democratico, riteniamo gravissimo l’accaduto, che segue peraltro a problematiche del servizio mensa già emerse durante l’anno scolastico in corso. Per tale motivo, chiediamo all’Amministrazione di attivarsi con la massima celerità e con rigore per verificare eventuali inadempienze della ditta fornitrice, ancor di più in questo caso visto che si parla di tutelare i bambini.

Stiamo monitorando la situazione, e chiediamo all’amministrazione di fornire risposte certe sia sui tempi di riattivazione del servizio sia in tema di garanzie sul servizio mensa per il prossimo anno scolastico.

Ci risulta che i consiglieri comunali della lista Il Gelso 2024 presenteranno una interrogazione sul punto chiedendo chiarezza sul futuro del servizio a tutela dei bambini di Nola. Il consigliere Giugliano, quale capogruppo, ci ha riferito di aver chiesto all’Amministrazione i documenti relativi all’episodio di oggi 26 maggio 2026 e le intenzioni della stessa per garantire un servizio di qualità per i bambini.

Come PD siamo preoccupati e siamo vicini ai genitori. Continueremo a vigilare ed a seguire la vicenda. Qui si parla della salute e della sicurezza alimentare dei nostri figli, un tema che dovrebbe vedere tutte le forze politiche e sociali unite a tutela dei bambini.

Il Segretario del PD di Nola                                        Il Direttivo del PD di Nola

Giuseppe Lauri