È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Martina Carbonaro, la ragazza quattordicenne uccisa dal suo ex fidanzato, i risultati sono quattro ferite e lesioni sul collo
La ragazza non è deceduta immediatamente, ma al termine di un’agonia, contrassegnata dalla sofferenza. Da quanto emerge dall’esame autoptico effettuato sul corpo della ragazza, le ferite principali sono quattro e sono state riscontrate delle lesioni sul collo.
La conferma però la daranno gli esami che sono stati eseguiti oggi: sono state rilevate quattro ferite principali sul cranio, sia sulla parte frontale che sulla parte posteriore. Rilevata anche una vasta frattura cranica con emorragia.
Gli accertamenti sono stati eseguiti nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania e sono stati eseguiti dalla dottoressa Raffaella Salvarezza, perito nominato dalla Procura di Napoli Nord.
Il perito ha confermato quanto formulato dopo il primo esame esterno alla salma, effettuato sul luogo del ritrovamento.
All’esame autoptico hanno presenziato anche i consulenti di parte: l’avvocato Sergio Pisani, per la famiglia di Martina, ha nominato i dottori Pietro Tarsitano e Omero Pinto; l’avvocato Mario Mangazzo, per la famiglia Tucci, ha delegato il medico legale Antonio Palmieri.



