L’arrivo del premier è stato spostato alle 18 per motivi di sicurezza. Le segreterie del sindacato un incontro con il capo del governo.
Napoli è blindata, i cortei non sono possibili nel giorno in cui il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, giunge per la cabina di regia di Bagnoli. La tensione è alta. Il sindaco De Magistris ha detto di no all’iniziativa del capo del governo sulla riconversione dell’area Italsider mentre i disoccupati promettono battaglia per le strade della città. Nello stesso tempo Mimmo Mignano, licenziato della Fiat di Pomigliano, ha resistito fino a ieri sera a 100 metri di altezza proprio su una ciminiera dell’Italsider. E’ poi sceso, dopo due giorni lassù in cima: ricoverato in ospedale. Se la caverà. In un clima così teso i sindacati sono però riusciti a ottenere un incontro, a margine della cabina di regia, per la disperata situazione in cui versano i call center Almaviva di via Brin (400 licenziamenti annunciati su 867 addetti ) e Gepin di Casavatore (220 licenziamenti annunciati, tutto l’organico, e contestuale chiusura definitiva della sede ). Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevute da Renzi oggi pomeriggo, in prefettura. La procedura di licenziamento per Gepin scadrà il 10 maggio. Il 5 giugno quella per Almaviva, che ha dichiarato 3mila licenziamenti complessivi in Italia. E’ stato ottenuto poco finora. L’incontro con i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil servirà solo a ribadire l’allarme. A ogni modo il pallino della vertenza call center, soprattutto nel caso di Gepin, che ha sempre servito Poste Italiane, sta in mano al governo.



